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Vivi Zen: Una Vita in Cui Ti Riconosci

lunedì 4 gennaio 2010

 

Una Vita in Cui Ti Riconosci

Amo Tiziano Terzani come scrittore, come giornalista, ma soprattutto come uomo. La sua vita è stata la testimonianza più limpida e sincera di una personalità generosa, aperta e coraggiosa. Oggi voglio proporvi attraverso le sue parole alcune considerazioni sulla nostra vita, le nostre aspirazioni e i nostri ideali.

Tiziano Terzani – La Fine è il Mio Inizio:

"Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in maniera migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io oggi sento così forte."

[…]

"L’idea di studiare delle grandi cose in queste belle università piene di storia per poi andare a gestire dei soldi con un computer mi pareva sacrilego. Io pensavo che per fare una bella vita non occorreva andare in ufficio la mattina, accendere un computer […] Che vita è quella, che vita è?! Così ti spieghi anche tante frustrazioni nei giovani."

[…]

"Se tanti giovani si sentono disperati è perché non guardano. C’è così tanto da fare! E tanti fanno anche, c’è tanto volontariato in giro per il mondo. Uno non può rinunciare agli ideali."

[…]

"Ai giovani che mi chiedono “Ma io, che faccio?” rispondo “Guarda! Il mondo è pieno di cose da esplorare”. Il mondo che mi sono trovato davanti io in Vietnam, in Cambogia, in Cina non c’è più. Ma c’è un altro mondo lì, aperto per chi lo vuole scoprire."

[…]

"Io trovo che la cosa più bella che un giovane possa fare è di inventarsi un lavoro che corrisponde ai suoi talenti, alle sue aspirazioni, alla sua gioia, e senza quella arrendevolezza che sembra così necessaria per sopravvivere. “Ah, ma io non posso perché…” Tutti possono. Ma capisci quello che dico? Bisogna inventarselo! Ed è possibile, possibile, possibile."

[…]

"Sempre fuori dalla norma! […] Se rimani nel conosciuto non scoprirai niente di nuovo. Come fai? Viaggi sui binari del conosciuto e rimani nel conosciuto. E così è quando cerchi. Se sai cosa cerchi non troverai mai quello che non cerchi… e che magari è giusto la cosa che conta, no? Per cui è uno strano processo che richiede una grande determinazione, perché implica rinuncia, assenza di certezze. E’ comodo adagiarsi sul conosciuto, no? Alle otto c’è il treno, alle nove apre la banca, comportati bene, non rubare i soldi, e avanti. Ma se tu esci dal conosciuto e cerchi strade che non sono state completamente battute o, come dico, se te le inventi, hai la possibilità di scoprire qualcosa di straordinario."

[…]

"Quello che ho fatto io non è unico. Io non sono un’eccezione. Io questa vita me la sono inventata, e mica cento anni fa, ieri l’altro. Ognuno la può fare, ci vuole solo coraggio, determinazione e un senso di sé che non sia solo quello piccino della carriera e dei soldi; che sia il senso che sei parte di questa cosa meravigliosa che è tutta qui attorno a noi."

"Vorrei che il mio messaggio fosse un inno alla diversità, alla possibilità di essere quello che vuoi. Allora, capito? E’ fattibile, fattibile per tutti.

Cosa è fattibile? Fare una vita, una vita. Una vera vita, una vita in cui sei tu. Una vita in cui ti riconosci."

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