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Vivi Zen: Il Successo Non è Competizione

lunedì 15 febbraio 2010

 

Il Successo Non è Competizione

Esistono alcune semplici verità, a mio giudizio, che trovano applicazione in diversi ambiti della nostra vita, ma di cui spesso non siamo propriamente consapevoli.

Alcune di tali verità riguardano il concetto di successo e del modo in cui questo può essere raggiunto.

A tal proposito, personalmente credo che i seguenti principi siano universalmente applicabili, indipendentemente dal settore in cui si opera o dall’attività che si svolge.

1. Il raggiungimento del successo non richiede competizione
2. Aiutare gli altri ad avere successo giova anche a noi
3. Invidiare ed ostacolare il successo altrui non aiuta nessuno


L’ultima affermazione può sembrare piuttosto ovvia, ma ad uno sguardo attento non lo è, basta osservare la realtà che ci circonda. Per qualche motivo, molti di noi sono gelosi del successo altrui e tendono ad assumere un atteggiamento critico verso le persone che hanno successo. Tentiamo di sminuire i risultati che altri hanno raggiunto, li critichiamo, cerchiamo di individuarne i punti deboli, ne parliamo male in giro.

Tutto questo ha un senso logico? A mio avviso no.

Il mio pensiero è che agevolare il successo altrui non può far altro che arrecarci dei considerevoli vantaggi e che è assolutamente nel nostro interesse incoraggiare e sostenere il prossimo nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Il raggiungimento del successo non richiede competizione

Pensa al tuo ambito lavorativo: probabilmente il pensiero comune è che ognuno di voi colleghi sia in competizione con gli altri, ma è possibile leggere la situazione in modo opposto? Che noi tutti possiamo avere successo, che il successo dell’uno può essere condiviso con gli altri e che aiutarsi reciprocamente può costituire un’abitudine vantaggiosa per tutti?

Pensa in termini di successo personale: hai davvero bisogno di competere con i tuoi colleghi per eccellere? Non potete avere tutti successo, ma in modi differenti?

La competizione può servire da elemento di motivazione, e a volte può anche essere divertente. Ma in genere crea contrasto, disarmonia, ostilità e sfiducia reciproca, in una parola può rivelarsi distruttiva, e dunque un ostacolo al successo, sia del singolo che del gruppo.

Aiutare gli altri ad avere successo giova anche a noi

Personalmente ritengo che anche il semplice fatto di aiutare qualcuno abbia un significato estremamente positivo. Innanzitutto e specialmente perché rendere felice e soddisfatto il prossimo è già di per sé fonte di gioia per chi si è prodigato in tal senso. Credo che adoperarsi per il bene altrui e rendere felice chi ci è vicino sia una delle sensazioni più belle ed intense che si possano provare.

In secondo luogo, se proprio vogliamo guardare alle cose in una prospettiva più “egoistica”, il successo altrui può anche tornarci utile, nei modi più disparati.

Immagina per esempio di aver aiutato Bill Gates a creare la sua prima azienda di software. Ora che la sua impresa è diventata infinitamente più grande della tua, ciò significa solamente che tu abbia perso la competizione con un concorrente? Certamente no. Non sarebbe forse motivo di orgoglio essere la persona che ha avviato Bill Gates verso il successo? Lui potrebbe anche decidere di finanziare alcuni progetti della tua piccola azienda o almeno invitarti a trascorrere un weekend sul tuo yacht, no? Di sicuro hai perso una competizione, ma probabilmente hai guadagnato un amico per tutta la vita o quantomeno qualcuno che ti stima ed apprezza profondamente per ciò che tu hai fatto per lui.

Se ti liberi dai vincoli della competizione, sarai anche libero e disponibile ad aiutare gli altri, anche se sono tuoi concorrenti. Così facendo, creerai delle relazioni, dei rapporti che possono avere un significato ed un valore enorme, regalandoti nuovi amici o semplicemente delle nuove opportunità nel lungo periodo.

Gli amici, ovviamente, sono molto molto di più di ciò che ti possono dare (e di certo non dovresti essere amico di qualcuno solo perché tu possa riceverne qualcosa come tornaconto), ma il punto è questo: di certo aiutare gli altri ad avere successo non ti danneggerà.

Invidiare ed ostacolare il successo altrui non aiuta nessuno

Dunque, se aiutare il prossimo può giovare anche a te, che dire del contrario? Invidiare ed ostacolare il successo altrui può recarti dei vantaggi? La risposta è NO.
E’ vero che a volte si può provare un sentimento quasi di soddisfazione nel vedere dei concorrenti fallire. Ne dubito, ma credo che a volte accada.

La verità, però, è che nessuno ama le persone invidiose e pronte ad ostacolarti alla prima occasione. Se parli male del prossimo o provi a sabotarlo in qualche maniera, sicuramente ne ricaverai solo una pessima reputazione. Spenderai le tue energie ed il tuo tempo a difenderti dai contrattacchi altrui e a cercare di ripulire la tua immagine.

Non potresti utilizzare quel tempo e quelle energie per fare qualcosa di diverso, magari aiutare il prossimo? Certo che puoi!

Invidiare ed ostacolare gli altri è solamente un processo distruttivo. Danneggia il prossimo e nel lungo periodo danneggia anche te stesso. Non spendere le tue energie in questo modo.

Al contrario, aiuta chi ti è vicino. Elogia i successi altrui. Prova ad essere sinceramente felice per il successo delle altre persone, non invidiarle. Sii parte del loro successo, piuttosto che un ostacolo. Partecipare a qualcosa di grande, compreso il successo altrui, è sempre un risultato meraviglioso.

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