Come Imparare a Perdonare

Ognuno di noi, almeno una volta nel corso della propria vita, ha provato lo spiacevole sentimento di essere ferito da un’altra persona: siamo stati oggetto di cattiveria e malvagità, la fiducia si è spezzata irrimediabilmente, i nostri cuori si sono induriti.

L’intenso dolore che proviamo in queste circostanze ci appare profondamente ingiusto, lo lasciamo radicare nel nostro animo e lo portiamo con noi molto a lungo.

L’incapacità di liberarci quanto prima dei dolori, delle sofferenze e del rancore legati alle ferite che il prossimo ci ha inferto, spesso comporta l’insorgere di una serie di problematiche ulteriori, strettamente connesse: avvertiamo di frequente la sensazione di infelicità, abbiamo difficoltà a coltivare le relazioni e ad apririci a nuove persone e a nuove esperienze, il dolore ci distrae dal lavoro e dalla famiglia, la nostra passione ed il nostro entusiasmo risultano soffocati.

In poche parole, siamo racchiusi in un circolo vizioso di rabbia e dolore, stiamo perdendo l’opportunità di godere in pieno delle gioie della vita ed esprimerci come individui unici al meglio delle nostre possibilità. Stiamo perdendo l’opportunità di crescere e di aiutare il prossimo a crescere.

Cosa dobbiamo fare? Semplicemente, abbiamo bisogno di imparare a lasciare andare. Abbiamo bisogno di apprendere la capacità di perdonare, per muovere oltre il dolore e la sofferenza e riacquisire la nostra piena felicità. Noi siamo gli unici responsabili di questo processo. Ciascuno di noi ha l’opportunità di sperimentare come il perdono sia in grado di migliorare la nostra esistenza sotto molteplici aspetti, rendere più intense e autentiche le nostre relazioni, restituirci serenità, equilibrio e armonia.

Il perdono può cambiare la tua vita. Perdonare non significa cancellare integralmente il passato o dimenticare l’evento e la persona che hanno causato il tuo dolore. Non significa neppure che l’altra persona cambierà il proprio comportamento – questo non è sotto il tuo controllo. Perdonare significa semplicemente lasciare andare il dolore e la rabbia, significa muoverti verso una posizione più armoniosa e confortevole.

Non è facile. Ma puoi imparare a perdonare. Di seguito troverai al riguardo alcuni consigli e suggerimenti che mi sono stati di notevole aiuto. Prova a seguirli, prova ad imparare a perdonare.

1. Impegnati.

Non imparerai a perdonare nel giro di poche ore e nemmeno in un giorno. Riuscire a lasciare andare il proprio dolore e la propria rabbia richiede tempo. Prova allora a impegnarti, fanne una tua priorità. Riconosci che è tempo di abbandonare il dolore che ti sta ferendo.

2. Valuta i pro e i contro.

Quali problemi ti sta causando questo dolore? Sta compromettendo le tue relazioni con il prossimo? Sta influendo negativamente sul tuo lavoro? Ti ostacola nell’inseguimento dei tuoi sogni e ti impedisce di diventare una persona migliore? Ti rende infelice? Focalizza tutti questi aspetti e realizza che hai davvero bisogno di cambiamento. Ora prova ad immaginare i benefici che riceveresti dal perdono, come ti renderebbe più felice, come potrebbe liberarti dal passato e dal dolore, migliorando sensibilmente la qualità delle tue relazioni. Immagina come ti sentiresti se riuscissi a perdonare.

3. Realizza che hai una scelta.

Non hai la possibilità di avere il controllo delle azioni altrui. Ma puoi decidere di avere il controllo non solo delle tue azioni, ma anche dei tuoi pensieri. Puoi decidere di lasciar scivolare il dolore, abbandonare la tua rabbia e muovere oltre. Puoi scegliere di abbandonare il circolo vizioso del rancore e della sofferenza. Come ognuno di noi, anche tu hai questo potere. Devi solamente imparare ad esercitarlo.

4. Sii empatico.

Prova a calarti nei panni del prossimo. Prova a comprendere per quale motivo quella persona ha avuto quel comportamento. Prova a muovere dal presupposto che non si tratta di una persona malvagia, ma semplicemente di una persona che ha commesso un errore. Prova a pensare a cosa può aver determinato la sua azione, quali eventi del suo passato possano averlo indotto a comportarsi in quel modo. Collocati nella sua prospettiva. Come può essersi sentito mentre agiva in quella maniera, cosa ha provato subito dopo? Come si sente ora? Non devi giustificare l’altra persona o arrivare a darle ragione, ma puoi provare a comprenderne la posizione e a provare empatia nei suoi confronti.

5. Individua le tue responsabilità.

Prova a comprendere quali sono le tue responsabilità in merito alla situazione che ha causato il tuo dolore e la tua sofferenza. Cosa avresti potuto fare per evitarla e cosa potresti fare per scongiurarne il ripetersi? Ciò non significa che devi assumerti l’intera responsabilità per l’accaduto, o sollevare l’altra persona dalle proprie colpe: significa realizzare che non siamo solamente delle vittime, ma individui responsabili in grado di ammettere i propri errori.

6. Focalizzati sul presente.

Ora che hai riflettuto sul passato, realizza che quel tempo è ormai andato. Non si ripeterà mai più, se non nella tua mente. E che la rielaborazione di quel passato nella tua mente sarà solamente in grado di trasmetterti infelicità, problemi e stress. Allora, prova invece a ricondurti al presente. Focalizzati sul qui e ora. Cosa stai facendo in questo momento? Quale gioia, quale piacere puoi trovare in ciò che sta accadendo ora? Trova la gioia nella vita ora, così come si presenta, e smetti di rovistare nel passato. Comprendi e accetta che inevitabilmente la tua mente ti riporterà a pensare al passato: quando ciò accadrà, gentilmente ma con fermezza rifocalizza la tua attenzione sul momento presente.

7. Consenti alla pace di entrare nella tua vita.

Nel momento in cui riesci a focalizzarti sul presente, prova a concentrarti sul tuo respiro. Immagina che ogni espirazione trascini via con sé una parte del tuo dolore e del tuo passato, alleggerendo il tuo corpo e la tua mente. E immagina che ogni inspirazione riversi in te un oceano di pace, colmandoti della sua immensità, armonia e serenità. Lascia andare il dolore e il passato. Accogli la pace nella tua vita. E’ qui, ora, nel presente.

8. Sii compassionevole.

Infine, perdona quella persona e realizza che attraverso il perdono stai consentendo a te stesso di muovere oltre e tornare ad essere felice. Sii empatico nei confronti di quella persona e augurati che possa essere felice. Lascia che l’amore si espanda nel tuo cuore. Avverti la pienezza della tua individualità e l’intima connessione che ci lega in profondità agli altri. Segui il filo che ci tiene uniti, scegli di amare il prossimo.

29 commenti:

  1. Ciao! Ho scoperto che il perdono mi permette di vivere meglio, rafforza la mia stessa esistenza; e ho capito che non posso cambiare il mondo, ma devo cambiare il "mio" modo di rapportarmi con esso. Un bacio. Elisa
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  2. per fatti che mi sono successi recentemente questo post cade a fagiolo, come si suol dire. Perdonare si può, e si deve, ma bisogna riuscire a staccarsi emotivamente dal fatto negativo che hai subito, altrimenti il rancore tornerà sempre fuori. in ogni casa si può perdonare ma non dimenticare...
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  3. Sai ..credo che alle volte bisogna imparare a perdonare Noi stessi per perdonare anche gli altri...sapere che anche Noi inciampiamo.
    Un caro saluto...bello ritornare a leggerti.
    Ciao Vania :)
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  4. Ora ho un grande dolore nel cuore che è venuto dall'esasperazione di una situazione molto delicata. Sentivo che sarebbe esplosa.
    Ora ho bisogno di capire che tutti gli attori di questa vicenda si possano perdonare l'un l'altro.
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  5. ok, ho capito io... ma se il dolore è stato provocato da persone volontariamente cattive? con oggettiva cattiveria? io voglio liberarmi di tutto ma il passo dell'empatia e dell'individuare le mie responsabilità non riesco a farlo. e non perche io mi creda superiore. ma perche moralmente non è giusto per me perdonare persone profondamente e oggettivamente cattive. o no? qualcuno risponda x favore. grazie mille
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  6. Perdonare noi stessi per gli errori commessi perdonare gli altri x le umiliazioni subite.
    Soprattutto se stessi e ricominciare a vivere.

    Ma come si può dimenticare invece?
    Mi domando perchè non hanno dotato l'uomo di ali per poter volare via ma solo di una mente in grado di ricordare.
    Quando il male è troppo si rende impossibile il perdono,se non come frutto della nostra debolezza di ricominciare da Soli.
    CREDETEMI,IL SEGRETO STA NEL RIUSCIRE A RICOMINCIARE DA SE'NEL TROVARE QUELLA PACE INTERIORE CHE SONO NEL SILENZIO E NELLA SOLITUDINE SI PUO'.
    Non avere bisogno di altri per dimenticare solo questo significa essere individui adulti e responsabili.
    Io ci sono riuscita.
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  7. Per Anonimo:nel tuo primo commento t riferisci a tutti gli attori della vicenda molto delicata.
    Intendi dire che è esploso il tradimento che accuratamente nascondevi?
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  8. Perdonare vuol dire "lasciare andare".
    Per poterlo fare credo sia indispensabile allontanarsi dalle persone che ti hanno ferito, perchè solo così puoi anche dimenticare.
    Condivido il percorso descritto in questo articolo, anche se è molto difficile.....ma se non si "lascia andare" anche la persona è tutto inutile.
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  9. Verissimo!!! Comunque cercavo un blog del genere da diverso tempo. Qualcosa che mi parlasse con il cuore e finalmente l'ho trovato. Grazie per aver creato questo spazio. Ad maiora semper.
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  10. @ Maria: grazie a te! Continuiamo a parlarci con il cuore :-)
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  11. che belle parole, e quanto è ancora più bello metterle in pratica! talvolta è difficile, ma solo quando ci si scorda che la nostra felicità è solo ed unicamente nelle nostre mani, e che serbare rancore infondo è una cosa, non solo inutile, ma anche profondamente dannosa per noi stessi.
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  12. @ Eika: grazie per le tue parole, hai centrato pienamente il punto ;-)
    un abbraccio e a presto
    Fabio
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  13. io non riesco a perdonare.........e finchè non riuscirò a farlo sò che la mia vita è rovinata......
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  14. ci sto...provando è difficile...ma so che è l'unica via praticabile per non essere infelici per sempre....è chiaro che per poter perdonare ...quel qualcuno ti deve chiedere perdono!
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  15. " Amate i vostri nemici,fate del bene a coloro che vi perseguitano, perchè se amate quelli che vi amano che merito ne avrete?..anche i pagani fanno questo, voi invece siate perfetti come perfetto è il Padre vostro che è nei cieli"...(Gesù Cristo)..E' il mio obiettivo.Penso che la vera libertà e felicità siano racchiuse in questa frase tremendamente difficile da mettere in pratica, perchè a parole siamo tutti bravi ma la verità alberga nel profondo del nostro cuore ed è lì che avviene la lotta con l'orgoglio e il male..Alla fine penso che il più grande atto di amore che un uomo possa fare ad un altro sia perdonare di vero cuore...io però nonostante tutti gli sforzi che ci metto mi rendo conto che non basta la volontà per raggiungere questa perfezione, perchè l'uomo è imperfetto, impregnato da vizi, cattive inclinazioni e abitudini accumulate nel tempo.Quando mi sono accorta di non riuscire a perdonare ho capito che era per colpa mia, perchè troppo concentrata su me stessa e poco sul mio prossimo.La superbia, l'egoismo e l'orgoglio esercitati a lungo portano alla chiusura del cuore...è un processo che avviene lentamente nel tempo e che distrugge la nostra vita...e arrivati a questo punto penso che solo la "grazia" possa salvare l'uomo dalla sua infelice solitudine.
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  16. Essere traditi da una persona che consideravi tua è una vera e propria pugnalata al cuore.

    Mi è successo da troppo poco tempo perché il perdono possa solo sfiorare la mia mente, ma leggere questo post mi ha fatto bene.
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  17. dopo due anni di rabbia e rancore..ho scoperto che stavo avvelenando me stesso e non lei..pensieri di vendetta occupavano più tempo che altri pensieri..il male nel senso mitologico religioso stava cambiando me e non lei..quindi ho deciso che perdonare non significa togliere a lei la sua colpa, ma significa liberare me stesso, e da allora ricomincio a vivere..che lei sia una traditrice,che abbia fatto del male enorme..non importa..importa solo buttare fuori a calci tutto il veleno che ho assorbito in tutto questo tempo..è un regalo che non voglio farle..rovinare la mia vita anche senza di lei non lo faccio più..non odio più..non soffro più..tutto si caccia fuori a calci..subito..e che lei vada a fare la fine che si merita..io non c'entro e non voglio c'entrarci..per fortuna non ho mai messo in pratica nessuna vendetta anche se pensavo di ucciderla in cento modi..nulla neanche un tergicristallo le ho piegato..resto e sono rimasto pulito..meglio il bene dentro di noi..senza perdono senza empatia di nessun genere con lei..bestia è era e sarà sempre..ma io sono libero..
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  18. Anche io sono stata tradita, mio marito ha avuto una storia con una rumena e io l'ho scoperto. ho provato a perdonarlo perchè lui mi aveva giurato che fosse finito tutto. Ma non era vero, hanno solo aspettato che si calmassero le acque e poi hanno ripreso ad incontrarsi. Oggi sono piena di rabbia e dolore, ha perso la mia vita per colpa di questa cosa e non riesco a rassegnarmi. Cercherò di fare tesoro delle parale che ho letto ma è dura. Perdonare...forse ma ci vorrà tempo e tanto affetto da parte di lui e io per ora non vedo niente di tutto questo.
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  19. Io più che di perdono, che mi sembra un termine un pò troppo presuntuoso(chi di noi può giurare di non avere mai sbagliato),parlerei di capacità di comprensione.Nel mio caso nonostante il forte dolore e la forte umiliazione ,ho cercato di non farmi condurre dalla rabbia in un vicolo cieco e distruttivo per tutti ma di capire che nella vita a volte si sbaglia più o meno consapevolmente spesso rendendosi conto solo dopo dei danni provocati.questo non significa giustificare chi ci fa del male o sopportare a tutti i costi,significa semplicemente essere consapevoli che nella vita esiste anche il male che è parte di tutti noi e che quando ci travolge è inutile commiserarsI e viverlo come profonda ingiustizia perchè non ce lo meritiamo.Quante persone hanno un tumore a 20 anni e non se lo meritano?quanti muoiono prematuramente e non se lo meritano?Quanti perdono il lavoro e non se lo meritano?quanti perdono magari i figli in un modo stupido e non se lo meritano?Non c'è mai un collegamento tra come si è e quello che ci accade anche nei rapportio umani.Anch'io che sono una donna bella e intelligente,che ho cercato sempre di essere una brava madre e una brava moglie (nonostante anch'io abbia i miei difetti),che ho sempre lavorato dedicando tutta me stessa alla mia famiglia non mi meritavo di essere tradita dall'uomo che ho sposato 20 anni prima e con il quale avevo costruito tutto ciò che per me era importante.Eppure è successo,ma da questa cosa così brutta ho cercato di uscirne fuori(anche se ammetto che non è facile)proprio cercando non di giustificare ma di CAPIRE che anche la persona più perfetta del mondo può sbagliare,può avere momenti di incertezza,vivere esperienze che in quel preciso momenti confondono le idee e che non è facile essere così chiari e limpidi con la persona che ci è accanto(soprattutto quando ci si rende conto di fare qualcosa di sbagliato)...se da un esperienza così si perde la persona che si ha accanto (perchè decide di restare con l'altra)in questo caso non c'è niente da perdonare perchè bisogna avere la consapevolezza che l'amore non è di nostra proprietà e può anche finire,fa male ,ma bisogna accettarlo.Nell'ipotesi in cui l'altro si rende conto di aver sbagliato e torna sui suoi passi non si riuscirà mai a perdonare se per perdono si intende smettere di soffrire e dimenticare,ma se si ama si può cercare di elaborare questo dolore,di far nascere da esso qualcosa di buono,un rapporto ancora più vero perchè non ha più misteri(si conosce l'altro anche nella sua parte più ignobile),senza però puntare sempre il dito sui perchè e sui percome perchè nella vita a volte,purtoppole cazzate si fanno.
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  20. non è facile...qui devo perdonare un'amica che per egoismo si è messa nella mia vita e mi ha portato via l'amore e devo perdonare l'amore perchè senza parlare ha trovato la strada più facile...il dubbio è? ma mi ha mai amata?? forse no.
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  21. non dico che sia facile...anzi è un percorso durissimo.ma che altra scelta abbiamo? Dobbiamo forse commiserarsi a vita rinvangando continuamente il dolore?No,quando ci succede qualcosa di brutto,di inatteso, di imprevisto dobbiamo cambiare le carte in tavola ed andare avanti e tante volte tante domande non conviene neanche porsele perchè sono senza risposta.Ti chiedi se ti abbia mai amato...a questo punto a che serve saperlo?Io non conosco la storia(sono quella che ha scritto il messaggio precedente al tuo),ma penso che molto probabilmente si' ti avrà amata,solo che poi le cose sono cambiate e non è questione di cattiveria o meno sono cose che succedono e forse,nonostante il dolore più che leggittimo ,dovresti prenderne atto.Ti hanno fatto una carognata ok,forse neanche mossi da tanta cattiveria,ma se si fossero comportati diversamente magari con più chiarezza ma con lo stesso risultato,sei sicura che il dolore sarebbe stato minore?
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  22. il dolore ci sarebbe comunque stato ma almeno non c'era la sofferenza di essere stata presa in giro....che cavolo di amica è quella che non sa mettersi da parte e fa la carina con il tuo amore?? e che cavolo di amore è quello che dieci giorni prima ti dice ti amo e poi si mette con l'altra??
    qui c'è un mix di sentimenti paura e ora?? chiedono scusa e mi dicono ti voglio bene e voglio che stai nella mia vita....ma cavolo potevano pensarci prima?? abbiamo troppi amici in comune...io volevo solo chiarezza e sincerità dall'inizio tutto qui...avrei sofferto si ma forse potevo recuperare con qualcuno l'amicizia...invece ora non mi fido più....se tanto si amano perchè chiedono scusa a me?? vogliono il mio perdono per vivere meglio??? quando passerà forse...
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  23. senza giustificare nessuno,ma davvero pensi che sia così facile essere sinceri quando sbagli con la persona a cui stai facendo del male?non so esattamente come e cosa sia successo,sicuramente si sono comportati malissimo,ma quello che vorrei dirti (per esperienza personale)che è inutile stare lì ad arrovellarsi su ciò che è stato ,sui perchè,sui percome su quello che avrebbero potuto fare e non hanno fatto perchè non serve a niente se non ad alimentare il tuo dolore.Hanno sbagliato consapevolmente o non ,con cattiveria o non e non si tratta di perdonarli per poter farli vivere felici (forse non lo saranno mai e hanno distrutto un amore e un'amicizia per una bolla d'aria),ma per vivere felice te.Il perdono non è inteso come redenzione degli sbagli degli altri,ma come consapevolezza che a nella vita possiamo essere vittime di ingiustizie e per il nostro bene non dobbiamo permettere che queste distruggano la parte buona che c'è in noi.Quando ho scoperto che mio marito mi tradiva avrei potuto fare di tutto:vendicarmi,distruggere la sua immagine agli occhi dei figli e della famiglia,farlo sentire un verme...ma se avessi fatto questo avrei definitivamente tradito quello che sono.Se avessi permesso che la vendetta e la cattiveria prendessero il sopravvento e mi avessero fatto diventare una persona diversa da quella che sono sempre stata sarei stata veramente sconfitta.Ho subito tutto il dolore del mondo con la consapevolezza che ormai ciò che era fatto era fatto e a ben poco servivano le mie lamentele,ho evitato di cadere nell'autocommiserazione (passaggio facilissimo)e piano piano (non è stato facile)ho ripreso in mano la mia vita.Ho scoperto che l'impostazione mentale è importantissima se ci fossilizziamo a pensare a quello che è successo non ne usciamo vivi e ciò non significa fare gli struzzi o dimenticare (perchè è impossibile)ma prendere atto che la vita nonostante le cose brutte che accadono è bellissima e vale la pena viverla.Non lasciare che la sfiducia prendi il sopravvento,ci saranno nuove amicizie,nuovi amori...chissa forse gli altri torneranno sui loro passi.non pensare a loro...pensa solo a te.
    baci
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  24. Come si può perdonare una persona che dopo averti ferita non ti chiede neanche scusa? sono due anni che aspetto e sono due anni che provo rabbia e rancore..è così difficile riconoscere di aver sbagliato e chiedere scusa?
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  25. Se questa persona che ti ha ferito non ti ha chiesto scusa,secondo me è ancora più facile da perdonare perchè questa assenza di pentimento è indice o che non gli frega assolutamente niente del male che ti ha fatto o che è talmente vigliacco/a da non ammettere i propri errori...in entrambe i casi che te ne fai di una persona così nella tua vita? L'odio e il rancore stanno avvelenando solo te non certo lui che se non ha tenuto in considerazione il male fatto figurati se prova rimorso nel vederti soffrire.Sarebbe quindi il caso,nonostante le difficoltà,di andare oltre e non permettere che un evento di due anni fa ti rovini la vita.Tu pensi di stare male perchè non ti hanno chiesto scusa,ma ti assicuro che spesso è più difficile accettarle le scuse...ricorda poi che le valutazioni di ogni singolo evento sono molto soggettive e spesso colui che fa del male vive e sente il tutto in maniera diversa (non che sia una giustificazione).Non vivere in un mondo utopico nel mondo il male esiste e se tutti avessero la stessa coscenza non ci sarebbero più guerre e crudelta'.Un ultima cosa:ho sperimentato io stessa (anche se non sarà il tuo caso)che spesso noi "vittime" tendiamo mentalmente a crogiolarsi in questo atteggiamento vittimistico come a volere dimostrare a chi ci ha fatto del male quanto soffriamo e quanto la nostra vita sia stata rovinata,rimaniamo così, forse inconsciamente, attaccati ad un dolore ed ad un atteggiamento negativo per far pesare all'altro tutto il nostro star male,per farlo sentire in colpa,il risultato è solo che stiamo SEMPRE E SOLO PEGGIO NOI, che invece avremmo il dolore morale verso noi stessi di andare oltre perchè ormai non si può tornare più indietro.Anch'io a volte,umiliata come non mai,faccio fatica persino a respirare e il dolore mi invade in maniera totale,ma ho scoperto che l'errore più grande è cominciare a ragionarci su questo dolore a ricostruire tutti gli eventi...quando ti senti male piangi, butta fuori nel modo che vuoi ciò che ti fa male ,ma non soffermarti su quello che è stato ritorna sul presente e focalizzati sulle cose belle che nella vita hai...non rivangare i perchè,non ti chiedere come hanno fatto a farti tutto quel male,con quale coraggio perchè non c'è risposta.Questo non significa essere superficiali o non affrontare il problema,anzi significa volersi bene e soprattutto preservare la propria salute che ,anche se è un luogo comune,è veramente la cosa più preziosa che c'è.
    baci
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  26. Avevo proprio bisogno di una tale "guida": sono settimane che nella mia mente sorgono, incontrollati, pensieri rancorosi verso una persona che mi ha fatto un torto e che, pur volendo, non sono ancora riuscito a perdonare. Adesso so come fare, e inizio dichiarando davanti all'Universo: Simone, io ti perdono... :)

    Grazie a voi che avete dedicato il vostro tempo alle nostre anime...
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    Risposte
    1. bravo,è l'unica strada.Anch'io sono da mesi bloccata da un dolore devastante,rinnovato ogni giorno dalla persona che mi ha tradito e poi abbandonato senza una parola dopo venti anni di convivenza..ma solo tentando di perdonare sopravvivi e accetti e poi arriverà anche il dimenticare,non il torto subito ma la sofferenza acuta del presente.Credimi,inizialmente è un processo che ti fa sentire il perdente,un po' l'uva acerba della favola ,un ripiego per autoconsolarsi,ma se cerchi di farlo convinto,soprattutto del fatto che il tuo risentimento non cambia la vita a chi ti ha fatto del male,che anzi sta alla grande o non ha neanche idea di come puoi sentirti tu,ma la peggiora solo a te,come una tossina in circolo,vedrai che con dolore,fatica riuscirai a buttar fuori quel veleno,a perdonare e a stare meno male.Probabilmente non tutto verrà emendato,ma la sensazione di essere tu lo sconfitto potrai vincerla.
      Elimina
  27. E' proprio vero quello che dici...è la sensazione di essere sconfitta che fa fatica ad andarsene.penso che chiunque si affacci su questo link sia una persona sofferente,che ha subito un torto che lo ha ferito e che ha cambiato per sempre la percezione della vita stessa.quando ognuno di noi scrive lo fa non solo per consigliare l'altro,ma parla a se stesso cercando nelle proprie parole la forza per andare avanti.Io ce la sto mettendo tutta,cercando di vedere in quello che mi è accaduto un' occasione di crescita e di fortificazione personale,cercando di abbandonare la delusione ,l'umiliazione ,la voglia a volte di vendicare quel torto,cercando di non farmi trascinare nel vortice dei brutti ricordi.Non è facile,a volte soccombo e le lacrime scorrono a fiumi,mi dico di aver sbagliato tutto,che mi sarei dovuta comportare diversamente,sarei dovuta essere più cattiva ,spietata...ma poi mi rendo conto che anche se avessi risposto diversamente al torto subito,questo non sarebbe scomparso e non si sarebbe dissolto nel nulla. Nessuno di noi potrà mai dimenticare,l'amarezza si presenterà sempre ...sinceramente tutti noi vorremmo che quello che ci ha fatto del male non fosse mai accaduto,ma la vita è questa non quello che forse ingenuamente credevamo noi.Ecco dobbiamo accettare la realtà e non permettere però agli eventi negativi ci facciano imbruttire dentro.
    baci a tutti
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