Osho: l'Amore e il Dolore

L'amore è doloroso perché apre la strada all'estasi. L'amore è doloroso perché trasforma: l'amore è cambiamento. Qualsiasi trasformazione è dolorosa perché occorre lasciare il vecchio per il nuovo. Il vecchio è familiare, sicuro; il nuovo è assolutamente sconosciuto. Nel nuovo ti muoveri in un oceano mai esplorato.

Per questa ragione nasce la paura; quando lasci il vecchio mondo - confortevole, sicuro - nasce il dolore. È lo stesso dolore che prova il bambino quando esce dal ventre della madre. La paura dell'ignoto, l'insicurezza dell'ignoto, la sua imprevedibilità, ti spaventano moltissimo.

Ma non si può avere l'estasi senza passare per l'agonia. Per purificare l'oro, esso deve passare attraverso il fuoco.

L'amore è fuoco.

È proprio a causa del dolore che l'amore procura, che milioni di persone vivono una vita senza amore. Anche loro soffrono, ma la loro è una sofferenza inutile. Soffrire per amore non è soffrire invano. Soffrire per amore è creativo: ti porta ai livelli più alti di consapevolezza. Soffrire senza amore è un totale spreco, non ti porta da nessuna parte.

L'amore più alto richiede che tu sia aperto. Richiede che tu sia vulnerabile. Devi lasciar andare la tua armatura, ed è doloroso. Non devi stare sempre in guardia, devi abbandonare la mente e i suoi calcoli. Devi rischiare, devi vivere pericolosamente. L'altro può ferirti - è per questo che hai paura di essere vulnerabile. L'altro può rifiutarti - è per questo che hai paura dell'amore.

Evitando la situazione, non puoi crescere. È necessario accettare la sfida. Occorre entrare nell'amore. È il primo passo verso dio, e non può essere aggirato. Quelli che cercano di evitare lo spazio dell'amore, non raggiungeranno mai dio.

È una necessità assoluta, perché diventi consapevole della tua totalità solo quando vieni stimolato dalla presenza dell'altro, quando la tua presenza viene rafforzata dalla presenza dell'altro, quando vieni aiutato a uscire dal tuo mondo chiuso, narcisista, e portato fuori sotto la volta infinita del cielo.

L'amore è un cielo, vastissimo. Essere in amore vuol dire mettere le ali. Ma naturalmente, il cielo infinito fa paura.

Inoltre lasciare andare l'ego è molto doloroso perché ci hanno insegnato a coltivarlo. Pensiamo che l'ego sia il nostro unico tesoro. L'abbiamo protetto, decorato, l'abbiamo lucidato in continuazione e, quando l'amore bussa alla porta, tutto ciò che ci occorre per innamorarci è mettere da parte l'ego: è doloroso, certo. È il lavoro di tutta la tua vita, è tutto ciò che hai creato, questo ego orrendo, questa idea che sei separato dall'esistenza.

La verità è che tu sei parte del tutto. Il tutto ti penetra, il tutto respira in te, pulsa in te, il tutto è la tua stessa vita. L'amore ti dà la prima esperienza di armonia con qualcosa che non è il tuo ego. L'amore ti insegna per la prima volta che puoi entrare in armonia con qualcuno che non è mai stato parte del tuo ego.

Se puoi essere in sintonia con una donna, con un amico, con un uomo, se puoi essere in sintonia con il tuo bambino o con tua madre, perché non puoi esserlo con tutti gli esseri umani? E se essere in armonia con una sola persona ti dà tanta gioia, quale sarà il risultato se sarai in armonia con tutti gli esseri umani? Ma se puoi entrare in sintonia con tutti gli esseri umani, perché non anche con gli animali e le piante? Un passo porta al successivo. L'amore è una scala: inizia con una persona, e finisce col tutto.

L'amore è l'inizio, dio è la fine. Aver paura dell'amore, aver paura dei dolori della crescita che l'amore procura, vuol dire rimanere chiusi in una cella oscura. L'uomo moderno vive in una cella oscura: è narcisista. Il narcisismo è l'ossessione più grande della mente moderna. L'amore crea problemi; puoi evitarli, evitando l'amore. Ma quelli sono i problemi essenziali! Bisogna affrontarli, viverli e passarci attraverso per andare oltre. L'unico modo per andare oltre è di passarci attraverso.

L'amore è l'unica cosa che valga la pena di fare. Tutto il resto è solo un mezzo, ma l'amore è il fine. Quindi, per quanto sia doloroso, entra nell'amore. Se non entri nell'amore - come hanno deciso molte persone - rimani intrappolato all'interno di te stesso. Allora la tua vita non è un pellegrinaggio, non è un fiume che va verso l'oceano; la tua vita è una pozza stagnante, sporca, e molto presto resteranno solo lo sporco e il fango.

Per rimanere limpido, devi continuare a fluire. Il fiume rimane pulito perché scorre.
Le persone che non amano si addormentano, diventano stagnanti, e prima o poi - più prima che poi - iniziano a puzzare perché non hanno nessun posto dove andare. La loro è una vita morta. L'uomo moderno si trova in questa situazione, e per questo motivo nevrosi di ogni genere, follie di ogni genere, sono dilaganti. Il disagio psicologico ha preso proporzioni epidemiche.

Questa nevrosi nasce dal tuo ristagnare, dal tuo narcisismo. Forse non ti uccidi prendendo del veleno o saltando dall'alto di una rupe o sparandoti, ma puoi suicidarti in modo molto lento, e questo è proprio ciò che accade. Pochissime persone si suicidano tutte di un colpo. Gli altri hanno scelto un suicidio lento, graduale: muoiono a poco a poco. Ma la tendenza al suicidio è diventata quasi universale. Non è vita questa, ma la causa, la causa fondamentale, è che abbiamo dimenticato il linguaggio dell'amore. Non siamo più così coraggiosi da buttarci nell'avventura chiamata amore.

La gente è interessata al sesso, perché il sesso non è pericoloso. È il fenomeno di un momento, non occorre coinvolgersi. L'amore è coinvolgimento, è impegno. Non è un fenomeno del momento. Quando ha messo le radici, può durare per sempre. Può diventare un impegno che dura tutta la vita.

L'amore è doloroso, ma non evitarlo. Se lo eviti, perdi la più grande opportunità di crescere. Entra in esso, con tutta la sua sofferenza, perché grazie alla sofferenza arriva una grande estasi. Sì, c'è agonia, ma da questa agonia nasce l'estasi. Sì, dovrai morire come ego, ma rinascerai come dio, come buddha.

L'amore ti darà il primo assaggio del Tao, del Sufismo, dello Zen. Ti darà la prima prova che dio esiste, che la vita non è priva di significato.

Quelli che dicono che la vita non ha significato sono quelli che non hanno conosciuto l'amore. In effetti stanno dicendo che nella loro vita è mancato l'amore. Lascia che ci sia il dolore, lascia che ci sia la sofferenza. Passa attraverso la notte oscura, e arriverai a una bellissima alba. Solo nel grembo della notte oscura, il sole può evolversi. Solo attraverso la notte oscura arriva il mattino.

19 commenti:

  1. Lasciamo il dolore e prendiamoci tutto l'Amore possibile !!:)
    Bello..bello ...questo post...da una innamorata dell'amore !!!
    Ciao Vania

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  2. Anonimo11:17

    con te e senza te...

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  3. Anonimo22:05

    divino...

    suggerisco: La mia via, la via delle nuvole bianche (Osho)

    Pol

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  4. Grazie per questo post. Veramente utile...ora sta tutto nel mettere in pratica giusto? Forse già ci sto riuscendo...

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  5. @ Alias:
    Mettere in pratica è ovviamente la parte più difficile, ma anche quella più viva ed emozionante... Sono contento che forse ci stai già riuscendo!
    Un abbraccio
    Fabio

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  6. Non credo potrei prendere parte al vostro movimento. Non so amare, ho tanti impegni (nessuno indispensabile a parte il lavoro), rendo la mia vita sempre più complessa. Ho bisogno di farmaci per dormire, per fare sesso e per mangiare senza stare male.
    E naturalmente lo stress abbonda...

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  7. @ Pier Paolo:
    Forse puoi provarci, non credi? Un piccolo passo alla volta e puoi provare a cambiare le tue abitudini, a semplificarle,a rendere la tua vita meno stressante e a stare vicino a chi ti vuole bene. Perché non provarci? E chissà, facendo un passo alla volta potresti anche iniziare ad amare.
    Un abbraccio
    Fabio

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  8. Anonimo14:17

    Sono tutte cose che condivido, se non fosse che da solo non riesco a capire da dove iniziare, anche se ho intrapreso tempo fa un percorso (corso professionale di shiatsu), ma come la maggior parte delle volte, avuti gli strumenti li metto da parte. E cosa che mi addolora di più è che avrei potuto condividere le bellezze della vita con la mia famiglia, ma la mia scorza e il mio vissuto me l'hanno impedito e forse adesso è troppo tardi per recuperare. In poche parole, ho ' l'animo stressato e confuso ', ed ad ogni colpo ricevuto mi accascio impotente. Buona vita a tutti quelli che vivono liberi e nell'amore...

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  9. Anonimo17:44

    ...l'ultima volta ho amato senza chiedere e chiedermi nulla,ho ricevuto solo falsità e disprezzo,il prossimo usa e consuma,come si può credere che ci sia compassione?

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  10. Anonimo11:44

    io sono in cerca dell'amore da anni,ma l'amore sembra ancora non voglia occuparsi di me.... eppure so di poter dare amore, di esserne capace, ma niente....
    Mauro

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  11. Anonimo14:36

    Io ho pianto e ho sofferto e tuttora piango e soffro ma non mi pentirò mai di aver amato con tutta me stessa anche chi non se lo sarebbe meritato, anche quando tutti mi dicevano di lasciar perdere, perchè comunque mi ha lasciato qualcosa di sè, per farmi scoprire anche qualcosa su di me, perchè ho vissuto e sono andata avanti e tutto ciò che di bello ho ricevuto me lo porto nel cuore...

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  12. Anonimo11:09

    la sofferenza è parte dell'amore, è amore stesso... quando vivi l'amore tutto fa parte di esso e ti eleva a qualcosa di sublime anche mentre soffri.

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  13. Anonimo23:48

    L'amore è sofferenza

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  14. Anonimo00:30

    scusate, da quale libro di osho è tratto? grazie in anticipo!

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  15. Anonimo17:12

    Con te e senza di te, titolo del libro di Osho. Ovviamente questo è solo un preambolo, il fine è quello dell'elecazione spirituale che non può prescindere dallo stato d'amore. Soffriamo perché il nostro approccio all'amore è insano. Quello che noi conosciamo è amore bisogno, non amore dono! Noi non ci limitiamo a condividere, noi necessitiamo dell'altro per colmare un nostro vuoto, nulla di più nefasto! L'altro diventa una nostra proprietà, subentra la gelosia, l'aspettativa... Cancrena deleteria! Abbandonarsi all'amore spodestando timori e ego è il primo passo, paragonabile all'indossare le fatidiche ali, spiccare il volo gettandosi nell'immenso vuoto celeste rappresenta il distacco da dogmi psicologici che fino ad oggi hanno tiranneggiato nella nostra psiche. Solo così raggiungeremo le vette dell'assoluto. È un percorso lungo e tortuoso ma è l'unica via per la libertà!

    Libro da leggere tutto!

    M.

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  16. Anonimo16:59

    Ma come si riconoscono le persone disposte ad amare? a me sembra di esserlo, eppure incontro solo richieste da parte degli altri a cui dovrei adeguarmi: l'ho fatto ma mi sono sentita pesante e infelice, mi sembra di non trovare chi è disposto a esserci senza chiederti di essere qualcun'altro ... Osho dice qualcosa per questo? Chi devo cercare e come?
    grazie mille

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  17. Anonimo12:05

    Tutte le volte mi meraviglio del rapporto di proporzionalità inversa che c'è tra l'evoluzione tecnologica occidentale e il pensiero interiore orientale.
    Sappiate che l'Amore,soprattutto nel mio caso,genererà in voi un piacere illimitato ed una condizione di stasi iniziale (1 mese per me) a cui seguirà un periodo di totale depressione. Non ci vorrà molto infatti prima che le idiozie che ci sono state inoculate nel corso della nostra vita (possessività,onore,gelosia per citarne alcune) si facciano sentire,e tentino in ogni modo di ricacciarci nel deserto in cui eravamo prima. Ma è proprio in questo momento che avrete la possibilità di guardarle e lasciarle uscire dalla vostra vita,una per una,accorgendovi del dolore che procura tenersele dentro e prestargli ascolto.
    L'Amore vi da la possibilità di tornare liberi, come eravamo da bambini.
    Essere innamorati ed amare dà un senso alla nostra vita,dà senso al tempo che trascorriamo su questo pianeta e soprattutto dà la possibilità di vedere la realtà per come è,senza quel filtro,attraverso cui,fin dai 4-5 anni,ci hanno imposto di guardare

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  18. Anonimo15:52

    Si come disse un conoscente: "Si sa tutti cosa si deve fare ma nessuno lo fa"...
    Io ho capito cosa dice Osho, ma di chiedere di uscire a quella che mi piace non mi riesce, perchè ci tengo e se poi mi dice di no ci rimango male male male male..ed è il motivo per cui nessuno chiede mai alla persona che ama di uscire o che altro..

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    1. Anonimo13:51

      Inizi già a percepire la forza dell'amore. Il problema non è tanto il chiederle di uscire,ma quello che tale azione potrebbe comportare! La paura del rifiuto,di non essere all'altezza,di diventare un "perdente"(figura creata dalla nostra società,contrapposta al "vincente" che,in realtà, se visto con i propri occhi,rappresenta l'apoteosi dell'infelicità).Oppure ,nel caso accetti,ti dovrai mettere a nudo di fronte a lei,togliendoti quella maschera che indossiamo tutti i giorni per conformarci al modello di "normalità". Queste sono le paure che proviamo quando ci innamoriamo di qualcuno! Si sperimenta per la prima volta la paura di noi stessi.
      Inoltre penso che sia abbastanza chiara la condizione di immobilità totale che le tue paure ti impongono.

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