Molti di noi si lasciano spesso sopraffare dal circolo vizioso di pensieri irrazionali e negativi, non solo accogliendogli, ma anche amplificandoli e riconoscendo loro un significato che non ha invece alcun riscontro nella realtà dei fatti.Tali pensieri negativi, nonostante la loro irrazionalità spesso palese, sono in grado di incidere in modo rilevante sul nostro stato d’animo, sul nostro comportamento e, infine, sulle scelte che compiamo nel corso della nostra esistenza, compromettendo la nostra felicità e limitando la nostra piena realizzazione come individui.
Ecco alcuni esempi.
1. Se qualcuno mi critica, allora ci deve essere qualcosa di sbagliato in me
Se qualcuno ti rivolge una critica, ciò non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in te. Significa solamente che la persona che ti sta muovendo la critica ha un’opinione diversa dalla tua in merito a una determinata idea o argomento. Prova semplicemente ad analizzare la diversa prospettiva che la critica ti sta proponendo ma non cadere nella tentazione di credere che ci sia qualcosa di sbagliato in TE.
2. Non proverò nulla di nuovo a meno che non abbia la certezza di essere capace
Molte persone la pensano in questo modo e così facendo limitano drasticamente le proprie esperienze. Provare nuove cose nella tua vita è una via eccezionale e meravigliosa per crescere e conoscere meglio sia te stesso che il mondo che ti circonda. Nessuno ti richiede di eccellere nelle cose che sperimenti. Prova, fai tesoro delle esperienze, non limitare il tuo raggio di azione.
3. Non è colpa mia se la mia vita non sta andando come io volevo
E invece si: la responsabilità, o colpa se così la vuoi chiamare, è proprio tua. Questo non significa di certo che sei un fallito. Significa che in ogni momento puoi assumere la responsabilità della tua esistenza. Hai il pieno controllo dei tuoi pensieri e delle tue azioni, sei in grado di determinare il corso della tua vita, se vuoi. Se attribuisci ad altri la colpa di come sta andando la tua esistenza, significa che stai rinunciando alla possibilità di avere il controllo della tua esistenza. Riprendi in mano le redini dei tuoi pensieri e delle tue azioni, assumiti la responsabilità della tua vita.
4. Gli altri sono migliori di me
Forse questo è ciò che provi tu, il che non rende questo pensiero una realtà concreta. Hai delle qualità e delle capacità uniche, la tua straordinaria individualità ti rende una persona meravigliosamente speciale. Hai le tue forze e le tue debolezze, forse ciò non riguarda tutti noi?
Come liberarti dei tuoi pensieri irrazionali
Semplice! Innanzitutto, nel momento in cui dei pensieri negativi e irrazionali affiorano nella tua mente, non respingerli, non ignorarli, ma assumine consapevolezza. Osservali, ma rimani distante, non farti catturare dal vortice, non entrare nel circolo vizioso dell’irrazionalità e della negatività.
Quando assumi consapevolezza di un pensiero negativo, prova immediatamente a capovolgerlo nel suo contrario, focalizzati sull’opposto. Pensa a tutto ciò di positivo in cui puoi essere trasformato quel pensiero.
Ti viene in mente l’idea di essere una persona sfortunata? Ok, prendi atto di questo pensiero, acquistane consapevolezza. Poi focalizzati sul pensiero opposto, rifletti su ciò che ti rende una persona fortunata, pensa a tutto ciò per cui puoi essere riconoscente, la tua stessa vita, la tua famiglia, i tuoi amici, la natura, il sole, la pioggia e il cielo.
Realizza l’immensa fortuna di essere vivo.
Puoi gestire e creare i tuoi pensieri, determinare le tue azioni e dare alla tua vita la direzione che desideri. Non identificarti nei tuoi pensieri negativi, difendi la tua mente.
H.
Se vuoi scrivermi: vivizen[at]vivizen.com
6 commenti:
Hai proprio ragione. Quando affiorano i pensieri negativi bisogna accettarli, osservarli senza giudicare.
Come dico sempre, se a qualcuno non piaccio è un problema suo, non mio! :)
Ciao H.
Un post meraviglioso! Un grazie sincero per come hai espresso i concetti.
...e aggiungo: http://coscienzaevoluta.blogspot.com/2009/06/le-paure-infondate.html
Ciao H., grazie per queste indicazioni.
Ti chiedo: che cosa fare, secondo te, al "secondo livello"? Una volta che, come sento per me, si è acquisito l'atteggiamento mentale per cui non si dubita che le cose vadano come abbiamo scelto, secondo dove ci siamo diretti, si è assunta la responsabilità del vivere, allora si comincia a comprendere che qualunque cosa è possibile, qualunque progetto può trovare una buona realizzazione, qualunque aspirazione essere perseguita, senza scuse, senza che si possa dire che non si può per una serie di ostacoli del destino, degli altri etc.
Ma finché molte cose sembravano impossibili, sembrava anche chiaro che erano quelle desiderate. Ora, mentre ogni cosa mi sembra liberamente realizzabile, spesso mi trovo in difficoltà a scegliere un qualunque obiettivo. Negli ultimi anni,una volta scelto di perseguirne uno, quello comincia quasi subito "ad ingranare" con successo - ma poi sembra perdere la sua attrattiva ("no, non è questo che voglio, non mi piace dove mi sta portando, voglio immaginare altro - e non so che cosa...").
Ci sono tanti trucchetti e suggerimenti che mi do in queste occasioni... tu però che ne dici, hai un pensiero al riguardo? Ti capita qualcosa di simile?
Grazie!
@ Norman P. :
Grazie per il tuo commento! E' molto interessanti la domanda che poni e se hai modo di spulciare nel blog troverai certamente alcuni post sul tema.
Dunque, personalmente scelgo i miei obiettivi in base ai miei interessi e alle mie passioni. Mi pongo obiettivi di lungo termine e ogni giorno mi ci dedico con passione per raggiungerli. Questo mi mantiene entusiasta e ogni mattino mi alzo pieno di energia per affrontare la giornata.
Se con il tempo mi rendo conto che quella determinata attività non mi appassiona o non mi stimola più, semplicemente la cambio, seguo il mio istinto e le mie (nuove) passioni, senza giudizio e senza condanna, ponendomi nuovi obiettivi.
Un abbraccio e a presto!
Fabio
Nel primo punto però, naturalmente, non si dovrebbe pensare che allora siamo sempre a posto, se qualcuno ci muove un'osservazione potrebbe anche avere visto ciò che a noi ancora sfugge.
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