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Vivi Zen: 10/01/2009 - 11/01/2009

giovedì 22 ottobre 2009

 

5 Ottimi Motivi per Mangiare più Lentamente

Uno degli inconvenienti principali del nostro attuale stile di vita risiede nel fatto che la maggior parte di noi non fa altro che correre tutto il giorno, dietro ad un susseguirsi di impegni, senza mai tempo per nulla… e quando arriva il momento di mangiare, ci ingozziamo in fretta e furia, con la mente a ciò che dovremo fare subito dopo.

Ciò contribuisce a rendere la nostra vita ancora più stressante, ancora meno salutare.

Ma con la semplice idea di provare a mangiare più piano di quanto oggi facciamo, possiamo iniziare immediatamente ad invertire questa tendenza così poco benefica per la nostra salute.

E’ poi così difficile? Prendi dei bocconi piccoli, li mastichi più lentamente e più a lungo, e ti godi il tuo pasto con calma.
Avrai bisogno di qualche minuto in più per ogni pasto, ma i vantaggi sono estremamente più importanti del tempo che forse ritieni perso.

Perdi peso
Numerosi studi confermano che il solo fatto di cambiare le tue abitudini alimentari e mangiare più lentamente ti aiuterà a ridurre il tuo peso in modo significativo. La ragione risiede nel fatto che il nostro cervello necessita di un lasso di tempo di circa 20 minuti per realizzare che lo stomaco è pieno e che non necessitiamo quindi di ulteriore cibo. Quante volte ci accorgiamo solo a pasto ultimato che abbiamo mangiato troppo?

Se mangiamo velocemente, abbiamo ottime probabilità di continuare ad ingerire cibo ben oltre il punto in cui siamo effettivamente sazi, prima che il nostro cervello lo possa registrare. Se invece consumiamo il nostro pasto lentamente, abbiamo tutto il tempo necessario per realizzare che siamo sazi e fermarci al momento giusto.Provaci, vedrai che si tratta di un consiglio efficace.

Assapori meglio ciò che mangi
A mio avviso, questa è una motivazione estremamente valida. E’ davvero difficile gustare al meglio ciò che stai mangiando se lo mandi giù in fretta e furia, senza soffermarti sul suo sapore, cercare di capirne gli ingredienti, assaporarne la freschezza o la fragranza, valutarne la qualità. Prenditi tutto il tempo necessario.

Fai in modo che i tuoi pasti siano un completo piacere gastronomico, non un frettoloso intervallo in cui riempirsi al volo di cibo tra una serie di altre stressanti attività. Mangia piano, assapora, fanne il tuo tempo, non correre, potresti guadagnare dei minuti ma perdere un intenso piacere.

Digerisci meglio
Se mangi più lentamente, di conseguenza masticherai il tuo cibo in modo più corretto e completo, il che agevolerà in modo significativo il processo di digestione. Come saprai, la digestione inizia nella bocca, nella fase della masticazione, pertanto mangiando più lentamente e masticando meglio, il tuo stomaco dovrà affaticarsi assai meno. Il che ti aiuterà a ridurre drasticamente i problemi di digestione.

Riduci lo stress
Mangiare lentamente e riporre attenzione su ciò che stiamo mangiando può costituire un’efficace forma di esercizio meditativo e di pieno sviluppo della nostra consapevolezza. Anche quando stai mangiando, cerca di essere nel momento, di essere presente, pienamente consapevole di ciò che stai facendo, piuttosto che ingozzarti di fretta pensando a ciò che dovrai fare dopo.

Quando stai mangiando, mangia. Concentrati sul cibo, al resto ci penserai dopo, non affollare la tua mente di pensieri caotici, cerca di essere consapevole del momento. Anche consumare un pasto può rappresentare una forma di meditazione, ti aiuta ad essere presente e ad alleviare lo stress, infondendoti una profonda serenità. Provaci.

Migliori il tuo stile di vita
Fast food, fast life. Le nostre esistenze caotiche, frenetiche, spesso superficiali, ci spingono verso un concetto del cibo inteso come mero intervallo da consumare il più rapidamente possibile per poter tornare a concentrarci quanto prima sulle nostre stressanti attività. Bello, vero? Tutto ciò ci conduce ad uno stile di vita alienante, quasi disumano, che è nocivo per la nostra salute, ci stressa e ci rende infelici. Durante il giorno non facciamo altro che correre, compiendo frettolosamente un’attività dopo l’altra, senza mai pensare davvero a cosa stiamo facendo.

Proviamo allora a prenderci il tempo necessario per gustare al meglio il nostro cibo, per vivere la vita, per gioire della vita, relazionarci con gli altri, conoscerli, essere semplicemente più umani. La vita come meditazione, consapevolezza in tutti i suoi aspetti. Fermati e ascoltati, segui ciò che senti. Con calma.

H.

Se vuoi scrivermi: vivizen[at]vivizen.com

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giovedì 1 ottobre 2009

 

Tu Hai il Diritto di Sbagliare

Tu hai il diritto di sbagliare. Non lo troverai sancito in alcuna costituzione, tuttavia per molti aspetti è uno dei diritti umani fondamentali. Hai il diritto di sbagliare. Hai il diritto di commettere errori. Hai il diritto di fallire.

Molte persone, tuttavia, preferiscono di gran lunga non esercitare questo diritto, semplicemente perchè temono il giudizio.

Ma in fondo cosa c’è di così terribile nello sbagliare? Perchè non provare a capovolgere la prospettiva? Proviamo a pensare che se non commettiamo errori significa che non stiamo crescendo come individui. Tra cinque anni, per esempio, spero di poter rileggere uno dei post del mio blog ed essere in disaccordo con quanto io stesso ho scritto. Altrimenti significherebbe che in quei 5 anni non sono cresciuto o che in passato avevo espresso le mie idee timidamente.

Non temere di vedere attaccate le tue certezze. Non temere le reazioni e le opinioni altrui: queste rappresentano uno degli strumenti di crescita più efficaci. Lascia che gli altri reagiscano alle tue idee e alle tue azioni. A volte ti aiuteranno a vedere fatti e situazioni da una prospettiva diversa e ti consentiranno di raffinare o modificare le tue idee. In altri casi le reazioni altrui ti colpiranno a livello personale, allora prova a considerarle come un eccellento mezzo per divenire più abile e resiliente nel gestire le emozioni.

Non temere di esprimere apertamente le tue idee in una conversazione, in un discorso, in un articolo o in qualsiasi altra forma di comunicazione dalla quale può ricevere un riscontro dal prossimo.

Lascia il tuo ego fuori dalla porta

Probabilmente il motivo di fondo alla base della paura di sbagliare di molte persone è dato dalla identificazione delle loro idee con il proprio io. Se le nostre idee e le nostre azioni vengono criticate o si rivelano sbagliate, immancabilmente siamo portati a ritenere questa come una sconfitta personale, ci sentiamo umiliati. Il feedback altrui può ovviamente incoraggiare questo tipo di reazione: “Mio caro, stasera tu hai fatto veramente schifo”. Ma il semplice fatto che le altre persone identifichino noi stessi con le nostre idee e le nostre azioni non significa che noi dobbiamo necessariamente fare altrettanto.

Prova a lasciare il tuo io fuori dal giudizio sulle tue idee. Se ritieni che il fallimento delle tue idee costituisca un tuo fallimento come persona, ne conseguirà che sarai portato a vivere una vita al minimo, timoroso di esporti, prenderai pochissimi rischi e, conseguentemente, perderai tante favolose opportunità e soprattutto la possibilità di condurre la tua esistenza in tutta la sua intensità.

Ma se provi a separare il tuo io dalle tue idee e a concepirle come entità separate, presto realizzerai che in fondo sbagliare non è un’umiliazione. Se una tua idea si rivela fallimentare, ciò non significa che sei tu il fallito. Approfitta dell’errore e degli insegnamenti che può offrirti per sviluppare idee migliori. Ma prova a consentire alle tue idee di rivelarsi sbagliate senza concepire l’errore come una sconfitta personale. L’errore è un’opportunità fondamentale di crescita, lo sbaglio è un’occasione per migliorare.

Prova allora a svincolare le tue idee dai tuoi risultati. Se una tua idea non raggiunge l’obiettivo che ti eri prefisso o non risulta ben accolta, prova semplicemente a vedere dalle opinioni e dalle reazioni altrui l’insegnamento che puoi trarne per modificare la tua idea o per abbandonarla del tutto.

Non identificarti con le tue idee. Se una tua idea si rivela sbagliata, questo significa che non avevi informazioni corrette a disposizione o che non avevi delle specifiche capacità necessarie nell’occasione, ma non significa certo che hai fallito come persona. Perchè tirare dentro il tuo io?
Per lasciare il tuo ego fuori dalla porta, prova a fare come suggeriva Winston Churchill – passa da un fallimento all’altro senza perdere entusiasmo.

Provare, sbagliare e riprovare. Magari sbagliare ancora e poi riprovare di nuovo. Questa è la via per crescere e vivere la nostra esistenza nel pieno delle nostre possibilità.

Ciascuno di noi ha il diritto di sbagliare. Lascia che le tue idee falliscano, lascia che le tue capacità si rivelino inadeguate e che la tua conoscenza mostri i propri limiti. In ogni caso nulla di tutto questo può identificarsi con il tuo io. Nulla di tutto ciò equivarrà ad una sconfitta personale. Tutt’altro, ogni fallimento delle tue idee è un’opportunità di crescita della tua persona.

Quando sbagli scopri i tuoi limiti. Quando commetti un errore indivdui i confini delle tue capacità. E soltanto ciò ti consentirà di andare oltre questi confini.

Permittiti di sbagliare. Ne hai il diritto.

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