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Vivi Zen: 12/01/2009 - 01/01/2010

giovedì 31 dicembre 2009

 

Tecniche di Meditazione per i Super Impegnati

Molti di noi riconoscono, o almeno intuiscono, l’importanza e il beneficio di rallentare, ridurre lo stress, semplificare la nostra vita e rendere la meditazione parte integrante della nostra quotidianità.

Tale consapevolezza, tuttavia, si scontra spesso con la caoticità, i ritmi serrati e la fitta agenda di impegni che caratterizzano gran parte delle nostre giornate, rendendo assai arduo riuscire a ritagliare per la meditazione lo spazio che invece vorremmo riconoscerle.

La buona notizia è che fare della meditazione una pratica quotidiana è più semplice di quanto si possa pensare: ecco di seguito alcune premesse su come riuscirci.

1. Riduci le Tue Aspettative

Molti di noi spesso hanno la pretesa di ottenere attraverso la meditazione risultati immediati e strabilianti. Non riuscire a raggiungere un’istantanea condizione di pace e armonia ci rende ancora più impazienti e frustrati.

Prova allora a riconoscere alla meditazione un’aspettativa più ridotta, poniti semplicemente l’obiettivo di rilassarti per qualche minuto e allentare un poco il tuo stress.
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giovedì 24 dicembre 2009

 

Scopri la Tua Passione in 10 Passi


“Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare nemmeno un giorno della tua vita”Confucio

Riuscire a seguire la propria passione rappresenta un’impresa tutt’altro che semplice da realizzare.

Per molti, tuttavia, facendo un passo indietro, è ancora più complicato riuscire innanzitutto ad individuare quale sia davvero la propria passione.

Spesso infatti siamo in grado di elencare i nostri interessi, ma quando ci viene chiesto quale sia veramente la nostra passione, quale tipo di lavoro ci esalti e quale attività sia in grado di accendere immediatamente il nostro entusiasmo, non sappiamo esattamente cosa rispondere.

Questo perché le nostre passioni, spesso, non sono ben chiare neppure a noi stessi.

Come riuscire allora ad identificare ciò che davvero ci appassiona? Come scoprire le attività, i lavori e i ruoli che veramente ci emozionano e su cui poter riversare le nostre energie?

Ecco alcuni consigli al riguardo:
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lunedì 21 dicembre 2009

 

Osho: La Fuga dal Mondo Non Funziona

“A volte, quando medito, sento di volermi isolare dalla gente e di voler stare da solo, in modo da poter andare in profondità all'interno di me stesso ed essere indipendente. Ma la mia ragazza ne viene turbata. Che debbo fare?”

È un malinteso. Hai preso l'interdipendenza per dipendenza. È un'idea sbagliata e, a causa di quest'idea sbagliata, nasce un desiderio sbagliato: quello di diventare indipendenti. Da un errore ne nasce un altro.

L'indipendenza è una cosa impossibile; se qualcuno vuole insegnartela - ci sono persone che lo fanno - stanno insegnando solo delle gran sciocchezze.

Sei parte del tutto, sei tutt'uno con il tutto, sei un'onda del mare.Quindi la prima cosa da comprendere è che io non insegno l'isolamento, perché non insegno l'ego. Non insegno l'isolamento, perché voglio che tu abbandoni l'ego, non che abbandoni il mondo.

Il mondo non è un problema. Il mondo è straordinariamente bello, è gioia pura; non c'è nulla che non vada in esso. C'è qualcosa che non va in te, non nel mondo. Lascia andare quello che c'è in te di sbagliato, ma non rinunciare al mondo.

Io affermo la vita, senza alcuna condizione. Se vuoi proprio lasciare andare qualcosa, lascia andare te stesso. Se vuoi rinunciare a qualcosa, rinuncia a te stesso. E l'unico modo di rinunciare a se stessi, è quello di celebrare.

Quando sei felice, tu non ci sei; quando sei triste allora sì che ci sei. Quando sei depresso, ci sei; quando sei colmo di gioia, non ci sei.

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giovedì 17 dicembre 2009

 

18 Modi per Aiutare il Prossimo, Oggi!

E’ facile notarlo, si tratta di una constatazione per molti versi banale e scontata: troppo spesso, abbiamo la tendenza a vivere separatamente, lontani gli uni dagli altri, come entità incapaci di interagire e comunicare.

Si ergono barriere, ci si isola, spesso i discorsi non vanno oltre la mera superficialità, in altre parole si assiste a un processo di deumanizzazione, in cui i sentimenti, i pensieri e le intime sensazioni sempre meno frequentemente sono condivise con il prossimo.

A volte si cammina a testa bassa, immersi nei nostri cupi pensieri che ci impediscono di guardare negli occhi e sorridere alle persone che incrociamo.

Le auto ci hanno portato lontano dalle persone, la televisione ci ha inchiodati nel salotto di casa, invece di spingerci fuori a vedere il mondo e conoscere realtà differenti dalla nostra. E i computer stanno facendo lo stesso.

Ciò da cui dobbiamo guardarci è la tendenza a focalizzarci su noi stessi a discapito del prossimo. L’inclinazione verso l’egoismo e l’individualismo a svantaggio della solidarietà e dell’aiuto nei confronti di chi ci è vicino.

Fermiamoci un momento, dunque, proviamo a respingere i concetti di egoismo e di avidità per concentrarci sul prossimo, per fare del bene agli altri. Non il prossimo mese, oggi.

Sebbene alcuni lo possano concepire come un gravoso sacrificio, aiutare il prossimo presenta notevoli vantaggi:

- Ti fa sentire meglio con te stesso;
- Ti avvicina ad un’altra persona, almeno per un momento, se non per tutta la vita;
- Migliora la vita di qualcun altro, almeno un pò;
- Contribuisce a rendere il mondo un luogo migliore;
- Può costituire un ottimo esempio che qualcun altro forse seguirà.

Perchè non provare a dedicare del tempo agli altri, facendo qualcosa di utile o anche semplicemente gentile verso il prossimo? Non deve necessariamente trattarsi di qualcosa di grande, puoi iniziare anche con un piccolo gesto. Provaci, inizia a regalare un sorriso a qualcuno.

Non sai da dove cominciare? Ecco alcuni consigli, giusto per darti degli spunti.
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giovedì 10 dicembre 2009

 

Come Trovare la Tua Strada

Ogni individuo è meravigliosamento unico.

Ciascuno di noi è straordinariamente perfetto.

Siamo un miracolo che cammina, si muove, respira, interagisce con altri miracoli e cerca la propria strada.

Ma cosa fare, chi essere, quale strada percorrere?

Semplice, sii te stesso.

Sii Sincero Con Te Stesso

Non è certo un pregio mentire al prossimo, ma ancora più deleterio è mentire a noi stessi. Molti di noi sono invischiati nell’abitudine di ignorare le proprie più intime aspirazioni per compiere ciò che gli altri si aspettano da loro.

I giudizi e le pretese di parenti, amici e colleghi ci spingono a comportarci in base alle loro aspettative. Ma a dispetto di ogni influenza esterna, siamo sempre noi a poter decidere della nostra vita. E la cosa più saggia che possiamo fare, sia per noi che per il prossimo, è seguire le nostre aspirazioni.

Ama

Seguire le tue aspirazioni non si traduce certo in un invito a ignorare il prossimo. Al contrario. Il modo più sublime e meraviglioso per rendere omaggio a te stesso e a coloro che ti sono intorno è quello di dedicarti alle tua passioni e diffondere la tua gioia, il tuo entusiamo e il tuo amore a chi ti è vicino.

Dedicarti a qualcosa che non ti appassiona ti svuoterebbe presto, ti farebbe appassire, succhierebbe via le tue energie. Seguire le tue aspirazioni, le tue passioni e i tuoi desideri più intimi, invece, farà straripare la tua energia, il tuo amore e la tua vitalità verso coloro che ti sono accanto.

Individua e Segui i Tuoi Valori

Se vuoi compiacere qualcuno, sii onesto. Fai ciò che gli altri si aspettano da te soltanto quando ciò è coerente e in linea con i tuoi valori, non semplicemente perché vuoi fare bella figura ai loro occhi.

Non studiare per diventare avvocato soltanto perché è il sogno dei tuoi genitori. Mancheresti di rispetto sia a te che a loro. Spiegagli che la tua passione è diventare un pilota, un ingegnere o qualsiasi altra cosa, e che per te questo sarà il modo migliore per celebrare la vita che ti hanno donato. Ogni genitore è felice se sa che il proprio figlio lo è.

Non Temere di Rischiare

Una curiosa definizione del termine “pazzia” è: Fare ogni giorno la stessa cosa e aspettarsi risultati differenti”. Se vuoi davvero vivere in pieno la tua esistenza, e non semplicemente esistere, non temere di avventurarti nel rischio.

Ascolta sempre il tuo cuore e affronta le tue paure. Non arriverai mai dove vuoi se temi di compiere le scelte che ti ci possono condurre. Non avere paura del giudizio, non temere di fare ciò che vorresti fare ed essere ciò che vorresti essere soltanto perché non in linea con il pensiero altrui. Rispetta e ama incondizionatamente, ma fai le tue scelte.

Sii sincero con te stesso, segui il tuo istinto e ascolta il tuo cuore in ogni passo della tua vita.

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lunedì 7 dicembre 2009

 

10 Motivi per Alzarti Presto al Mattino (E Come Riuscirci)

Mi alzo ogni mattino alle 5, e più di un amico (ovviamente, direi) mi ha domandato per quale motivo lo faccia, visto che potrei rimanere a poltrire nel letto molto più a lungo.

Difficilmente oggi potrei rinunciare a questa abitudine, ecco perché.

Un saluto al nuovo giorno.

L’atmosfera magica delle primissime ore del mattino è la condizione ideale per accogliere l’inizio di una nuova giornata.

Per me si tratta di un rituale estremamente intimo e personale, mi dà la sensazione di riuscire a riconoscere un senso di sacralità nel giorno che mi aspetta, mi consente di rinnovare quotidianamente il mio impegno nei confronti della vita.

Io utilizzo queste parole, suggerite dal Dalai Lama: “Oggi sono fortunato perchè mi sono svegliato, perchè sono vivo, perchè ho tra le mani una vita preziosa, non la sprecherò. Utilizzerò tutte le mie energie per migliorarmi come persona, per espandere il mio cuore verso il prossimo, per illuminarmi a beneficio di tutti gli esseri viventi, mi comporterò in modo gentile con gli altri, non mi arrabbierò e non avrò pensieri malvagi nei confronti del prossimo, cercherò con tutto me stesso di fare del bene agli altri” .

Un magnifico inizio di giornata.

In passato ero solito alzarmi tardi, prepararmi di corsa, arrivare appena in tempo al lavoro, ancora piuttosto intontito e nervoso, irascibile verso gli altri. Certamente non il modo migliore per iniziare la giornata.

Ora le abitudini sono cambiate, alzarmi presto mi consente di gestire tutto con più calma, prepararmi tranquillamente, ritrovarmi alle 8 del mattino con molte incombenze già svolte; ho scoperto che non c’è necessità di correre, niente affanni e niente nervosismo, la giornata inizia con un sorriso, all’insegna della serenità. Iniziare ad alzarmi presto ha costituito una svolta fondamentale per il mio buon umore durante tutta la giornata.

Tranquillità.

Nessuno che urla, niente clacson di auto, televisioni e radio silenziose, telefoni che non squillano. Le prime ore del mattino sono così tranquille, quiete e serene da trasmettere inevitabilmente un profondo senso di pace ed armonia. E’ la parte della giornata che preferisco perché riesco ad assaporare al meglio dei momenti unici di silenzio assoluto, di tempo dedicato a me stesso in cui poter pensare, leggere, meditare.

L’alba.

Chi si alza tardi perde, a mio giudizio, una delle grandi meraviglie della natura, il sorgere del sole. E’ uno spettacolo che si ripete tutti i giorni, lo so, e molti vi hanno fatto l’abitudine. Non io, quei colori meravigliosi e quell’atmosfera che sembra sospesa nel tempo e nello spazio riescono ancora a stupirmi, a farmi sognare. E a trasmettermi felicità, un’immensa gioia di vivere.

La colazione.

E’ il pasto più importante della giornata, lo avrete sentito dire innumerevoli volte. Alzandomi presto, ho tutto il tempo a disposizione per prepararmi e gustare con calma un’ottima colazione. Se salti questo pasto, all’ora di pranzo sarai così affamato da mangiare senza esitazione tutte le schifezze grasse ed unte che troverai sotto mano. Allora concediti una colazione sana e nutriente al mattino ed avrai le energie necessarie per affrontare buona parte della giornata.

Personalmente, poi, ritengo assai più piacevole assaporare con calma il mio caffè nella quiete del mattino piuttosto che mangiare qualcosa al volo mentre vado di corsa al lavoro.

Sport.

Ovviamente puoi trovare il momento più opportuno per allenarti durante tutto l’arco della giornata, e per molti fare sport dopo il lavoro è la via migliore per scaricare lo stress. Allo stesso modo, ho scoperto che allenarmi al mattino è una delle attività più piacevoli e salutari che abbia provato, per il semplice fatto che mi consente di iniziare la giornata con il giusto benessere psico-fisico. Lo sport mi fa stare bene, sempre, ma farlo al mattino riesce a farmi sentire ancora meglio.

Un altro piccolo vantaggio: l’allenamento programmato per il pomeriggio o la sera potrebbe essere cancellato da qualche altro impegno sopravvenuto, mentre lo sport al mattino è, teoricamente, sempre possibile.

Produttività.

Il mattino, per quanto mi riguarda, è la fase del giorno più produttiva in assoluto. Si combinano l’energia e l’atmfosfera necessarie per svolgere gran parte di quelle attività che normalmente durante il giorno riuscirei a portare a termine solo a fatica per via della stanchezza o delle continue distrazioni.

Riesco a leggere, scrivere, occuparmi delle faccende domestiche prima ancora che gli altri abbiano iniziato la giornata. Così, quando arrivano il pomeriggio e la sera, ho sempre tanto tempo da dedicare ai miei amici e alla mia famiglia.

Puntualità.

Abituandosi ad alzarsi presto al mattino diviene molto più semplice arrivare puntuale agli appuntamenti. Saranno in molti ad apprezzarlo, tu per primo.

Meno traffico.

Se riesci ad alzarti presto e a metterti in strada per andare a lavoro di buon’ora, avrai la piacevole sorpresa di trovare le strade molto meno intasate. Il che significa meno stress.

Programmazione.

La mattina presto è il momento ideale per fare il punto della situazione. Sui tuoi progetti, la tua famiglia, il futuro. Il mattino ti consente di dedicarvi la tranquillità ed il tempo necessari. Approfittane.

Come riuscire ad alzarsi presto

Non cambiare abitudini in modo drastico. Agisci gradualmente, alzandoti appena 15-30 minuti prima del solito. Fallo per alcuni giorni. Poi anticipa la sveglia di altri 15 minuti. Prosegui in questo modo fino a raggiungere l’orario che ti sei prefisso.

Prova ad andare a dormire un pò prima. E’ ovvio, la coperta puoi tirarla solo da un lato. Se ti abitui ad alzarti presto, necessariamente dovrai imparare ad andare a dormire in anticipo rispetto a prima. Provaci, magari portati a letto un buon libro, se sei davvero stanco il sonno verrà da solo, poi anche questa diventerà un’abitudine.

Posiziona la sveglia lontano dal letto. Se rimane vicino al letto, la spegnerai con un semplice gesto e tornerai a dormire. Non farlo… se collochi la sveglia lontano dal letto dovrai invece necessariamente alzarti per spegnerla. Ma a quel punto sarai già in piedi. Il più sarà fatto, devi solo rimanerci..

Esci dalla stanza da letto non appena hai spento la sveglia. Non indugiare sulla possibilità di tornartene a letto. Esci dalla stanza. Sciacquati bene la faccia e presto sarai sveglio abbastanza per affrontare al meglio la giornata.

Sfrutta il tempo a disposizione. Non alzarti presto al mattino solo per metterti a guardare la TV o navigare su internet, a meno che questo non rientri esattamente nei tuoi obiettivi. Inizia la giornata di slancio. Approfittane per preparare una bella colazione alla tua famiglia, per fare allenamento, per leggere o meditare. Fanne il tuo tempo. DONE

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giovedì 3 dicembre 2009

 

Osho: Il Cibo e La Gioia

Lo stato della nostra mente mentre mangiamo è molto più importante di ciò che mangiamo.

Il cibo ha un effetto diverso se mangi con gioia, o se mangi quando sei colmo di tristezza e di preoccupazioni.

Se mangi quando sei preoccupato, persino il migliore degli alimenti risulterà velenoso. Quindi la condizione della mente mentre mangi è fondamentale.

Noi viviamo tra le preoccupazioni per ventiquattr’ore al giorno. È un vero miracolo che il cibo venga digerito, che l’esistenza sia in grado di cavarsela a dispetto di noi stessi!

Il nostro stato mentale dovrebbe essere pieno d’armonia e d’estasi.

E invece nelle nostre case la tavola a cui mangiamo è il posto più triste. La moglie aspetta per tutto il giorno che il marito torni a casa per mangiare, e tutti i problemi emozionali che ha accumulato nel corso della giornata emergono quando il marito si mette a tavola. Non si rende conto di fare la parte del nemico, non sa che sta servendo veleno sul piatto del marito.

Anche il marito è pieno di paure e di preoccupazioni dopo un’intera giornata di lavoro – butta in qualche modo il cibo nello stomaco e se ne va. Non ha idea che l’azione che ha eseguito così in fretta, prima di scappare via, doveva essere un atto di preghiera.

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