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Vivi Zen: 04/01/2010 - 05/01/2010

giovedì 29 aprile 2010

 

Meditare Camminando: 5 Semplici Consigli per Riuscirci

“Chiunque può riuscirci. E’ sufficiente un pò di tempo, un pò di consapevolezza e la volontà di essere felici” Thich Nhat Hanh

Meditare camminando è un’esperienza estremamente affascinante in grado di apportare straordinari benefici a livello fisico, mentale e spirituale.

La meditazione in movimento ti consente di placare la mente e accrescere la tua consapevolezza del momento, vivendo il qui e ora in tutta la sua bellezza e unicità. Meditare camminando ti consente di superare ansie e preoccupazioni per abbracciare un mare di pace e di gioia.

Quando cammini, osserva i fiori, gli alberi, le persone. E soprattutto, non dimenticare di respirare consapevolmente. Il monaco Thich Nhat Hanh ama ripetere che quando si medita camminando, ogni passo del nostro viaggio diventa la destinazione.

La meditazione in movimento è una via straordinaria per riconnetterci con noi stessi e con il mondo circostante, aiutandoci a rallentare e a vivere il momento come un tesoro prezioso.

Meditare camminando è un modo semplice e immediato per prenderci cura di noi stessi.

Ecco allora alcuni semplici passi per iniziare:

1. Diventa padrone del tuo tempo.

Lo sappiamo, viviamo nell’era delle distrazioni. Questo significa che oggi è quanto mai importante riuscire a focalizzarci sul momento presente e trovare il tempo per dedicarci a noi stessi, mentalmente, fisicamente e spiritualmente.Inizia a lasciar andare le tue preoccupazioni, prova a far scivolare via la tua ansia. Accantona per un momento il telefono, la TV e il computer, recupera la tua dimensione originaria. Rendi la meditazione in movimento parte della tua quotidianità, ti serviranno soltanto 30 minuti al giorno.

2. Vivi la natura.

Esci dall’ufficio, apri la porta di casa, scendi dalla macchina e immergiti nella natura. Vivi l’aria fresca del mondo esterno e inizia a camminare dolcemente. Focalizzati su ogni tuo singolo passo, ascolta il tuo corpo, prova a percepire le tue emozioni e ascolta le tue senzazioni. Con tranquillità, semplicità e leggerezza. Vivi totalmente l’ambiente intorno a te, osserva e ammira la straordinaria bellezza della natura e delle persone che incontri sul tuo cammino.

3. Mantieni consapevolezza del tuo respiro.

Meditare camminando non ha l’obiettivo di farti assumere il controllo del respiro. Piuttosto, l’idea è semplicemente quella di assumerne consapevolezza. Mentre cammini, segui il tuo respiro, prova ad osservarlo mentre lentamente entra ed esce dai tuoi polmoni, osserva le tue sensazioni. Senti come il respiro agisce sul tuo corpo, prova a percepirne il flusso e a intuirne la profonda connessione con il resto del tuo corpo.

4. Cammina lentamente.

Quando mediti camminando, evita di farlo con passo veloce. Al contrario, vivi il momento in tutta la sua dolcezza, lentamente, assaportando idealmente ogni singolo passo. Vivi il luogo dove ti trovi, sia che si tratti di una fredda strada di città o di uno stupendo parco immerso nel verde. Se sappiamo vederla, c’è bellezza ovunque. E’ sufficiente rallentare un pochino per ammirare la bellezza che ci circonda.

5. Non c’è nessun arrivo, solo il qui e ora.

E’ piuttosto comune ritrovarsi invischiati nelle esperienze del passato o nei timori del futuro. Non lasciarti avvinghiare dalle preoccupazioni. Mantieni la consapevolezza del momento presente, dell’unico istante davvero reale, il qui e ora. Non ce n’è un altro migliore, è’ questo l’unico momento per essere felice.

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lunedì 26 aprile 2010

 

Io Ho Fallito

Nella mia esistenza ho collezionato una serie pressoché interminabile di fallimenti e insuccessi.

Ho fallito negli affari. Ho fallito nelle relazioni. Ho fallito nella vita. Molte, moltissime volte.

E tutto questo mi ha condotto al successo.

Ogni fallimento è stato un insegnamento, ogni errore mi ha aiutato a perfezionarmi, ogni insuccesso mi ha indicato la via per raggiungere i miei obiettivi.

E ho compreso che maggiori sono i rischi che sei disposto a correre per realizzare i tuoi sogni, maggiore è la probabilità di fallire.

Ma ho scelto. Ho deciso di non vivere la mia esistenza in un porto sicuro e confinare le mie scelte all’interno di un cerchio confortevole ma stagnante.

Ho scelto di vivere ogni giorno come una splendida opportunità in cui privilegiare le emozioni piuttosto che la sicurezza, la libertà di pensiero piuttosto che il conformismo, l’assunzione di responsabilità piuttosto che l’adesione a un modello.

Ho deciso di rischiare, ho scelto di mettermi in gioco, ho preso la decisione di vivere.

E questo inevitabilmente più di una volta mi ha portato a fallire. Senza mai pentirmene, perchè l’insuccesso era una delle possibilità del gioco.

Ma sapete una cosa? Vivere la mia vita, prendere dei rischi e assumermi la piena responsabilità delle mie decisioni mi ha portato anche tanti successi, tante vittorie che non avrei mai potuto ottenere senza prima fallire.

Il fallimento è la strada per il successo. Le migliori aziende del mondo hanno fallito più delle medie aziende. Gli uomini di maggior successo hanno fallito più della normalità degli uomini.

L’unico fallimento è non provare. L’unico insuccesso è non sognare. L’unica sconfitta è non osare.

Agisci, scegli, rischia. E ricorda, non puoi vincere nessuna partita se non scegli di giocarla.

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venerdì 23 aprile 2010

 

Come Guardare al Passato Senza Rimpianti (o E' Tempo di Vivere!)

“La mia religione è vivere e morire senza alcun rimpianto” – Milarepa

Vivere pienamente, al meglio delle mie possibilità, invecchiare e non ritrovarmi pentito delle scelte che ho fatto e delle decisioni che ho preso nell’arco di un’intera vita.

E soprattutto, non ritrovarmi con il rimpianto di non aver colto delle opportunità nel corso del lungo cammino e non desiderare di poter tornare magicamente indietro nel tempo per correggere i miei sbagli.

A volte ci penso. E allora tante scelte, tante decisioni diventano più semplici da prendere. Al bando la paura, al bando le incertezze, voglio vivere al meglio e non perdermi nulla.

Come riuscirci? Come guardare al passato e non provare alcun rimpianto per com’è andata la tua vita?

Ecco alcuni consigli:

1. Non Fare del Male

Ogni occasione nella nostra vita è una possibilità per fare del bene al prossimo e agire con gentilezza e amore con chi incontriamo sulla nostra strada.

Non fare del male agli altri oggi è fondamentale per non avere rimpianti domani.

Prova allora a non ferire il prossimo, anche e soprattutto con le parole. Non sparlare degli altri alle spalle, non fare del male agli animali, approfitta di ogni incontro per aiutare chi è in difficoltà e per fare stare meglio chi ti è vicino.

“Anche una piccola scintilla può bruciare un bosco. Non fare del male in alcun modo.” - Shantideva

2. Non Sprecare il Tuo Tempo

Tutte quelle ore che trascorri davanti alla TV sono davvero quanto di meglio la vita ha da offrirti? Pensi davvero di stare succhiando il midollo della vita quando trascorri ore intere a fare gossip su un collega o un amico?

La vita è molto di più di questo. La vita è passione, è sogno, è amore.

Ognuno di noi ha la straordinaria fortuna di rendere eccezionale la propria esistenza. Ognuno di noi ha la straordinaria fortuna di poter amare e di portare gioia nella vita degli altri.

Si tratta di un’opportunità sensazionale. Non sprechiamola. Non sprechiamo il nostro tempo. Viviamo ogni secondo come un’occasione unica, da valorizzare e celebrare.

3. Cogli le Opportunità

Quando parlo con le persone più anziane riguardo alla loro vita, inevitabilmente viene fuori un tema – le opportunità mancate. Ognuno ha la propria storia in merito alla possibilità non sfruttata di lavorare per una grande azienda, intraprendere un grande viaggio o dedicarsi a uno sport professionistico. E ciascuno rimpiange di non aver colto l’occasione quando questa si è presentata loro.

Non devi cambiare se non pensi che si tratti di una buona opportunità. Ma il mio consiglio è di non cambiare soltanto perché nella condizione attuale ti senti al sicuro. La vita è molto di più che sentirsi sicuri, molto più che adagiarsi in una zona di confort in cui siamo potenzialmente inattacabili.

La vita è scoperta, cambiamento, coraggio.

In ogni caso, ricorda, rimpiangerai molto di più di non aver colto un’opportunità piuttosto che averla colta e aver fallito.

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giovedì 22 aprile 2010

 

La Luna alla Finestra

Un giorno un ladro entra nella piccola capanna di Ryokan. Questi possiede solo una coperta che usa sia di giorno che di notte per coprirsi. È l'unica cosa che possiede.

Ryokan è sdraiato, ma non sta dormendo, quindi apre gli occhi e vede entrare il ladro. Prova per lui una grande compassione perché sa che in casa non c'è nulla. "Se il poveretto mi avesse informato prima, avrei potuto mendicare qualcosa dai vicini e tenerla qui in modo che potesse rubarla. Ma ora che posso fare?"

Notando che nella capanna non c'è nulla, comprendendo di essere entrato nell'abitazione di un monaco, il ladro fa per andarsene. Ma Ryokan non riesce a trattenersi. Dà al ladro la sua coperta.

Il ladro dice: "Che fai? Sei rimasto nudo. È una notte molto fredda!".

Ryokan risponde: "Non preoccuparti per me, ma non andare via a mani vuote. Mi sono goduto questo momento, in cui mi hai fatto sentire un uomo ricco. Di solito i ladri vanno nei palazzi degli imperatori. Col tuo entrare qui, anche la mia capanna è diventata un palazzo. Anch'io sono diventato un imperatore. Questo è solo un dono per te, per esprimere la mia gioia".

Persino il ladro si sente triste per lui e gli dice: "No, non posso ricevere questo dono perché tu non hai nulla. Come passerai la notte? Fa molto freddo, e sta peggiorando ancora!"

Ryokan allora dice con le lacrime agli occhi: "Tu continui a ricordarmi la mia povertà. Se potessi, afferrerei la luna piena per poterla dare a te".

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lunedì 19 aprile 2010

 

10 Semplici Modi per Vivere una Vita Meno Stressante

Lo stress è un problema per molti di noi, inutile nasconderlo – lavori frenetici, stili di vita caotici, conti da pagare, cattive abitudini come l’alcol e il fumo possono innalzare lo stress a livelli vertiginosi.

Se credi che la tua vita sia colma di stress, ci sono alcuni semplici espedienti che puoi adottare per ricondurre la tua vita a livelli più agevoli da gestire. Probabilmente non sarai mai completamente libero dallo stress e non credo che ciò sia nemmeno auspicabile, perché lo stress è comunque un fattore sfidante che ci aiuta a crescere come persone. Ma solo se contenuto a livelli ragionevoli. Eccessivi livelli di stress causano invevitabilmente infelicità e deterioramento della salute.

Riusciando ad adottare alcune semplici abitudini e a metterle in pratica quotidianamente, è possibile trasformare in positivo la propria esistenza. I consigli che trovi di seguito sono stati utili per me, ma ovviamente ciascun individuo è differente. Scegli i suggerimenti che più ti sembrano interessanti e prova a metterli in pratica. Uno alla volta, con costanza.

1. Una cosa per volta.
Questa è la via più semplice per iniziare a ridurre il tuo stress, e puoi iniziare fin da subito. A partire da questo momento, sforzati di fare una sola cosa per volta. Devi scrivere un’importante mail al tuo capo? Ripulisci la tua scrivania togliendo tutti gli oggetti non essenziali, rimuovi ogni possibile fonte di distrazione, devia il telefono in segreteria e concentrati solamente sulla mail che stai scrivendo. Non occuparti d’altro fino a quando non avrai terminato di scriverla. Non fare telefonate, non chiaccherare con i colleghi, non navigare su altri siti, nulla di tutto ciò. Fino a quando non l’avrai conclusa ed inviata, per te esisterà solo quella mail. Adottare questa abitudine richiede pratica, ma se ti ci dedichi migliorerai gradualmente e ne apprezzerai i benefici.

2. Semplica la tua agenda.
Un calendario fitto di impegni è una delle principali fonti di stress. Prova a semplificare la tua agenda riducendo il numero di impegni ed appuntamenti, mantenendo solamente quelli essenziali. Impara a dire di no e a non impelagarti in situazioni di cui faresti volentieri a meno o che comunque non sono di alcun beneficio. Fissa ogni giorno un numero di impegni limitato e preoccupati di inserire ampi intervalli di tempo tra un appuntamento e l’altro. Ciò ti aiuterà a rallentare e a rilassarti. Non partecipare a riunioni di lavoro se non strettamente necessario. Lascia spazio per il divertimento.

3. Tieniti in movimento.
Fai qualcosa ogni giorno per rimanere attivo – cammina, corri, pratica uno sport qualsiasi, fai yoga. Per far sì si riduca il tuo livello di stress non necessariamente deve trattarsi di un’attività troppo impegnativa o faticosa. Semplicemente… muoviti. E divertiti.

4. Adotta ogni mese una buona abitudine.
Se sei in grado di condurre una vita più salutare, il tuo stress si ridurrà di conseguenza. Come spuntino, mangia della frutta anziché le patatine. Smetti di fumare. Bevi acqua anzichè bevande gassate.

5. Fai qualcosa di rilassante.
Quale attività ti consente di rilassarti? Per alcuni è lo sport, per altri un sonnellino o un bagno caldo. Altre persone si rilassano facendo i lavori domestici. Altre ancora preferiscono meditare, o fare una passeggiata nella natura. Individua l’attività che più ti rilassa e cerca di metterla in pratica ogni giorno.

6. Sempifica le tue finanze.
Le questioni legate ai soldi sono in grado di assorbire per intero le tue energie e possono essere causa di elevato stress. Se per te è così, prova a semplificare le cose. Automatizza i pagamenti ricorrenti, riduci i tuoi acquisti on line, mantieni un semplice file in cui annotare tutte le entrate e e le uscite, sarà più agevole monitorarle. Trova il modo di divertirti senza spendere denaro.

7. Divertiti!
Anche se solo per qualche minuto, cerca di fare qualcosa di divertente tutti i giorni. Gioca con i tuoi figli, pratica uno sport di squadra, fai due chiacchere con i tuoi amici. Qualsiasi cosa scegli, assicurati di ridere.

8. Sii creativo.
Dedicarsi ad un’attività creativa è un altro modo assai efficace per per rilassarsi e prevenire lo stress. Personalmente mi piace scrivere, altri si rilassano invece suonando uno strumento o dipingendo. Le possibilità sono infinite.

9. Metti in ordine.
Con me funziona. Mi piace prendermi 20-30 minuti e dedicarli a rimettere in ordine una stanza. Valuto tutto ciò di cui non ho più bisogno e me ne disfo. Quando ho finito, ho davanti a me una stanza ordinata e con molte meno cianfrusaglie inutili in giro. L’ambiente è più pulito, ordinato e in grado di trasmettere un senso di serenità.

10. Alzati presto.
Ammetto che spesso è difficile riuscire ad alzarsi presto al mattino… Ma essere in ritardo ad un appuntamento può essere davvero stressante. Prova ad uscire prima per essere certo di arrivare in tempo senza dover correre. Se arrivi troppo in anticipo puoi sempre fare una passeggiata o leggere un buon libro.

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giovedì 15 aprile 2010

 

Come Diventare Minimalista in 6 Semplici Mosse

Essere soddisfatto di ciò che hai, essere distaccato dal possesso materiale, riconoscere che la vera gioia risiede nei valori più elevati come l’amore, l’amicizia e l’altruismo: tutto questo può cambiare la tua vita.

Non hai bisogno di accumulare per essere felice. Non hai bisogno di un titolo o di una posizione. Più semplifichi, più riduci, più elimini ciò che è inutile, più ti avvicini all’essenza della felicità.

Questo è il cuore del minimalismo. Questò è il cuore di una cultura che rifiuta il consumismo ad ogni costo e che è capace di trovare felicità, relax, serenità e libertà nelle semplici e meravigliose gioie che già sono intorno a noi.

Ecco alcune mosse per riuscirci:

1. Sii riconoscente. È impossibile riuscire a trovare soddisfazione in ciò che si possiede se non si è grati per ciò che abbiamo già la fortuna di avere. Essere grati e soddisfatti significa imparare a focalizzarci sulle cose belle che già sono nella nostra vita, senza guardare a ciò che ci manca. La famiglia, gli amici, la vita, il mare, una passeggiata, un fiore o un abbraccio sono alcuni tra i più grandi tesori della nostra vita.

2. Assumi il controllo dei tuoi atteggiamenti. Le persone insoddisfatte in genere ritengono che la propria felicità potrà essere raggiunta solo al verificarsi di un determinato evento, “quando mi sposerò”, “quando avrò una casa”, “quando avrò un contratto a tempo indeterminato”. Invece di pensare che forse domani sarai felice, prova ad assumere il controllo della tua vita e cerca la tua felicità nel momento, nel qui e ora. La tua felicità non dipende dal alcun possesso, non è legata a nessuno status. La tua felicità si basa esclusivamente sulla tua decisione di essere felice.

3. Rompi l’abitudine di cercare soddisfazione negli acquisti. Molti di noi sono cresciuti con l’idea che quando la tristezza o il cattivo umore prende il sopravvento, la soluzione più efficace sia rifuggiarsi nello shopping e acquistare qualcosa che ci aiuti a risollevarci. Abbiamo sviluppato l’abitudine di superare il nostro scontento semplicemente spendendo più denaro, anziché soffermarci a ricercare la causa della nostra insoddisfazione. Il risultato è che, esaurito l’entusiasmo dell’acquisto, torniamo nella medesima situazione di prima e l’insoddisfazione e lo scontento riemergono con rinnovata intensità. La prossima volta che ti senti giù, invece di provare a colmare l’insoddisfazione con un acquisto, prova ad andare dentro te stesso e cerca di individuare la reale causa del tuo scontento.

4. Smettila di paragonarti agli altri. Confrontare la tua vita con quella degli altri ti porterà inevitabilmente ad essere insoddisfatto. Lì fuori ci sarà sempre qualcuno che sembrerà avere qualcosa in più di te. Non utilizzare questo metro di paragone. Tu sei unico, tu sei speciale, inconfrontabile.

5. Aiuta il prossimo. Se inizi a offrire il tuo sincero e spontaneo aiuto al prossimo, se investi capacità, tempo e denaro per gli altri, gradualmente imparerai ad essere contento e grato per ciò che già hai. Essere di sostegno al prossimo ti aiuterà infatti ad apprezzare meglio ciò che sei, ciò che possiedi e ciò che hai da offrire al mondo.

6. Sii contento di ciò che hai, ma non smettere mai di migliorarti. Non smettere mai di imparare, di crescere, di scoprire e di meravigliarti di fronte all’entusiasmante miracolo della vita. Se smetti di provare a crescere, inizi a morire.

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lunedì 12 aprile 2010

 

Continueresti a Lavorare Se Non ti Pagassero?

Prova ad immaginare: se non avessi problemi di denaro, continueresti a fare lo stesso lavoro che fai oggi? Se la risposta è “no”, allora forse è il caso di fermarsi a riflettere: probabilmente è arrivato il momento di cercare un nuovo impiego.

E’ interessante notare come generalmente si ritenga inaccettabile l’idea di sposare e trascorrere la propria esistenza con un partner cui non vogliamo bene o di cui non siamo innamorati. Nessuno di noi (o quasi) sarebbe disposto a farlo. Al contrario, invece, è largamente diffusa l’idea secondo cui è assolutamente normale trascorrere la propria vita facendo un lavoro che si odia. La si considera come una sorta di necessità, un tributo da pagare per poter avere uno stipendio. Ci si rassegna in modo estremamente rapido ad una realtà che invece potremmo almeno tentare di cambiare.

Lo dobbiamo a noi stessi. Cercare di fare qualcosa che davvero ci interessi, in cui esprimere la nostra passione, qualunque essa sia, e non ridurre il lavoro esclusivamente ad uno strumento di guadagno.

Molto spesso noto come molti giovani intraprendano una determinata carriera non perché spinti da una sincero entusiasmo, ma semplicemente perché la ritengono in prospettiva una potenziale fonte di guadagni. Ciò ancor prima che il pensiero dei figli, del mutuo e delle spese familiari li costringa a continuare a fare un lavoro che in realtà non li appassiona. Il criterio guida sembra essere semplicemente: “Be’, non è un lavoro che odio, ma mi pagano bene”.

Potete immaginare se si facessero le stesse considerazioni sul proprio matrimonio? “Be’, non ci odiamo, ma è meglio di niente”. Non proprio l’equivalente di “amarti ed onorarti, finché morte non ci separi”.

Lavoro, Morte e Tasse?

Benjamin Franklin ha detto: “Non c’è nulla di certo a questo mondo, tranne che la morte e le tasse”. Dovremmo aggiungere a questa lista “e detestare il tuo lavoro?”. Il lavoro è solamente uno degli aspetti inevitabili della nostra esistenza?

Questo forse era vero nel passato, ma oggi le cose stanno diversamente. Credo che con l’esplosione di internet, la globalizzazione e l’accesso semplificato alle informazioni, oggi sia possibile per ciascuno di noi individuare e raggiungere un lavoro che più si adatti alle nostre passioni e ai nostri interessi.

Sebbene non sia comunque agevole trovare un’occupazione che sia al contempo soddisfacente e altamente remunerativa, ecco alcune considerazioni su come ricercare (e trovare) il lavoro dei nostri sogni:

Nuovi Lavori. Molte occupazioni di oggi neppure esistevano vent’anni fa. Questo significa che ci sono maggiori possibilità di trovare il lavoro che ami.
Minori Costi di Avviamento. Oggi anche dei ragazzi molto giovani possono dare vita ad un’attività imprenditioriale. Internet offre numerose opportunità di business senza che sia necessario investire ingenti capitali.
Ambienti di Lavoro Diversificati. La tecnologia consente oggi a molti di lavorare da casa, come freelance o in altre modalità che fino a poche tempo fa non erano accessibili.
Accesso alle Informazioni. Attraverso il web, puoi oggi trovare lavori e occupazioni di cui prima non avevi neppure sentito parlare. Fino a pochi anni fa non avevo mai sentito di qualcuno che avesse una società gestita individualmente online. Ora conosco decine di persone che fanno esattamente questo.

Per Essere Pratici…

Per vivere abbiamo tutti bisogno di soldi. Anche se tu odiassi il tuo lavoro, credo che sarebbe impossibile per te lasciarlo immediatamente. Ma questo ovviamente non significa che tu non possa fare dei progetti volti a cambiarlo. Utilizza parte del tuo tempo libero per dedicarti a nuove idee. Molte iniziative possono nascere come hobby e poi diventare dei veri e propri lavori solo in un secondo tempo. Non è poi necessario che il cambiamento sia radicale, puoi anche cercare di rimodellare la tua attuale carriera in linea con i tuoi interessi e le tue aspirazioni.

Considera il Lavoro come un Matrimonio

La maggior parte delle persone non sarebbe disposta a sposare qualcuno che non ama davvero. Credo che il medesimo atteggiamento debba essere applicato nei confronti del lavoro. Non sposare un lavoro che non ami.

E’ giustissimo fare un lavoro per pagare i debiti. Ma a meno che tu non possa dire “Farei questo lavoro anche se non mi pagassero”, non credo che tu debba considerarlo come il lavoro della tua vita.

I tuoi obiettivi lavorativi dovrebbero comunque essere volti sia a (A) esplorare nuove opportunità di lavoro in grado di appassionarti e stimolarti, sia a (B) cercare di trasformare tali opportunità in realtà concreta, per quanto difficile da realizzare.

C’è una differenza sostanziale in termini qualitativi tra fare un lavoro qualsiasi e fare invece il lavoro che ami. La differenza è in termini di soddisfazione personale, di felicità, di appagamento.

Fabio

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giovedì 8 aprile 2010

 

10 Piccole Idee per Semplificare la Tua Giornata Lavorativa

Uno degli inconvenienti principali del mondo lavorativo è la complessità delle nostre giornate: riunioni, distrazioni, stress e urgenze rendono a volte estremamente arduo riuscire a concentrarci sulle nostre attività con la necessaria tranquillità.

Come riuscire allora a semplificare la nostra giornata lavorativa?

Semplice! Elimina tutto ciò che non è essenziale e che ti impedisce di focalizzarti sulle tue attività.

Ecco alcuni semplici consigli per riuscirci:

1. Inizia presto. Recarsi presto in ufficio è uno degli stratagemmi più efficaci attraverso cui puoi semplificare e al contempo rendere più produttiva la tua giornata lavorativa. Trovarti in ufficio al mattino presto, quando intorno a te non ci sono ancora telefoni che squillano, email che arrivano e persone che parlano, ti consentirà di concentrarti in tranquillità sui tuoi compiti. Per l’ora in cui tutti gli altri saranno arrivati in ufficio, tu avrai già completato buona parte delle tue attività.

2. Limita le ore di lavoro. Sembra un paradosso, ma molte persone ritengono di essere altamente produttive sul lavoro semplicemente perché vi trascorrono 10-12 ore al giorno. E’ proprio il contrario: quando entriamo in ufficio con l’idea di rimanerci fino a tardi, tendiamo inevitabilmente a procastinare le nostre attività (“tanto ho tempo per farlo dopo”) e a cedere alle distrazioni. Prova invece a porre un limite alla tua presenza in ufficio e massimizza il tempo a tua disposizione concentrandoti sulle attività più importanti ed essenziali. I limiti ti spingeranno a ottimizzare la tua performance.

3. Fai una breve lista. Butta giù una lista di tutte le attività e i compiti che devi portare a termine, dopodiché individua le 2-3 cose che davvero hai bisogno di concludere il prima possibile. Fatto? Bene, ora concentrati solo su quelle 2-3 attività, una alla volta, e mantieni il focus su di esse ancor prima di controllare la tua posta elettronica o dedicarti ad altro.

4. Elimina le distrazioni. Quali sono le tue distrazioni più frequenti? Probabilmente leggere email personali, blog, sbirciare su Facebook e così via. Prova a stabilire un momento della giornata in cui dedicarti a queste attività, preferibilmente nel pomeriggio. Questo ti consentirà di dedicarti prima alle tue attività lavorative e poi alle tue distrazioni. Un’altra possibilità è alternare un’ora di lavoro con 10 minuti di “distrazioni”. Ma che siano 10 minuti ;-)

5. Scrivi email più brevi. Molte persone perdono ore del proprio tempo per scrivere email. Non è necessario. Limita le tue mail a 3-4 frasi, non di più. Sii conciso e focalizzati esclusivamente sul messaggio che vuoi effettivamente trasmettere.

6. Limita le riunioni. Meno ne fai, più ne beneficia la tua produttività. Se devi farle, fai in modo che siano il più breve possibile. Alcuni manager di altissimo livello organizzano riunioni di 5 miunuti, motivo per cui ogni partecipante deve necessariamente essere breve e conciso, andando dritto al punto.

7. Elimina le scartoffie. Troppe carte in giro ti aiuteranno soltanto a complicarti la vita. Elimina tutte le scartoffie di cui non hai davvero bisogno. Sfrutta la possibilità di scannerizzare i documenti. Riduci all’essenziale le fotocopie e le stampe, ne beneficerà anche l’ambiente.

8. Metti in ordine la tua scrivania. Puoi farlo in pochi minuti. Inizia sgombrando completamente la tua scrivania. Ora riponi su di essa soltanto poche cose essenziali e necessarie. Tutto il resto deve essere riposto in un cassetto, gettato, restituito o riciclato. Mantieni in ordine la tua scrivania, ti aiuterà a concentrarti sulle tue attività.

9. Esci dall’ufficio. Se hai bisogno di concentrazione per dedicarti ad un compito importante e l’ambiente intorno a te è fonte di distrazione, allora prova a uscire dall’ufficio. Cerca una sala riunioni o una scrivania lontana dal rumore e focalizzati sulle tue attività. Sconnettiti da internet, non sbirciare le email e dedicati soltanto al lavoro che stai facendo fino a quando non lo avrai completato.

10. Prenditi degli intervalli. Ogni 30-40 minuti alzati dalla scrivania e prenditi una breve pausa. Fai 4-5 respiri profondi, cammina un pochino, stendi le braccia e le gambe. Sei ne hai la possibilità, esci all’aperto e prendi un pò di aria fresca.

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lunedì 5 aprile 2010

 

Osho: Tecnica Per Chi Mangia Troppo

Ci sono cibi che ti attirano moltissimo e l’attrazione nasce dal fatto che li vedi disponibili. Vai in un hotel, in un ristorante, e vedi certi cibi - l’odore che esce dalle cucine, il colore e l’aroma del cibo. Tu non stavi pensando al cibo, e improvvisamente ne senti il bisogno - ciò non ti aiuterà. Questo non è il tuo desiderio reale. Puoi benissimo mangiare quella cosa - e non ti sentirai soddisfatto. Mangerai senza trarne alcun beneficio; alcuna soddisfazione. E la soddisfazione è la cosa più importante. È l’insoddisfazione che crea l’ossessione.

Semplicemente, ogni giorno, prima di mangiare, medita. Chiudi gli occhi e senti di cosa ha bisogno il corpo: qualunque cosa sia! Non hai ancora visto il cibo - non hai davanti del cibo; stai semplicemente sentendo il tuo essere, ciò di cui ha bisogno il tuo corpo, ciò che desideri, che ti è assolutamente necessario.

Il Dott. Leonard Pearson definisce questi cibi “cibi risonanti” - cibi che emettono un sottile mormorio. Vai e mangiane quanto ne vuoi, ma limitati a quello. Gli altri cibi vengono definiti “cibi invitanti”: ti interessano solo quando li vedi. Perciò si tratta di una cosa mentale, non è un tuo bisogno. Il corpo desidera semplicemente ciò di cui ha bisogno, non desidera nient’altro. Questo ti sazierà, e una volta conosciuto l’appagamento, non cercherai altro cibo.

Il problema si manifesta solo se ti nutri di cibi “invitanti”: li vedi, ne divieni interessato e li mangi. Ma non possono darti soddisfazione, perché il corpo non ne ha bisogno. E non traendone soddisfazione, non ti senti sazio. Perciò mangi di più, ma per quanto mangi, non ti senti mai sazio, perché non ne avevi bisogno fin dall’inizio. Se riesci a soddisfare il primo tipo di desiderio, allora il secondo scomparirà. La gente invece non ascolta mai il primo, per cui il secondo diventa un problema.

Se ascoltassi i cibi che risuonano in te, quelli che ti invitano scomparirebbero. Il secondo diventa un problema solo perché hai scordato completamente di ascoltare il tuo desiderio interiore, e ti è stato insegnato a non farlo. Ti hanno sempre detto: “Mangia questo, non mangiare quello”, regole fisse. Il corpo non conosce regole fisse.

L’uomo ha dimenticato il linguaggio del cibo. L’uomo viene ingannato dappertutto, con la pubblicità, le immagini a colori, la televisione, il cinema. Vieni attratto verso altri cibi, e allontanato dalla risonanza del tuo corpo. Le aziende sono interessate a venderti qualcosa da cui loro traggono favori e benefici, non tu.

Ti ci vorrà qualche giorno, qualche settimana forse, per imparare a sentire ciò di cui hai bisogno. Non badare a quello che dicono gli altri. Se desideri del gelato, mangia il gelato. Mangia finché non ti senti sazio, finché ne desideri, e improvvisamente scoprirai cosa significa sentirsi appagati. Una volta conosciuto l’appagamento, non sentirai più il desiderio di abbuffarti.

È l’insoddisfazione che ti porta a riempirti sempre di più, e senza alcun risultato. Ti senti pieno, ma insoddisfatto, da qui nasce il problema. Perciò riscopri innanzitutto ciò che è naturale. Perché abbiamo solo dimenticato: è tutto lì nel corpo. Quando vai a far colazione, chiudi gli occhi e senti cosa desideri; qual è il tuo desiderio reale. Non pensare a cosa c’è; pensa solo a quello che desideri, e poi cerca quella cosa e mangiala. Fai così per qualche giorno. A poco a poco vedrai che i cibi non ti “inviteranno” più.

E poi un’altra cosa: quando mangi, mastica molto bene. Non ingoiare tutto in fretta, poiché il cibo è piacere orale, la bocca può gustarlo. Perché allora non masticarlo di più, gustarlo di più? E per rendere il gusto ancora più intenso, fai tutto ciò che puoi. Quando mangi qualcosa, prima annusa. Gustane l’aroma, perché metà del gusto sta nell’aroma. Perciò annusa il cibo, guardalo. Non c’è fretta, prenditi tutto il tempo che vuoi. Fanne una meditazione. Anche se gli altri pensano che sei matto, non curartene. Guardalo da ogni lato. Toccalo con gli occhi chiusi, accostalo alla guancia. Gustalo in tutti i modi, inalane l’aroma. Poi prendine un boccone e masticalo, godendone pienamente; fanne una meditazione. Una piccolissima quantità di cibo ti basterà e ti farà sentire molto più soddisfatto.

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giovedì 1 aprile 2010

 

I Perfetti Anti-Virus per la Mente

Sappiamo bene l’effetto distruttivo che i virus possono avere sui nostri computer e quanto sia importante mantenere installato un efficace sistema anti-virus.

Al contrario, quando si tratta di proteggere la nostra mente dalle minacce che possono danneggiarla, non utilizziamo la stessa cura che invece mettiamo quando difendiamo il nostro PC.

Qual è il virus potenzialmente più distruttivo per la mente? Semplice, i nostri stessi pensieri.

Se non proteggiamo adeguatamente la nostra mente, i nostri pensieri sono potenzialmente in grado di causarci seri problemi, come perdita di fiducia, depressione, crollo dell’autostima e più in generale una percezione distorta di noi stessi.

Quali sono allora i perfetti anti-virus che possiamo utilizzare per difendere la nostra mente dai pensieri in grado di destabilizzarla?

Possiamo farlo in tre modi, semplicemente assumendo consapevolezza dei nostri pensieri, riconoscendo momento per momento quei flussi di pensiero in grado di condurci in una spirale negativa.

Ecco come installare i perfetti anti-virus per la nostra mente:

1. Riconosci i Pensieri Negativi.

Osserva la tua mente, cerca di mantenere in ogni momento piena consapevolezza dei tuoi pensieri. Così facendo sarai in grado di riconoscere i pensieri negativi che cercano di prendere il sopravvento. Riconoscili per quello che sono: pensieri volti a prendere il controllo della tua mente, incidere sul tuo stato d’animo e condizionare il tuo comportamento.

Pensa, ad esempio, a quando ti viene in mente un progetto o un’idea che ti entusiasma e che smani per mettere in pratica. Spesso capita che a questo punto la nostra stessa mente inizi a bombardarci di pensieri negativi, mettendo in luce i rischi e i pericoli del progetto, le possibilità di fallimento e insuccesso, arrivando a insinuare dentro la nostra mente la conclusione che forse le difficoltà sono troppe per riuscire a portare a termine con successo il progetto.

Ora, quando la tua mente inizia ad elaborare simili pensieri, fermati, assumine consapevolezza, riconoscili, ma non prenderli come verità assolute. Oggettivizza quei pensieri, analizza con distacco la situazione e valuta con razionalità la bontà o meno del tuo progetto o della tua idea. Vedrai che il progetto che hai in mente non è poi così irrealizzabile come i tuoi pensieri negativi volevano indurti a credere.

Non lasciarti condizionare e sopraffare dai pensieri negativi.

2. Liberati del Passato.

Spesso indugiamo nei ricordi, frugando costantemente nel passato per estrapolarne eventi negativi e cercare di capire perché siano accaduti.

Il passato è fondamentale perché ci consente di imparare dagli errori che abbiamo commesso. Cerca di utilizzare il passato per migliorare il presente tuo e di chi ti circonda. Non rimuginare nel passato solo allo scopo di farti del male, non serve a nulla.

Quando ricordi dolorosi e negativi del passato affiorano, non respingerli, riconoscili, ma subito dopo distogli l’attenzione verso l’insegnamente che sono stati in grado di offrirti piuttosto che continuare a indugiare sul dolore che hanno causato.

3. Allena la Tua Mente.

Puoi scegliere. Quando un pensiero negativo affiora nella tua mente, puoi decidere di riconoscerlo, assumerne consapevolezza e sostituirlo con un pensiero differente, con un’affermazione positiva.

Pensare positivamente non significa negare la realtà, al contrario significa riconoscerla ma decidere al contempo di concentrare la nostra attenzione e i nostri pensieri su quegli aspetti positivi che quella stessa realtà presenta.

Ogni giorno puoi quindi scegliere di osservare gli eventi e le esperienze della vita da una prospettiva armoniosa e costruttiva piuttosto che farti coinvolgere nella spirale di negatività in cui i pensieri non positivi sono in grado di condurti.

Allena la tua mente ad accogliere i pensieri positivi.

Fabio

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