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Vivi Zen: 05/01/2010 - 06/01/2010

lunedì 31 maggio 2010

 

5 Consigli per Superare le Tue Paure

E’ assai raro imbattersi in persone prive di qualsivoglia paura: ragni, ambienti chiusi, buio, sono solo alcuni esempi delle fobie più comuni che spesso ci limitano e ci impediscono di esplorare nuovi aspetti della vita, costringendoci a rimanere nella nostra zona di sicurezza.

Le paure a volte sono in grado di paralizzarci, letteralmente.

La paura, ovviamente, non è sempre un elemento negativo, perché ci consente di adottare le necessarie cautele quando ci troviamo in situazioni di potenziale rischio.

Ma diviene certamente un fattore da considerare con attenzione quando le fobie prendono il controllo su di noi, limitando drasticamente la nostra libertà, le infinità possibilità e le ricchezze che la vita quotidianamente ci offre.

1. Sii consapevole che tutti noi abbiamo paura di qualcosa.

Le persone intorno a noi probabilmente non hanno le nostre stesse paure, ma ciascuno di noi ha paura di qualcosa, non c’è dubbio. Comprendere questo può aiutarci a capire che non siamo isolati nelle nostre paure. Non siamo soli, le nostre fobie sono condivise da tutti coloro che sono intorno a noi. Il fatto che abbiamo timore di qualcosa non ci rende delle persone peggiori, ma solamente delle persone umane, come tutti coloro che ci circondano.

2. Non devi vincere la tua paura tutta in una volta.

La soluzione ideale è un approccio a piccoli passi. Non è affatto necessario, per vincere una tua paura, affrontarla in modo drastico e radicale. Potrebbe essere controproducente. Se sei terrorizzato al solo pensiero di parlare in pubblico, ad esempio, non è una buona idea cercare di improvvisare un discorso di fronte ad una platea di migliaia di persone. Meglio agire in modo graduale, senza fretta o salti avventati.

3. Considera le tue paure come un’opportunità di crescita.

Prova a pensare a come sarebbe la tua vita senza le tue paure. Le cose andrebbero meglio, certamente. Prova allora a guardare oltre alla paura, per cercare di individuare ed apprezzare i benefici di cui gioveresti se riuscissi a superare alcune delle tue fobie. Potresti intravedere un mondo nel quale vale la pena di prendere qualche rischio per apprezzarne compiutamente la bellezza.

Se non riesci ad identificare in modo oggettivo i vantaggi che otterresti se superassi le tue fobie, prova comunque a pensare che la paura rappresenta sempre un’opportunità per crescere dal punto di vista personale. Affrontando le paure e le difficoltà ne uscirai comunque rafforzato, più incline ad affrontare nuove sfide.

4. Cambia il tuo approccio verso le tue paure.

A volte abbiamo timore di ciò che immaginiamo possa accadere qualora uscissimo dalla nostra zona di sicurezza. E’ fin troppo facile convincere noi stessi di avere ottime ragioni per avere paura. Come disse un saggio, “Più importante di ciò che ci accade è come noi parliamo a noi stessi di ciò che ci accade”. Ciò è così vero che siamo in grado di immaginare tutte le più funeste conseguenze quando pensiamo a qualcosa che ci intimorisce. Ma dobbiamo essere consapevoli che ciò che immaginiamo non è reso reale dal nostro pensiero.

E’ estremamente naturale avere timore di ciò che non conosciamo. Non sai cosa potrebbe accadere se davvero telefonassi a quella persona che ti intimorisce, non sai come il tuo capo potrebbe reagire se davvero gli dicessi ciò che pensi. Prova a fare una lista di ciò che potrebbe accadere se agissi. Cosa hai veramente da perdere se corri il rischio? Visualizzare quella lista su un foglio potrebbe aiutarti a comprendere quanto irrazionali siano alcune delle tue paure. E non dimenticare di includere nella tua lista la possibilità che le cose, quando assumi un rischio, possano andare per il meglio.

5. Fallire non è affatto la fine del mondo.

Se esiste una paura che davvero accomuna la maggior parte di noi, questa è la paura di sbagliare, il timore di fallire. Ci sono certamente alcune situazioni in cui uno sbaglio può avere ripercussioni estremamente gravi, ma in genere non è così. Solitamente le conseguenze di uno sbaglio non sono poi così dannose per noi o per gli altri. Eppure la paura di sbagliare ancora blocca molti di noi, limitando le nostre azioni, privandoci di esperienze emozionanti e di opportunità che potrebbero arricchire la nostra esistenza.

Provare, anche quando si ha timore, può invece aprirci possibilità inattese. E se sbagliamo, allora sarà un’esperienza da cui trarre insegnamenti per il futuro che ci indicheranno qual è la strada giusta da percorrere. Se non riesci, prova, prova ancora.

xxx

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giovedì 27 maggio 2010

 

Osho: La Tristezza come Meditazione

La tristezza può diventare un’esperienza di grande arricchimento. Devi lavorare su di essa. È facile sfuggire alla tristezza – e tutte le relazioni di solito sono dei modi per scappare. Così continui a evitarla, ma una corrente sotterranea è sempre lì presente. Può scoppiare tante volte, persino all’interno della relazione. Allora uno tende ad attribuire la responsabilità all’altro, ma questo non è il punto vero. La solitudine è tua, la tristezza è tua. Non sei ancora riuscito a trovare un modo di vivere con loro, quindi continueranno a riemergere.

Puoi sfuggire buttandoti nel lavoro. Puoi sfuggire impegnandoti in qualche occupazione o relazione o nella società, in questo e in quello, nei viaggi, ma non se ne andrà, perché è parte del tuo essere.

Ogni uomo nasce da solo – nel mondo, ma da solo. Arriva attraverso i genitori, ma da solo. E ogni uomo muore da solo, di nuovo quando esce da questo mondo lo fa da solo. E tra queste due solitudini, continuiamo a illuderci, a ingannare noi stessi. Bisogna farsi coraggio ed entrare in questa solitudine. Per quanto all’inizio possa apparire duro, difficile, i risultati sono straordinari. Quando hai trovato un modo di conviverci, quando inizi a goderne, quando non la percepisci come tristezza ma come silenzio, quando comprendi che non c’è modo di sfuggirla, ti rilassi.

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lunedì 24 maggio 2010

 

Lo Zen e l’Arte della Quotidianità

O come trovare l’illuminazione mentre laviamo i piatti.

Nella confusione del mondo moderno, è possibile riuscire a trovare un’oasi di calma e di bellezza semplicemente dedicandoci a qualcosa.

E soltanto a quella, di qualunque cosa si tratti.

Siamo costantemente e selvaggiamente intrappolati ogni giorno tra email, telefonate, dialoghi, rumori, notizie, domande e lamentele.

La nostra mente arranca, invischiata nei brutti ricordi del passato o angosciata dalle preoccupazioni per il futuro, mentre ogni sorta di distrazione ci attira lontano dal momento presente, dal qui e ora.

Ma quando riusciamo a focalizzarci e a concentrarci su qualcosa, come d’incanto il caos e la confusione spariscono, le ansie e le paure si dissolvono, subentrano pace e silenzio.

Non importa di quale attività si tratti: camminare, scrivere, leggere, lavare i piatti o stirare. Quando riusciamo a focalizzarci su un’attività, siamo in grado di liberarci da preoccupazioni, pensieri, rabbia e distrazioni. E questo semplicemente grazie alla nostra capacità di concentrazione.

Quando fai qualcosa, allora, dedicati a quella e soltanto a quella. Sii presente con tutto te stesso, mantieni consapevolezza e focus in ciò che stai facendo, con tranquillità e armonia.

Anche lavare i piatti o spazzare il pavimento possono diventare la tua forma di meditazione, la tua via per vivere il presente in tutta la sua bellezza, senza ansie e preoccupazioni, nell’incanto di ogni singolo istante, nella poesia del qui e ora.

C’è qualcuno di straordinariamente profondo e meraviglioso nella semplicità.

Ti trovi nel mezzo della giornata, preso tra una selva di pensieri, sensazioni, cose da fare, appuntamenti e impegni.

Proprio in quel momento, allora, fermati. Respira. Lascia andare.

Semplicemente, focalizzati su una singola cosa, su un’unica attività. E dedicatici con gentilezza, pienezza e passione. Lascia scivolare distrazioni e pensieri. Quando si affacciano, semplicemente assumine consapevolezza e poi lasciali andare, gentilmente.

Se stai lavando i piatti, fallo lentamente, dolcemente, ascolta la sensazione dell’acqua sulle tue mani. Se stai mangiando un frutto, assoporalo, gustalo, con calma e intensità, assumi consapevolezza del tuo appetito o della tua sazietà. Se stai scrivendo, metti il tuo cuore nelle parole, riempi la pagina con le tue emozioni, falla diventare viva, donale un’anima.

Questo è tutto ciò di cui hai bisogno.

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venerdì 21 maggio 2010

 

Meditazione: La Corretta Postura in 7 Mosse

Per vivere al meglio l’esperienza meditativa è estremamente importante assumere una postura corretta.

Fondamentale è innanzitutto stare seduti dritti, mantenendo il petto aperto e il collo libero. Non è consigliabile meditare da sdraiati, perché ciò potrebbe indurre al sonno, e neppure meditare sul letto, in quanto la mente potrebbe associare la meditazione al sonno.

L’ideale è meditare seduti sul pavimento, ma se non si è abituati allora è consigliabile sedersi su una sedia che abbia lo schienale dritto oppure su un divano con un cuscino appoggiato dietro la schiena.

Vediamo ora come mantenere la corretta postura:

Schiena: la posizione della schiena durante la meditazione assume un ruolo fondamentale. La schiena deve essere mantenuta dritta, ma al contempo rilassata, con il petto aperto. La corretta posizione della schiena impedisce l’insorgere di sonnolenza e consente alle energie del corpo di fluire più agevolmente.

Testa: per mantenere la corretta posizione della testa mentre meditate, immaginate che un filo dall’alto vi tiri su per la nuca, in modo tale da inclinarla un pochino in avanti. La testa non deve essere inclinata eccessivamente, altrimenti potreste essere indotti al sonno, né deve essere mantenuta eretta, perché questo vi indurrebbe alla distrazione.

Occhi: in genere i principianti durante la meditazione preferiscono mantenere gli occhi chiusi, il che è assolutamente accettabile. Tuttavia, pian piano che si riescono a sviluppare le proprie capacità di concentrazione, è consigliabile provare a meditare tenendo gli occhi leggermente aperti guardando davanti verso il basso. Mantenere gli occhi aperti segnala al nostro cervello che non abbiamo intenzione di dormire e che invece intendiamo tenere desta la nostra concentrazione.

Denti: mentre si medita è opportuno mantenere la mandibola rilassata e non stringere i denti. La bocca deve essere tenuta chiusa.

Lingua: un suggerimento molto utile è quello di far toccare la punta della lingua con il palato proprio sotto l’arcata superiore dei denti. Ciò riduce sia il flusso di saliva che, conseguentemente, l’istinto a deglutire, cosa che durante la meditazione può arrecare disturbo.

Braccia: durante la meditazione è consigliabile tenere le mani posate in grembo con i palmi rivolti verso l’alto, la mano destra sopra la mano sinistra. Le braccia e le spalle devono essere mantenute rilassate, lasciano qualche centimetro tra braccia e tronco in modo da consentire all’aria di circolare e prevenire la sonnolenza.

Gambe: mentre si medita, è consigliabile riuscire a mantenere le gambe piegate e incrociate: ciò, infatti, consente la creazione di un circuito chiuso che favorisce la concentrazione e il flusso dell’energia.

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mercoledì 19 maggio 2010

 

Padrone del Tuo Tempo

L’idea secondo la quale il tempo è una delle risorse più preziose a nostra disposizione non è certamente nuova, tuttavia è spesso dimenticata, ignorata o semplicemente sottovalutata.

Sei certo di utilizzare il tuo tempo dedicandolo a ciò che DAVVERO ti interessa?

Molte persone in realtà trascorrono gran parte del proprio tempo impegnandolo in attività decisamente poco gratificanti, divertenti o stimolanti, come:

• Guardare la TV
• Controllare la posta elettronica ogni 30 secondi
• Navigare in rete senza un obiettivo preciso
• Cercare di destreggiarsi nel multi-tasking
• Fare gossip o parlare male degli altri

Credo che questo tipo di attività finisca inevitabilmente per mangiarsi gran parte del nostro tempo senza arrecare alcun valore aggiunto alle nostre esistenze.

E’ possibile approciarsi al tempo in modo diverso e gestirlo in modo da renderlo conforme ai nostri interessi, ai nostri sogni e alle nostre passioni?

La risposta è: assolutamente SI! Puoi diventare padrone assoluto del tuo tempo, basta volerlo.

Ecco alcuni consigli per riuscirci:

Riduci l’Utilizzo della Posta Elettronica.

Lavorare non significa leggere le email. La posta elettronica è in genere solo una parte del lavoro, lo strumento che ci fornisce indicazioni, modalità e parametri per il nostro lavoro. Limitane l’uso. Prova a controllare la tua inbox solamente due/tre volte al giorno, non di più.

Se nel corso della tua giornata lavorativa controlli costantemente la posta elettronica o se hai l’impulso irrefrenabile di aprire un’email appena questa arriva, inevitabilmente sarai continuamente interrotto e distratto, incapace di concentrarti e focalizzarti su ciò che davvero è importante. Leggi qui per approfondire il tema.

Non Vagare Inutilmente sui Social Network.

In passato di solito inviavo una mail e poi andavo su Facebook. Iniziavo a dedicarmi a un progetto e non appena la mia mente allentava la concentrazione, ritornavo su Facebook. Poi su Twitter. Poi invece di completare il rapporto che avevo iniziato, andavo su Linkedin.

E così alla fine della giornata avevo combinato poco o nulla. I social network rappresentano per molti una notevole fonte di distrazione e di perdita di tempo. Io ho deciso di “impormi” di andare su Facebook, etc.. solo dopo aver completato 2-3 attività che ritengo assolutamente fondamentali e importanti nella giornata. E solo per pochi minuti. Spendervi infinite ore non mi da alcun valore aggiunto, anzi.

Elimina Quanto più Possibile le Attività Non Necessarie.

E’ un dato di fatto che molte persone spesso fanno alcune cose soltanto perché così gli è stato detto.

Sii sempre pronto a seguire consigli e suggerimenti, ma non ti fossilizzare sullo status quo; se hai la possibilità di migliorare o semplificare un processo, se puoi eliminare o ridurre delle attività inutili, allora agisci, prendi le decisioni necessarie per farlo. Se puoi automatizzare un’attività, se puoi eliminare aspetti burocratici e farraginosi di un progetto, fallo, assumitene la responsabilità e agisci.

Questo ti aiuterà a liberarti di tutte le attività che non sono in grado di arrecare alcun beneficio né a te né alle persone che ti sono vicino.

Focalizzati Sui Tuoi Punti di Forza.

Non possiamo essere bravi in tutto.

Mantieni la mente aperta, dai libero sfogo alla tua curiosità, interessati a tutto ciò che attrae la tua attenzione, ma riconosci che avrai sempre dei punti deboli e delle aree che non saranno mai il tuo forte.

Allora dedicati ai tuoi punti di forza, concentrati su ciò che sai fare bene per farlo ancora meglio, ricerca l’eccellenza nelle tue qualità. Punta a diventare il migliore in ciò che sai fare.

Seleziona le informazioni.

Tv, giornali, radio, internet. Siamo inondati ogni giorno da una quantità spaventosa di informazioni. La maggior parte delle quali è spesso priva di alcun valore.

Seleziona ciò che leggi, decidi cosa vedere e chi ascoltare.

Prova a seguire soltanto le fonti di informazione (giornali, blog, canali TV) che davvero sono in grado di fornirti notizie, dati o strumenti da cui puoi trarre beneficio.

Tutto il resto non serve. Spegni le informazioni che non arricchiscono la tua vita.

Focalizzati Soltanto Su Ciò che è Davvero Importante per Te.

Prenditi del tempo per fermarti e pensare a ciò che è davvero importante per te.

Pensa a cosa ti piace fare, pensa a quali sono le tue passioni, pensa a cosa ti esalata e ti fa sentire vivo.
Di qualsiasi cosa si tratti, cucina, yoga, pittura, danza, dedicatici il più che puoi.

Focalizzati su ciò che veramente conta per te. Ogni giorno. Evita di dedicarti ad attività inutili che finiscono soltanto per mangiare il tuo tempo.

Non Fare Cose che Detesti Fare

Gli obblighi non esistono. Siamo artefici della nostra esistenza. Dall’inizio alla fine. Se sei seduto davanti al PC aspettando che l’orologio segni le 5 per uscire dall’ufficio, allora fermati, alzati ed esci.

La miglior decisione che potrai mai prendere è smettere di fare ciò che odi fare.

Se detesti il tuo lavoro, datti da fare per trovare un modo di fare soldi che sia in linea con le tue passioni e i tuoi interessi.

Prova a smettere di fare lo zombie, è ora di iniziare a vivere.

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lunedì 17 maggio 2010

 

6 Modi per Sconfiggere la Tua Impazienza

Ognuno di noi ha una certa familiarità con quelle situazioni in cui ci si trova in fila alla cassa del supermercato e davanti a noi ci sono una decina di persone con il carrello pieno.

L’attesa sembra interminabile, una signora che scontrino alla mano contesta il mancato sconto sul detersivo, una carta di credito che non funziona, monetine che non si trovano, bambini che urlano e il tempo che scivola via inesorabile.

In situazioni come queste anche la persona più calma e tranquilla del mondo potrebbe perdere la pazienza.

Ma servirebbe a qualcosa? Vale la pena irritarsi e spazientirsi in situazioni come quella appena descritta?

La risposta, ovviamente è NO, ma da qui a riuscire a non perdere la pazienza la strada è davvero lunga.

Ecco allora alcuni consigli pratici per tenere a bada la tua frenesia ed evitare di spazientirti anche nelle situazioni apparentemente più snervanti.

1. Sii consapevole del momento.
Spesso perdiamo la pazienza perché la nostra mente è costantemente proiettata verso il futuro. Al contrario, prova ad assumere consapevolezza di ogni singolo momento della tua vita. Vivi il presente. Non importa se sei in coda all’ufficio postale o sdraiato in relax sulla spiaggia, ogni singolo istante della tua vita è un tesoro prezioso.

2. Allena la tua pazienza.
Esercitati ad essere più calmo e meno frenetico. Prova a sederti per 10 minuti senza fare assolutamente nulla: sembra un esercizio semplice ma per molti non lo è perché dopo 1-2 minuti l’impazienza e la frenesia sembrano avere la meglio. Prova a fare una passeggiata e a camminare più lentamente del solito, prova a mangiare il tuo pranzo masticando con più calma di quanto fai normalmente.

3. Medita.
La meditazione ti consente di placare la tua mente e di sviluppare maggiore pazienza. Provaci ogni volta che puoi, ne avrai presto notevoli benefici.

4. Rallenta.
La caoticità delle nostre giornate spesso ci impone dei ritmi frenetici che ci trasmettono soltanto tensione, stress e impazienza. Non cercare di andare più veloce del mondo che ti circonda. Anzi, dai l’esempio e cerca di essere il primo a rallentare. Elimina dal tuo calendario le attività che non sono necessarie, ridetermina i tuoi obiettivi e le tue priorità, inizia a rilassarti per davvero.

5. Conta fino a 10... o fino a 100!
Per quanto banale, questo suggerimento si è spesso rivelato utile nella mia esperienza. E’ molto semplice da mettere in pratica e spesso funziona. Ogni volta che una situazione ti sta per far perdere la pazienza, semplicemente prova a chiudere gli occhi e a contare fino a 10 (o fino a 100, se necessario!). Questo ti consentirà di far sbollire almeno in parte la tensione e la rabbia accumulate.

6. Respira.
Il semplice e delicato atto del respirare è straordinario nei suoi effetti. Quando ti senti teso o impaziente, fai un respiro profondo, senti l’aria scivolare nei tuoi polmoni e accogli il flusso di serenità che ne segue. Visualizza la tensione che esce dal tuo corpo insieme al tuo respiro e abbraccia il senso di calma che inizia dolcemente ad avvolgerti.

Fabio

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venerdì 14 maggio 2010

 

Semplifica, Riduci, Elimina!

Possediamo molte cose di cui non abbiamo affatto bisogno, eppure cerchiamo sempre di più.

Abbiamo già tanto, eppure desideriamo ancora.

E da ciò derivano ansie, stress, competizione, frustrazione.

Ciò che possediamo agisce principalmente come un fardello sulle nostre spalle: abbiamo paura dei ladri, temiamo ammaccature e graffi e non abbiamo più spazi dove riporre le nostre cose.

Ci attacchiamo a ciò che possediamo, fino a subirlo. E continuiamo ad accumulare.

Perché invece non proviamo a liberarci di ciò di cui non abbiamo davvero bisogno?

Perché non iniziamo a regalare, riciclare o eliminare tutti quegli oggetti, scartoffie e vestiti che affollano le nostre case e le nostre vite?

Perché non proviamo a fare spazio nelle nostre vite e iniziamo ad accogliere ciò che davvero è in grado di farci sentire vivi? Non oggetti, non auto o telefoni, ma persone, sentimenti e passioni.

Perché non proviamo a vivere più leggeri, più liberi, più semplici?

Proviamo a smettere di acquistare cose non necessarie, eliminiamo ciò di cui non abbiamo bisogno, impariamo ad accontentarci.

Proviamo a concentrarci su ciò che è davvero importante ed essenziale per noi.

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giovedì 13 maggio 2010

 

Come la Gratitudine Può Cambiarti la Vita


“Se nella tua vita la sola preghiera che recitassi fosse un semplice ‘grazie’, sarebbe già abbastanza” - Meister Eckhart

E’ meraviglioso constatare come una singola, semplice e positiva azione possa cambiare così tanto nella vita di una persona. Una delle semplici azioni in grado di sortire un effetto straordinario nella mia vita è la realizzazione del potere della gratitudine. Essere riconoscente. Semplicemente dicendo grazie.

La gratitudine ha avuto per me un impatto positivo praticamente su ogni aspetto della mia esistenza. Mi ha reso, credo, una persona migliore. Una persona più positiva, più produttiva. Sicuramente ha contribuito in modo decisivo a rendermi più felice. Non sono perfetto, ovviamente, ma la riconoscenza ha aiutato a rendermi migliore.

Può cambiare anche la tua vita allo stesso modo? Credo proprio di sì. Non ho dubbi che il semplice atto della gratitudine, adottato come parte integrante della vita quotidiana, possa cambiare la vita di chiunque, in modo positivo, profondo ed immediato. Non credo che si possa dire lo stesso di molte altre azioni.

Proviamo a dare un occhiata a come puoi far sì che la gratitudine diventi parte integrante della tua vita, e in che modo possa cambiarla. Quelli che seguono sono semplicemente degli esempi, basati sulla esperienza mia e di coloro con cui ho avuto la possibilità di parlare, e certamente non tutti saranno adatti a te. Ma prova a seguire i suggerimenti che pensi che possano funzionare.

1. Saluta il nuovo giorno con un ringraziamento.

Al mattino dedica un minuto a pensare alle persone che hanno fatto qualcosa di carino per te, che ti hanno aiutato a stare meglio. Pensa a chi rende speciale la tua vita di ogni giorno, a chi ti regala un sorriso, a chi ti ascolta e ti è vicino. Pensa alle persone che ti vogliono bene e ringraziale profondamente dentro di te.
Può sembrare banale, ma ciò immediatamente renderà migliore la tua giornata e ti aiuterà ad iniziarla con il piede giusto. C’è un modo migliore per utilizzare un solo minuto?

2. Quando stai avendo una giornata dura… fai una lista delle cose per le quali sei riconoscente.

Tutti noi abbiamo delle brutte giornate a volte. Siamo stressati dal lavoro. Qualcuno ci ha rimproverato. Abbiamo perso una persona cara. Abbiamo ferito qualcuno che amiamo. Abbiamo perso un contratto o eseguito male un progetto.

Bene, credo che uno dei modi migliori per rendere più piacevole una pessima giornata sia quello di fare una lista delle cose per le quali siamo grati.

Ci sono sempre molte cose per cui essere riconoscenti, anche se a volte tendiamo a non ricordarlo – i nostri cari, la salute, il lavoro, un tetto sopra la testa e dei vestiti addosso, gli amici, la vita in sé.

3. Invece di agire con rabbia, mostra gratitudine.

Si tratta di un cambio di atteggiamento radicale e pertanto non sempre agevole da mettere in pratica. Ma ti assicuro che ne vale davvero lo sforzo.

Se qualcuno, magari un tuo collega, ti ha innervosito o fatto arrabbiare per qualcosa che ha detto o fatto… morditi la lingua e non reagire con rabbia. Fai dei respiri profondi, rilassati, e prova a pensare alle ragioni per le quali dovresti essere grato a quella persona. Ha fatto qualcosa di carino per te? Ha mai mostrato di volerti bene, anche attraverso un piccolo gesto? Trova qualcosa, qualsiasi cosa, anche se non è facile. Focalizzati sulle ragioni per le quali sei riconoscente a quella persona.

Questo cambierà lentamente il tuo stato d’animo. Sentirai scivolare via la rabbia e l’astio che provavi fino a poco prima. E se ti sentirai meglio, mostra quella gratitudine alla persona che ti ha fatto innervosire o arrabbiare. Ciò migliorerà ulteriormente il tuo stato d’animo e le relazioni con il prossimo.

4. Invece di criticare il tuo partner, mostragli gratitudine.

Il principio da applicare è il medesimo del punto precedente, ma vorrei evidenziare come la riconoscenza e la gratitudine possano influire positivamente su un matrimonio o una relazione.

Se critichi continuamente tua moglie, ad esempio, il tuo matrimonio lentamente finirà per sgretolarsi – questo è garantito. E’ importante discutere ed affrontare i problemi, ma a nessuno piace essere continuamente oggetto di critiche.

Al contrario, quando senti l’impulso impellente di esprimere una critica al tuo partner, fermati e fai un bel respiro. Rilassati e pensa alle ragioni per le quali gli sei grato. Ed esprimigli immediatamente questa riconoscenza. Fallo ogni volta che puoi.

Essere riconoscente al tuo partner per tutto ciò che fa per te renderà più salda la vostra relazione. Il tuo partner imparerà da te e farà lo stesso, mostrandoti la sua riconoscenza. Il vostro amore crescerà e tutto sembrerà al posto giusto.

5. Invece di lamentarti dei tuoi figli, sii riconoscente per il fatto di averli.

Molti genitori si sentono frustrati per via dei loro figli. I bambini non li ascoltano, non ubbidiscono, rispondono male, urlano, eccetera. Sfortunatamente, a volte i genitori trasmettono questa frustazione direttamente ai propri figli, con effetti non certo positivi per il loro benessere.

Prova a seguire anche con i tuoi bambini il metodo di cui sopra: invece di arrabbiarti, prova a calmarti e a pensare ai motivi che ti rendono grato di avere quegli splendidi figli. C’è qualcosa di più bello al mondo?
E cerca di prendere l’abitudine di insegnare loro, senza criticarli.

6. Quando affronti una sfida ardua nella tua vita, cerca di esserne riconoscente.

Alcune persone concepiscono le difficoltà necessariamente come qualcosa di non positivo. Se qualcosa va storto, allora hai il diritto di lamentarti. E’ tempo per l’autocommiserazione. Ma questo non ti porterà da nessuna parte.

Prova invece ad essere riconoscente per la sfida che sei chiamato ad affrontare – è un’opportunità per crescere, imparare, diventare migliori. Non male, no?

7. Quando una tragedia ti colpisce, sii grato per la vita che ancora hai vicino a te.

Recentemente ho perso una persona cara. Queste tragedie possono essere devastanti per ognuno di noi. Ma possono essere anche l’occasione per aiutarci ad apprezzare con più intensità la vita che è rimasta intorno a noi.

Sii riconoscente per la vita in sé, tua e dei tuoi cari. Dimostra amore per la bellezza della vita. Prendi queste opportunità per ricordare quanto vuoi bene alle persone che hai vicino e quanto sei felice di vivere la tua vita con loro.

8. Invece di guardare a ciò che ti manca, apprezza quello che hai.

Hai mai guardato intorno a te e pensato di non avere il massimo? Che il posto dove abiti non è la casa dei tuoi sogni, che la tua auto non è così bella come vorresti, che alcuni amici hanno un lavoro migliore del tuo?
Se è così, non sei certo il solo, ma queste sono occasioni perfette per ricordarti di essere riconoscente per tutto ciò che possiedi già. E’ facile dimenticare che ci sono centinaia di milioni di persone che hanno molto meno di te, che non possiedono una macchina e che non l’avranno mai, che non hanno un lavoro e che a stento hanno un tetto sotto cui ripararsi.

Confronta la tua vita con quella di queste persone e sii riconoscente per tutto ciò che hai. Pensa a come poterlo condividere con chi ha di meno. Pensa che ciò che hai è già più del necessario, che la felicità non è una destinazione – la felicità è gia qui.

“Oggi sono fortunato perchè mi sono svegliato, perchè sono vivo, perchè ho tra le mani una vita preziosa, e non la sprecherò. Utilizzerò tutte le mie energie per migliorarmi come persona, per espandere il mio cuore verso il prossimo, per illuminarmi a beneficio di tutti gli esseri viventi, mi comporterò in modo gentile con gli altri, non mi arrabbierò e non avrò pensieri malvagi nei confronti del prossimo, cercherò con tutto me stesso di fare del bene agli altri” - Dalai Lama

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lunedì 10 maggio 2010

 

Osho: Affrontare l'Abisso

Medita, perché questo momento avrà per te un enorme significato.

Quando qualcuno muore, qualcuno con il quale hai avuto un rapporto profondo, con il quale sei stato molto intimo, con il quale hai vissuto momenti di grande felicità e infelicità, sei stato triste e arrabbiato, qualcuno con il quale hai vissuto tutte le stagioni della vita e che è diventato una parte di te come tu eri una parte di lui o di lei – quando una persona così muore, non è solo una morte che accade all’esterno, ma è una morte che accade anche dentro di te.

Quella persona portava con sé una parte del tuo essere e quindi, con la sua morte, muore anche quella parte di te. Colmava qualcosa dentro di te; quando scompare, ti rimangono le ferite.

Nel nostro essere esistono molti ‘buchi’. È per questo che cerchiamo la compagnia dell’altro, l’amore dell’altro. Con la presenza dell’altro siamo in grado in qualche misura di colmare questi vuoti. Quando l’altro scompare, i buchi riappaiono, si spalancano come abissi. Forse te n'eri dimenticato, ma ora li noterai nuovamente, e questo creerà sofferenza.

Usa questi momenti per una meditazione profonda, perché prima o poi questi vuoti saranno di nuovo colmati, scompariranno di nuovo. Prima che accada è bene esplorarli, entrare nel vuoto che quella persona ha lasciato dietro di sé.

Usa questi momenti. Rimani seduto in silenzio, chiudi gli occhi e vai dentro. Guarda ciò che è accaduto. Non pensare al futuro o al passato. Non andare nei ricordi, è inutile. Vai dentro. Cosa ti è successo? Quella persona è morta, e cos’è accaduto a te? Vai in questo processo, e ti rivelerà molte cose. Se riesci a penetrare in quei buchi, ne sarai completamente trasformato. Non desidererai più colmarli, ma questo non vorrà dire che perderai la capacità di amare.

Puoi amare anche senza dover assorbire l’altro in te, per soddisfare qualche tuo bisogno profondo. Il tuo amore può essere un semplice lusso… il desiderio e la necessità di condividere. A quel punto l’amore non è un più un bisogno; non lo usi per nascondere le tue ferite.

Vai in queste ferite, vai in questo vuoto, in quest’assenza, e osserva – questa è la prima cosa.

La seconda cosa è ricordare che la vita è un fenomeno fugace, passeggero, del tutto momentaneo. Viviamo in un mondo magico. Continuiamo a creare illusioni, e poi queste illusioni cadono; la realtà fa ripetutamente il suo ingresso. Qualcuno muore, e ti viene ricordato che la vita non è affidabile e che non dovresti dipendere troppo da essa. Un momento c’è, e il momento dopo se n’è andata. È una bolla di sapone – basta la puntura di uno spillo e sparisce. Più comprendi la vita, e maggiore diventa la meraviglia per il semplice fatto della sua esistenza.

È un tale miracolo che la vita esista – una cosa così temporanea, momentanea. Non solo esiste, ma la gente ne ha fiducia. La gente dipende da essa, si affida a essa, depone ai suoi piedi tutto il suo essere – quando è solo un’illusione, un sogno. In ogni istante scompare, e la gente viene lasciata a spargere le sue lacrime. E con essa se ne vanno tutti gli sforzi, i sacrifici che avevi fatto: di colpo tutto scompare. Osserva tutto questo – questa vita così fugace, così simile a un sogno.

La morte arriva per tutti. Siamo tutti in fila, una fila che si avvicina sempre di più alla morte. La vita scompare, e la fila diventa un po’ più corta; si è creato spazio per un’altra persona. Ogni persona che muore ti porta più vicino alla tua morte, quindi ogni morte è anche un po’ la tua morte. Con ogni morte, ti avvicini al punto di arrivo. Prima che accada, diventa sempre più consapevole.

Se ci fidiamo troppo della vita, tendiamo a diventare inconsapevoli. Se dubitiamo della vita – questa cosiddetta vita che termina invariabilmente nella morte – diventiamo più consapevoli. In questa consapevolezza si aprono le porte di un nuovo tipo di vita, una vita che non conosce la morte, una vita eterna, una vita al di là del tempo.

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venerdì 7 maggio 2010

 

10 Passi per Fare della Meditazione la Tua Pratica Quotidiana

Molte persone riescono ad intuire gli straordinari effetti benefici che possono derivare dalla meditazione, sia da un punto di vista fisico che mentale, oltre che spirituale, tuttavia al momento di avvicinarsi alla pratica meditativa dopo qualche tentativo più o meno fallimentare tendono ad abbandonare l’esperienza.

Questa rappresenta certamente un’occasione persa per riuscire ad acquisire quel benessere, quella chiarezza e quella pace mentale che naturalmente derivano da una pratica meditativa regolare e costante.
Come riuscire allora ad accogliere la meditazione nella nostra vita e farne una pratica quotidiana così da coglierne in pieno i benefici?

Ecco alcuni consigli per riuscirci:

1 – Medita Regolarmente
E’ il consiglio più ovvio, ma anche il più efficace. Cerca di dedicare alla meditazione almeno qualche minuto ogni giorno. Se non ne hai la possibilità, prova a meditare almeno 3-4 volte alla settimana

2 – Medita Sempre nello Stesso Momento
Sia il corpo che la mente tendono ad essere abitudinari: non cercare di contrastare questa caratteristica, al contrario prova ad assecondarla. Uno dei momenti in genere più efficace è il mattino presto.

3 – Medita Sempre nello Stesso Posto
Come detto, siamo abitudinari: per trasformare la meditazione in una pratica quotidiana, prova a meditare sempre nello stesso luogo. Evita di meditare a letto perché puoi correre il rischio di addormentarti rapidamente (la tua mente associa il letto al sonno)

4 – Preparati Adeguatamente
Non pensare di poter rientrare a casa dopo il lavoro e immediatamente metterti seduto a meditare. Specialmente quando si è principianti, è importanteprepararsi alla pratica meditativa in modo adeguato: prima di iniziare fai una doccia o un bagno rilassante, fai alcuni respiri profondi e cerca di rilassarti.

5 - Mantieni una Postura Corretta
Per avere una postura appropriata tieni la schiena dritta ma rilassata, il petto aperto e il collo libero, così da consentire alle energie corporee di scorrere più agevolmente, evitando l’insorgere di stati di sonnolenza.

6 – Inizia con Sessioni Brevi
L’importante è riuscire a meditare con regolarità, per cui all’inizio puoi dedicarvi anche solo 10-15 minuti al giorno. Se la tua meditazione dura spontaneamente più a lungo, allora goditela, ma non sforzarti di prolungarla solo perché ti senti in “dovere”: ne ricaversti solo conflitto e infelicità.

7 – Mantieni l’attenzione
Meditazione significa attenzione e calma consapevolezza. La meditazione non è né ansia, né tensione, né stress. Rilassa il tuo corpo, segui il tuo respiro con distacco, senza giudizio.

8 – Non Eccedere con le Aspettative
Non pretendere troppo da te stesso. Capiterà a volte che non riuscirai a meditare: in questi casi poniti semplicemente l’obiettivo di rimanere seduto per alcuni minuti, senza fare nulla. Poi riprova a meditare e se non ci riesci, riprova il giorno successivo. Senza scoraggiarti o condannarti!

9 - Mantieni il Focus sulla Tua Motivazione
Cerca sempre di avere ben chiaro per quale motivo ti siedi a meditare. Lo fai per la salute, per la pace mentale, per la chiarezza, per la crescita spirituale? Coltiva la tua corretta meditazione. Il fine ultimo della meditazione è quello di sfruttare il tuo potenziale e metterlo al servizio del prossimo.

10 – Integra la Meditazione nella Tua Vita
La meditazione non è una pratica che si esaurisce nei 20-30 minuti che vi dedichi ogni giorno. Cerca di trasferire attenzione e consapevolezza in ogni momento della tua giornata, porta in ogni aspetto della tua vita la dolce armonia, il calmo equilibrio e la profonda pace che la pratica meditativa è in grado di donarti.

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giovedì 6 maggio 2010

 

9 Consigli Pratici per Tenere la Tua Casa in Ordine

Non so voi, ma quando sono di cattivo umore, il disordine in casa non sortisce altro effetto che peggiorare il mio stato d’animo.

Per esempio, se rientro a casa stanco e nervoso provo un sottile piacere nel lanciare la giacca sulla sedia o sul divano e lasciarla lì, senza curarmi di appenderla nell’armadio, ma quando poi più tardi mi ritrovo la giacca proprio lì dove vorrei sedermi e rilassarmi, allora il mio pessimo umore non fa altro che peggiorare. Il disordine ed il caos, insomma, mi fanno stare peggio. (Per non parlare del fastidio che il mio comportamento può dare ad altri).

Al contrario, un ambiente ordinato e sereno è in grado di trasmettermi tranquillità e migliorare in modo significativo il mio stato d’animo. L’ordine esterno conduce ad una calma interiore. Quindi anche quando mi sento depresso, stanco o nervoso, mi sforzo di mantenere in ordine l’ambiente circostante per aiutare a risollevare il mio stato d’animo.

Ecco allora nove semplici e rapidi consigli per mantenere la tua casa in ordine. Ne beneficerà anche il tuo umore!

1. Rifai il letto.

2. Riponi i vesti sporchi nel cestino della biancheria.

3. Appendi gli asciugamani.

4. Non lasciare in giro riviste e giornali.

5. Dopo aver preso ciò che ti serve, richiudi tutti i cassetti, le porte degli armadi e gli sportelli.

6. Quando prendi la posta dalle cassetta delle lettere, aprila subito, getta in un cestino le pubblicità e riponi in un cassetto la corrispondenza che devi conservare.

7. Riponi i piatti sporchi nella lavapiatti o nel lavandino.

8. Ricicla ciò che utilizzi. Quando stai per gettare qualcosa, pensa se puoi riutilizzarla per altri scopi. Fai la raccolta differenziata.

9. Tieni sempre un busta o un sacco dove riporre le cose che non utilizzi più. Potrai regalarle ad un amico o a chi ne ha bisogno.

Ho dimenticato qualcosa? Ci sono altri consigli che volete condividere?

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martedì 4 maggio 2010

 

Fermi Tutti!

Aspetta, fermati!

Propria ora, non fare quella telefonata, non leggere quella mail, non cliccare su quel link.

Proprio adesso, non accendere la TV, non ingurgitare un altro boccone, non accendere quella sigaretta.

Ora, propria ora, fermati. Blocca il tempo, ferma il momento, entra in te stesso.

Ora, proprio ora, staccati da tutto e guardati in profondità.

Respira, osserva il respiro, senza giudizio, con calma, con lentezza.

Assumi consapevolezza del tuo respiro, dei tuoi pensieri e del turbinio della tua mente.

Continua a respirare, segui l’aria che scivola dolcemente nei polmoni, accogli con gratitudine il senso di leggerezza e di rilassamento che inizia a diffondersi lentamente nel tuo corpo.

Fermati, centrati su te stesso, assapora la bellezza dell’universo, prova a percepire la meravigliosa energia che pervade il tuo corpo.

Fai di questo momento il tuo momento, prova ad avvertire il filo invisibile che ti connette all’universo, accogli l’armonia e la pace che risiedono dentro di te.

Osserva il momento, calmo e sereno, accettalo.

Liberati di stress, ansie e paure, abbraccia il tuo io più profondo, senza parole, senza pensieri.

Fermati e accogli lo splendore della vita.

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lunedì 3 maggio 2010

 

Il Magico Potere della Scrittura

Uno dei consigli più efficaci per migliorare numerose aree della tua vita quotidiana è piuttosto agevole da realizzare: prova a mettere le cose per iscritto.

Questo semplice suggerimento rappresenta, a mio giudizio, un eccellente strumento per focalizzare la tua attenzione, tenere traccia di quanto ti accade, avere riferimenti sicuri da utilizzare per il futuro, e molto di più. Può anche essere divertente.

Se davvero pensi che scrivere qualcosa, si tratti anche di brevi note o appunti, sia solamente una perdita di tempo, prova a leggere qui di seguito alcune buone ragioni per convincerti ad adottare l’abitudine di usare carta e penna.

La scrittura aiuta la tua memoria

Hai mai notato che quando scrivi la lista della spesa su un foglio, sei poi in grado di ricordare praticamente tutti gli articoli che vi hai scritto senza nemmeno darci uno sguardo? Oppure, che quando hai un’idea brillante e prendi un appunto sul tuo quaderno, la puoi agevolmente ricordare per tutto il giorno?
Il semplice fatto di mettere per iscritto qualcosa ti consente di consente di conservarla più facilmente non solo nella memoria a breve termine, ma anche nella memoria a lungo termine.

Come rendere più salda la memoria:
- Ogni mattino, scrivi l’elenco delle attività da compiere nella giornata
- Prendi subito nota delle idee e dei pensieri che vuoi ricordare
- Se vuoi memorizzare una frase, scrivila più volte

Le parole scritte rimangono

Immagina di essere impegnato in un progetto, di qualsiasi tipo: non potrebbe esserti utile tenere una sorta di registro o diario delle attività, in modo tale che tra qualche anno potrai agevolmente ripercorrere i dettagli delle tue precedenti esperienze?
Se adotti l’abitudine di prendere nota dei particolari specifici delle tue attività quotidiane, sarai in grado di creare una chiara e duratura memoria di qualcosa che altrimenti sarebbe solamente un insieme vago e sfumato di pensieri relativi ad un particolare evento o periodo della tua vita.

Per far sì che i tuoi pensieri rimangano:
- Tieni un diario o un blog
- Racconta in un libro gli eventi più importanti della tua vita

Se scrivi dimostri serietà nelle intenzioni

Avrai sentito certamente migliaia di volte il consiglio “fallo mettere per iscritto”, riferito a ogni sorta di accordo o transazione: è certamente agevole rinnegare o fingere di non ricordare qualcosa detto a voce, mentre mettere per iscritto una promessa o un contratto dimostra la chiara intenzione di volerlo onorare. E questo non vale solo per il mondo degli affari, ma anche in amore. Un biglietto o una lettera scritta a mano possono infrangere anche il più duro dei cuori.

Per dimostrare che davvero credi in quello che dici:
- scrivi una lettera invece di fare una telefonata
- metti i tuoi obiettivi per iscritto
- descrivi come vorresti che fosse la tua vita fra cinque anni

Scrivere ti rende più responsabile

Se hai mai provato a perdere peso o a ridurre le tue spese, avresti fatto bene a tenere un diario della tua dieta giornaliera o un registro delle tue uscite di cassa. E’ assai più agevole tenere traccia dei tuoi progressi quando tieni un resoconto scritto – e diventa molto più difficile mentire a se stessi.
Quando lavori duro per raggiungere un obiettivo che richiede un impegno quotidiano, tieni nota per iscritto dei tuoi risultati, giorno per giorno; sarai sorpreso da come incrementeranno la tua motivazione ed il tuo livello di auto-disciplina.

Come responsabilizzarti maggiormente:
- Ogni settimana, fai il punto (per iscritto) di come sta andando la tua vita
- Tieni traccia dei tuoi obiettivi giornalieri, come la quantità di frutta o verdura che mangi quotidianamente o quanta attività fisica riesci a fare regolarmente
- Rivedi a intervalli regolari ciò che hai scritto per verificare se vi siano eventuali aree ed opportunità di miglioramento.

La scrittura ti aiuta a risolvere i problemi

Quando ti trovi ad affrontare un problema, una sfida o comunque una situazione difficile, prova a scrivere qualcosa al riguardo. Fermarsi solo a pensare a come riuscire a risolvere la situazione ti condurrà probabilmente ad una condizione di stress, in cui i tuoi pensieri non faranno altro che circolare in modo sfumato nella tua testa.
Riuscirne a scrivere, invece, ti aiuterà a processare le emozioni, ad analizzare il problema in una prospettiva differente, a trovare la strada più agevole per una soluzione efficace.

Come affrontare una situazione problematica:
- Se sei in lotta tra due posizioni differenti, prova a scrivere un dialogo tra due voci contrapposte,
- Esprimi il problema sulla carta, e ragionaci su

Fabio

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