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Vivi Zen: 06/01/2010 - 07/01/2010

mercoledì 30 giugno 2010

 

Solo Una è la Risposta Giusta

Agli esseri umani piace uccidere, che si tratti di un altro essere umano, di un cerbiatto indifeso dai grandi occhi lucidi nella fitta foresta, o di una tigre che ha fatto razzia del bestiame.

Investiamo deliberatamente un serpente sulla strada, e mettiamo trappole in cui un lupo o un coyote verranno catturati.

Uomini ben vestiti e sorridenti si aggirano con le loro armi preziose e uccidono uccelli che si stavano ancora richiamando l’un l’altro.

Un ragazzino spara a una ghiandaia blu cinguettante con il suo fucile ad aria compressa, e gli adulti non non hanno una parola di rimprovero per lui, né lo sgridano; anzi, si complimentano per la sua buona mira.

Uccidere per quello che chiamiamo sport, per mangiare, per la propria patria, per la pace: non fa molta differenza. La giustificazione non è la risposta; solo una è la risposta giusta: non uccidere.

In Occidente pensiamo che gli animali esistano solo per riempire il nostro stomaco, per soddisfare il piacere di uccidere, o per fornirci la loro pelliccia.

In Oriente per secoli si è insegnato e tramandato di padre in figlio: non uccidere, abbi pietà, sii compassionevole.

In Occidente crediamo che gli animali non abbiano un’anima, e che possano quindi essere uccisi impunemente; in Oriente gli animali hanno l’anima, perciò vengono considerati e amati.

Mangiare gli animali qui viene considerato normale e naturale, è giustificato e avallato persino dalla Chiesa, per non dire della pubblicità; là non lo è, e per tradizione e cultura, gli uomini di pensiero e i religiosi non si nutrono di animali.

Ma anche questa distinzione si sta rapidamente dissolvendo: in Occidente abbiamo sempre ucciso nel nome di Dio e della patria, e ora lo sis sta facendo ovunque.

L’usanza di uccidere si sta diffondendo; le antiche culture sono state messe da parte quasi da un giorno all’altro, e la durezza, la spietatezza e i mezzi di distruzione sono stati incentivati e rafforzati.

La pace non sta con i politici o i prelati, né con gli avvocati o i poliziotti: la pace è uno stato della mente quando c’è l’amore.

J. Krishnamurti


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lunedì 28 giugno 2010

 

Quando Pensi di Non Farcela: Guarda Questo Video



Persone di successo, di bell'aspetto, sportive ed eleganti, cui sembra non manchi nulla - non importa quanto ricche siano o cosa abbiano realizzato nella loro vita - tutte queste persone mi hanno detto la stessa cosa.

Ci sono dei momenti in cui semplicemente senti di averne abbastanza della tua vita.

Giorni, settimane, a volte mesi, durante i quali l'unica cosa che vorresti fare (e che a volte fai davvero) è nasconderti sotto le coperte e rimanerci tutto il giorno, tormentato da un senso di perduta speranza che ti appare insuperabile.

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giovedì 24 giugno 2010

 

Perchè è Inutile Preoccuparsi

Guardandoci intorno è agevole constatare come molti di noi sembrino trovarsi in un costante stato di preoccupazione. E’ sufficiente accendere la TV per individuare i più disparati motivi di preoccupazione – qualcuno è stato ucciso, c’è del mercurio nel pesce che mangiamo, un nuovo virus, attentati imminenti... e così via.

E poi ci sono i figli, il lavoro, il partner, la casa... tutte ulteriori fonti di preoccupazione.

Se inizi a prendere tutto tremendamente sul serio, allora è probabile che non viaggerai più, non farai uscire di casa i tuoi figli, non andrai più al ristorante, non correrai più neppure il minimo rischio.

Riflettendo razionalmente, tuttavia, si possono individuare delle valide ragioni per le quali preoccuparsi non solo è un atteggiamento spesso inutile e privo di fondamento ma è anche improduttivo e dannoso. Vediamo perché.

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martedì 22 giugno 2010

 

Come Rilassarti in 3 Semplici Mosse

E’ sotto i nostri occhi, chiaro ed evidente: abbiamo dimenticato come si fa a rilassarsi.

Da qualche parte nel corso degli anni abbiamo disimparato questa fondamentale abilità.

Sedersi immobili davanti a un televisore: questo è ciò che molti fanno per rilassarsi.

Ma si tratta di una soluzione del tutto passiva: il rilassamento dovuto al costante sbarramento di stimoli non è affatto relax.

Così come non è relax navigare per ore senza meta al computer o fondere una playstation per il troppo uso.

Sei pronto a mettere in pratica il rilassamento attivo?

Come riuscirci? Semplice, il rilassamento attivo significa non fare (quasi) nulla.

1) Spegni Tutto

TV, telefono, computer, iPod, tutto.

Il rumore è OK. Non possiamo spegnere il mondo. Possiamo, tuttavia, spegnere il nostro mondo.

L'obiettivo non è fuggire, ma essere presenti.

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lunedì 21 giugno 2010

 

Nostalgia

Da bambino ero perseguitato dalla nostalgia.

Lo sono sempre stato e non ho mai saputo come fare per liberarmene e vivere in pace.

Non ho ancora imparato. E credo che non imparerò mai.

Ma per lo meno ora so una cosa importante: è impossibile liberarsi della nostalgia perchè è impossibile liberarsi della memoria.

E’ impossibile liberarsi di ciò che si è amato.

E’ un bagaglio che ci si porta sempre dietro.

Vorremmo sempre rivivere i bei momenti della vita e cancellare i brutti ricordi. Abolire le cattive azioni commesse, eliminare il ricordo di chi ci ha fatto soffrire, dimenticare il dolore e i momenti tristi.

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giovedì 17 giugno 2010

 

L'Unico Segreto per Essere Felici

La Mia Vita di Attesa
Quando ero giovane, non vedevo l’ora di diventare grande. Oh, la libertà! L’età adulta mi avrebbe portato la felicità. Non vedevo l’ora.

Quando sono diventato adulto, non vedevo l’ora di trovare un buon lavoro. Questo certamente mi avrebbe portato felicità. Non vedevo l’ora.

Quando ho trovato un buon lavoro, non vedevo l’ora di avere un aumento. Quando ho ricevuto l’aumento, non vedevo l’ora di sposarmi. Quando mi sono sposato, non vedevo l’ora di comprarmi una macchina più bella. Comprata la macchina, non vedevo l’ora di acquistare una casa.

Quando ho acquistato la casa, non vedevo l’ora di… pagare tutti i debiti.

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lunedì 14 giugno 2010

 

Osho: il Presente è l'Unica Possibilità

Una persona che vive, mangia e dorme in modo meditativo è uno yogi.

La sua vita e tutto ciò che fa è meditativo: vive nel momento, gioca con l’esistenza, non è serio, non concepisce la vita come fardello ma come gioco.

Non si preoccupa né del passato né del futuro. Vive nel presente, è il presente.

La vita così diventa un flusso: non c’è alcuna meta da raggiungere perché in un gioco non ci sono mete.

Se in un gioco stabiliamo degli obiettivi, non è più un gioco, è diventato un lavoro. Il lavoro non esiste senza un obiettivo da raggiungere; il gioco non esiste con un obiettivo.

Se fini e mezzi coincidono, ciò che fai è meditativo. Se ci sono i mezzi da una parte e il fine dall’altra - e c’è un percorso - allora diventa un lavoro, e viene preso con serietà. Ma questo crea conflitto, tensione, diventa un peso che distrugge la tua innocenza.

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giovedì 10 giugno 2010

 

Ispirazione da Fenomeno

Vi è mai capitato di avere un’idea illuminante proprio quando eravate impegnati in tutt’altra cosa?

Un’idea, un’intuizione che non vedete l’ora di elaborare compiutamente e mettere alla prova?

Queste folgorazioni, queste ispirazioni improvvise sono una delle manifestazioni più sublimi e dirompenti della nostra creatività e della nostra straordinaria individualità.

La cosa peggiore che potremmo fare in queste situazioni è lasciar cadere o non cogliere le ispirazioni, le intuizioni e le idee che il nostro inconscio è in grado di generare con tanta eccezionale creatività.

Sarebbe uno spreco, un insulto alla nostra capacità di individui di esprimerci liberamente, istintivamente e compiutamente.

Una delle cose migliore che possiamo fare per noi stessi e per chi ci è intorno è invece seguire il flusso della nostra ispirazione ed immergerci con tutto il nostro io nelle nostre intuizioni.

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lunedì 7 giugno 2010

 

Meravigliosa Amicizia

Nell’adolescenza e nella giovinezza le nostre amicizie rappresentano tutto. Definiscono chi siamo, cosa facciamo, persino cosa compriamo.

Da giovani pensiamo che le amicizie dureranno per sempre. Ma poi la vita va avanti. Le carriere lavorative spiccano il volo. Le persone si sposano, fanno dei figli. Altri vanno a vivere altrove, lontano.

Ci affanniamo a gestire il nostro tempo e le nostre responsabilità, e lentamente alcuni dei nostri amici scivolano giù nella lista delle priorità.

Non necessariamente questo è ciò che vogliamo. Poche persone metterebbero in dubbio il valore di un’amicizia. Il problema sembra risiedere nella capacità di conciliare le amicizie con i ritmi frenetici di un’esistenza già affollata di impegni ed attività.

L’amicizia è come un matrimonio. Non si può pensare che sia sufficiente sposarsi per avere una vita coniugale felice. Come il matrimonio, l’amicizia va coltivata e rinnovata giorno dopo giorno in base all’alternarsi delle vicende della vita. Le persone e le priorità cambiano. Quello che ha funzionato ieri potrebbe essere inutile oggi.

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giovedì 3 giugno 2010

 

La Magia con cui Puoi Cambiare il Mondo

C’è qualcosa di straordinariamente profondo e potente in questa frase del Dalai Lama: “La mia religione è molto semplice. La mia religione è la gentilezza.”

Prova a pensare, anche solo per un istante, a cosa potrebbe accadere se ciascuno di noi si lasciasse guidare dalla gentilezza.

La gentilezza è un dono che può illuminarci la via in ogni aspetto della nostra quotidianità e in ogni tipo di relazione con il prossimo.

La gentilezza rende migliore noi e coloro a cui la doniamo.

Prova, ogni giorno, ogni momento, a essere gentile con te stesso e verso il prossimo.

Inizia ad assumere piena consapevolezza di ogni singola interazione con l’altro. Avvicinati al prossimo con consapevolezza e presenza, sorridi, dona all’altro la tua completa attenzione, cerca di comprendere chi ti è vicino, prova ad interagire con gentilezza, calore e compassione.

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