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Vivi Zen: 07/01/2010 - 08/01/2010

venerdì 30 luglio 2010

 

12 Semplici Modi per Abbandonare il Tuo Stile di Vita Sedentario

Tutti noi sappiamo che probabilmente dovremmo dedicare più tempo all’esercizio fisico.

Ma i ritmi frenetici delle nostre giornate, il succedersi di impegni ravvicinati e la stanchezza mentale spesso ci impediscono di dedicare al nostro benessere fisico il giusto quantitativo di tempo.

A volte ci sentiamo motivati e allora ci iscriviamo in palestra, ma dopo alcune settimane, a causa di impegni gravosi sul lavoro o per esigenze familiari, spesso molliamo la presa e la palestra viene accantonata in un angolo.

Ecco, allora, alcuni semplici consigli per cercare di introdurre nel nostro stile di vita, spesso troppo sedentario, alcune buone abitudini che possono aiutarci a far diventare l’attività fisica parte integrante della nostra giornata.

Parcheggia lontano. In modo ovvio e direi, quasi istintivo, molti di noi sono soliti parcheggiare l’auto nel punto più vicino possibile alla nostra destinazione. Se non troviamo il parcheggio sotto casa spesso ci irritiamo. Proviamo invece a cambiare abitudine e a parcheggiare l’auto deliberatamente in un luogo abbastanza lontano dalla nostra meta. Questo ci consentirà di camminare e muoverci almeno per un breve tratto.

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mercoledì 28 luglio 2010

 

Come Affrontare il Cambiamento Senza Perdere il Sorriso

'Senza accettare il fatto che tutto cambia, non possiamo trovare la calma perfetta. Ma, purtroppo, anche se ciò è vero, è difficile per noi accettarlo. Poiché non sappiamo accettare la verità della transitorietà, soffriamo.' Shunryu Suzuki

Il cambiamento può essere qualcosa di molto difficile da affrontare e gestire. La maggior parte delle persone vuole cambiare la propria vita, in qualche modo o in un altro, ma è tutt’altro che semplice dare inizio al cambiamento o sostenerlo a lungo.

Spesso la paura e l’incertezza associate al cambiamento ci spingono infatti a rimanere rintanati nella nostra zona di confort e alla fine preferiamo rimanere dove siamo piuttosto che cercare di cambiare lo status quo.

Allora passano i mesi, gli anni e continuiamo a lamentarci di qualcosa che non va nella nostra vita senza darci da fare per cambiarla. E quando qualche evento non dipendente da noi altera le condizioni di “normalità” delle nostre esistenze, generando un cambiamento, puntualmente ci ritroviamo incapaci di affrontarlo.

La tensione si concretizza nella contrapposizione tra il cambiamento esterno e la nostra resistenza a cambiare dentro di noi.

Come possiamo dunque tuffarci nel cambiamento, imparare ad affrontarlo e a gestirlo, apprezzandone i lati positivi senza perdere il sorriso?

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lunedì 26 luglio 2010

 

Vivere, Non Solo Sopravvivere: Come Riuscirci

“La funzione principale dell’uomo è vivere – non esistere” - Jack London

A volte, quasi fosse un’intuizione improvvisa, realizziamo di stare affrontando la vita in modo troppo passivo, come se avessimo installato il pilota automatico.

E i giorni scorrono, uno dopo l’altro, senza che possiamo dire di averli veramente vissuti.

Così passano i giorni, i mesi e gli anni.

Con la strana e sfuggente sensazione che ogni giorno sia trascorso nello stesso modo del precedente.

Tutto questo va bene, credo.

Ma solo fino a quando non ci ritroviamo anziani e guardiamo indietro alla nostra vita con rimpianto. Fino a quando non realizziamo che forse avremmo dovuto davvero inseguire i nostri sogni, senza accantonarli per la mancanza di coraggio. Fino a quando non realizziamo di non avere amato abbastanza, di non aver vissuto fino in fondo.

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venerdì 23 luglio 2010

 

Zen e l’Arte di Camminare

Cosa può mai esserci di intimo e spirituale nel camminare? In fondo, camminare è qualcosa di estremamente ordinario, lo facciamo tutti i giorni. Ma a ben vedere, non si tratta solamente di esercizio fisico.

Camminare con consapevolezza può insegnarci ad essere presenti nel momento e ad apprezzare la vita così come si rivela a noi ogni istante. 

Nella tradizione Zen, il camminare viene visto come un possibile ponte tra la meditazione e la vita quotidiana, una modalità per far confluire naturalmente la prima nella seconda.

Camminare con consapevolezza altro non è che meditazione in movimento. Come qualsiasi altra attività, anche il camminare può infatti essere affrontato con consapevolezza o meno.

Spesso accade che quando camminiamo non siamo presenti nel momento, siamo inconsapevoli, non siamo centrati nel presente e la nostra mente è solo un groviglio di pensieri. Stiamo camminando con il pilota automatico. Guardiamo in basso, l’ambiente circostante e le altre persone quasi non esistono.

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mercoledì 21 luglio 2010

 

Stai Pensando in Grande?

Avere successo e rendere ogni giorno un evento straordinario non è una prerogativa esclusiva delle celebrità o di coloro che ricoprono posizioni di potere.

Essere grandi non signfica avere soldi o potere, ma significa avere uno straordinario impatto sul mondo, sulle nostre vite e su quelle del prossimo.

Non importa quale sia la tua situazione attuale, tu come ciascuno di noi puoi decidere di fare la differenza nella realtà in cui vivi, puoi scegliere di pensare in grande e di vivere ogni giorno come una meravigliosa opportunità per rendere migliore il mondo intorno a te.

Ecco alcuni modi estremamente efficaci per abbracciare il tuo più alto potenziale e risvegliare la tua innata grandezza.

Bevi un Tè con Tiziano Terzani

La lettura è uno dei mezzi più straordinari per far risplendere le tue potenzialità. Leggere un libro è come instaurare un dialogo intimo con il suo autore. E noi diventiamo le nostre conversazioni.

Rileggere questa sera insieme a una tazza di té “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani mi ha profondamente ispirato verso gli straordinari valori che quest’uomo meraviglioso ci ha lasciato.

Ammiri il Dalai Lama, Bill Gates, Salvador Dalì o Madre Teresa? Immergerti nei libri di qualcuno che rispetti e ammiri ti aiuterà a risvegliare la tua grandezza.

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lunedì 19 luglio 2010

 

Osho: Come Essere Felici

Ogni bambino nasce felice.

Ogni bambino nasce innocente e meraviglioso.

Ma poi accade qualcosa e tutti quei bambini meravigliosi si perdono; la loro innocenza viene distrutta.

Tutta la loro felicità si trasforma in disperazione.

Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell’uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio. Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l’aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. E’ qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa.

Il segreto della felicità è tutto qui: qualsiasi cosa fai non permettere al passato di distrarre la mente e non permettere al futuro di disturbarti. Perché il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora.



Vivere nei ricordi, vivere nell’immaginazione significa vivere una vita non esistenziale; e vivendo fuori dall’esistenza ti sfugge cosa l’esistenza è. Sarai inevitabilmente infelice, perché per tutta la vita ti lascerai sfuggire la vita stessa. Perdi un’occasione dopo l’altra, ma la vita non ti dà due istanti contemporaneamente: te ne dà solo uno alla volta! E quell’istante può essere vissuto oppure ce lo si può lasciare sfuggire. Esistono due modi per farselo sfuggire: o ci si lascia appesantire dal passato oppure ci si fa attrarre dal futuro… e l’istante scompare!

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venerdì 16 luglio 2010

 

Come Imparare a Meditare: 9 Importanti Consigli

Perchè meditare? Chi pratica regolarmente la meditazione di certo già ne conosce i moltiplici benefici.

La meditazione aiuta a ridurre i livelli di stress, rafforza la salute mentale, offre sollievo ai dolori cronici, migliora la qualità del sonno, dona serenità, consente di acquisire una maggiore consapevolezza.

Ad un livello più profondo, la meditazione è una porta verso le nostre radici, il nostro essere più intimo e profondo.

Ecco allora alcuni pratici consigli che possono esserti utili se vuoi avvicinarti alla meditazione:

1. Postura

La posizione del loto, seduto a terra con le gambe incrociate, è la migliore e la più efficace. Altrimenti puoi anche sederti su una sedia. L’importante, in entrambi i casi, è assicurarti di mantenere ben dritta la tua schiena. Questo aiuterà anche la tua mente a rimanere nel giusto equilibrio. Per aiutarti a tenere la colonna vertebrale dritta, immagina di voler toccare il cielo con la testa.

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mercoledì 14 luglio 2010

 

Come Padroneggiare l'Arte di Mangiare con Consapevolezza

Mangiare con consapevolezza significa riconoscere al cibo un ruolo e un valore fondamentale nel corso delle nostre giornate.

Significa dedicare al cibo il giusto tempo e la giusta attenzione, senza fretta, senza ingordigia e senza mischiare il mangiare con altre mille attività. Mangiare con consapevolezza è una concezione che esclude colazioni frettolose o panini in macchine, cene davanti alla tv o abbuffate stordenti.

Cibo e consapevolezza significano amore per la cucina, rispetto per ciò che mangiamo e attenzione per il nostro corpo.

Quali sono i benefici di questa visione del rapporto con il cibo?

Eccone alcuni.

Mangi di Meno.
E’ risaputo che nella società occidentale tutti noi mangiamo molto di più di quanto avremmo effettivamente bisogno, con conseguenze negative in termini di salute, sprechi e impatto ambientale. Mangiare in modo consapevole, lento e attento ti aiuta a mangiare di meno, a evitare abbuffate infinite e a recuperare una forma fisica migliore.

Apprezzi di Più quello che Mangi.
La maggior parte di noi adora mangiare. Riuscire a farlo in modo attento e consapevole ti aiuta a trovare una gioia ancora più profonda nel tuo rapporto con il cibo. La consapevolezza ti consente di sviluppare un maggiore rispetto nei confronti del cibo e un piacere nuovo e più intenso nel rapporto con esso.

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lunedì 12 luglio 2010

 

Abbraccia l’Incertezza

Se c'è qualcosa che paralizza le persone, impedendo loro di darsi da fare e inseguire i propri sogni, è la paura dell'ignoto.

Inevitabilmente, quando si tratta di vivere la vita che davvero vorremmo vivere, la strada da seguire non è mai ben definita.

Di fronte a una situazione di'incertezza, la risposta naturale e immediata del tuo cervello (di quella parte che ti sussurra sempre di stare attento) è la paura e il rifiuto.

Una parte del tuo cervello non vuole assolutamente uscire dalla propria zona di confort, non desidera affatto che tu cambi.

L’aspetto più bizzarro e complicato di tutto ciò è che solitamente questa paura e questo rifiuto non si manifestano in forme drammatiche o fortemente emozionali.

Al contrario, la paura e il rifiuto dell’incertezza si rivelano in modo molto più subdolo e destabilizzante.

Probabilmente si manifestano così:

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venerdì 9 luglio 2010

 

Impara a Dire “Buongiorno!”

Il miglior consiglio che abbia mai ricevuto per migliorare la mia vita sociale è questo: imparare a rivolgere un caloroso “Buongiorno!” o “Ciao!” al prossimo.

Questa unica semplice abitudine mi ha aiutato ad avere più amici, a cogliere nuove e inaspettate opportunità, a conoscere meglio coloro che ho incontrato nella mia vita.

Ancora oggi mi stupisco di come il mondo possa sembrare più molto più amichevole e ben disposto quando sono io il primo a dire “buongiorno!”.

Questo consiglio suona troppo semplice? Lo è!



Molti di noi hanno un approccio assai particolare verso la vita. Come ha detto qualcuno: “La maggior parte delle persone si comporta in modo carino e gentile verso gli altri solamente se il loro interlocutore per primo si è rivolto con cortesia verso di loro. Quello che spesso non comprendiamo è che tutto in realtà dipende da noi”.

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mercoledì 7 luglio 2010

 

Abramo Lincoln: 7 Straordinarie Lezioni di Vita

Abramo Lincoln ha guidato gli Stati Uniti durante il terribile periodo della guerra civile. E lo ha fatto con straordinario successo, dimostrando eccezionali doti di leadership e una profonda comprensione delle relazioni umane.

Ancora oggi Lincoln viene visto come un formidabile esempio di figura saggia, intelligente e pronta a cogliere ogni opportunità di miglioramento per sé e per il proprio paese.

Ecco alcune delle più significative lezioni di vita che ci ha lasciato:

1. Preparati per il Successo

"Dammi sei ore per abbattere un albero, e passerò le prime quattro ore ad affilare la scure."

Per poter avere successo, è necessario prepararsi. Per poter eccellere è necessaria dedizione e applicazione, passione e coraggio. Quando Lincoln era un avvocato sconosciuto dell'Illinois si stava preparando per il successo, quando Lincoln divenne un senatore dell'Illinois si preparava per il successo, e anche quando ha perso le elezioni per il Senato degli Stati Uniti per due volte, si stava preparando per il successo. Lincoln amava ripetere: "Voglio essere pronto e preparato, un giorno la mia occasione arriverà".

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lunedì 5 luglio 2010

 

Come Litigare senza Perdere la Testa

Tutti noi, inevitabilmente, ci ritroviamo di tanto in tanto a essere in contrasto con un’altra persona, per un motivo o per l’altro.

Altrettanto inevitabilmente, tali contrasti spesso portano a discussioni, scontri verbali e litigi.
Siamo in grado di gestire in modo efficace queste situazioni ricavandone un risultato positivo sia per noi che per il prossimo?

Come possiamo riuscire a trarre il meglio da un litigio o da una discussione senza uscirne con un senso di frustrazione, rabbia o sconforto?

Ecco alcuni consigli:

Chiarisci il Tuo Scopo
Cosa vuoi ottenere dalla discussione? Vuoi semplicemente avere ragione o vuoi ottenere un risultato positivo sia per te che per l’altro? In fondo, a cosa ti serve avere semplicemente ragione quando l’altra persona rimane ferita o umiliata? Quando ti ritrovi coinvolto in una discussione o in un litigio, prova sempre a porti come obiettivo quello di chiarire il tema oggetto della questione, senza pensare di dover vincere uno scontro.

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giovedì 1 luglio 2010

 

Osho: Austerità e Semplicità

Per me, austerità è una vita semplice, una vita di comprensione.

Comprendi solo che più il tuo corpo e la tua mente sono semplici e alleggeriti, più puoi penetrare nell’esistenza.

Non hai bisogno di andare a vivere in una capanna o di andare in giro nudo.

Puoi vivere semplicemente la tua vita, con comprensione.

Prova a osservare: ogni volta che sei semplice, le cose vanno magnificamente. Ogni volta che sei complicato, le cose diventano problematiche: crei sempre più rompicapo da risolvere e ogni cosa diventa contorta, un vero pasticcio.

Vivi una vita semplice nella quale i tuoi bisogni sono soddisfatti, senza alcun desiderio folle. Hai bisogno di cibo, di vestiti, hai bisogno di un riparo, nient’altro. Hai bisogno di qualcuno da amare, hai bisogno di qualcuno da cui essere amato. Amore, cibo, riparo – semplice.

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