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Vivi Zen: 08/01/2010 - 09/01/2010

lunedì 30 agosto 2010

 

11 Modi Creativi per Non Diventare un Maniaco del Lavoro

La nostra cultura celebra i maniaci del lavoro. Tutti noi abbiamo sentito storie di persone che ogni giorno lavorano fino a tardi in ufficio o che non prendono mai vacanze.

Ma lavorare tanto non significa meritarsi un plauso o un premio speciale.

Lavorare troppo rischia di ridurre la produttività,di limitare la fantasia creativa e di incidere negativamente sui rapporti con amici e familiari.

Non mi si fraintenda, perseguire la propria passione è un dono meraviglioso e non c'è proprio nulla di male a dedicarsi anima e corpo su progetti che ci entusiasmano.

Tuttavia, è essenziale prendere delle pause. Sia che lavori da casa o in un ufficio, prenderti delle pause è fondamentale per nutrire e stimolare il tuo spirito creativo.

Ecco allora alcuni modi creativi per evitare di diventare un maniaco del lavoro.

1. Stabilisci dei Limiti ben Definiti.

Assicurati che il tuo orario di lavoro sia coerente con i limiti che hai deciso di porti. Per esempio, se il tuo orario di lavoro è 08:00-5:00, assicurati di lasciare l'ufficio per le 5. Non trattenerti oltre.

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venerdì 27 agosto 2010

 

8 Semplici Frasi che Dovremmo Dire Più Spesso

Nel corso di ogni giornata, ciascuno di noi pronuncia in media 16.000 parole. Semplici frasi di circostanza, intensi colloqui di lavoro, accese discussioni e scambi di battute si alternano nel corso della nostra esistenza, contribuendo inevitabilmente a definirla e a determinarla.

Ma quante di queste parole pronunciamo in piena consapevolezza? Quante parole utilizziamo per rendere migliore la giornata di coloro che incontriamo nel nostro cammino?

Credo che il linguaggio sia uno strumento magnifico e straordinario di cui abbiamo la fortuna di poterci avvalere per crescere e svilupparci come individui consapevoli, in grado di dare il nostro contributo al miglioramento della realtà che ci circonda.

Attraverso le parole possiamo infatti esprimere la nostra personalità individuale, allacciare la nostra umanità a quella del prossimo, sostenere ed allietare coloro che ci sono vicini, far sentire loro la nostra vicinanza umana e la nostra compassionevole solidarietà.

Attraverso il linguaggio possiamo realizzarci come individui compiuti.

Per fare questo è necessario “sentire” le parole che escono dalla nostra bocca, esserne consapevoli e trasmetterle al prossimo con partecipazione, coinvolgimento e umana sincerità.

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mercoledì 25 agosto 2010

 

Come Parlare in Pubblico Senza Paura

Secondo un’indagine statistica, la paura principale dell’uomo contemporaneo è quella di parlare in pubblico.

Al secondo posto troviamo la paura della morte.

Se ne potrebbe dedurre che in occasione di un funerale, molti preferirebbero essere nella bara piuttosto che ricordare in pubblico il defunto.

Quasi divertente, no? Al di là della battuta, se questa statistica riflette davvero la realtà, la considerazione precedente è dunque logicamente corretta, per quanto suoni palesemente ridicola.

Cosa c’è di sbagliato in tutto ciò? Molte persone davvero preferirebbero essere morte piuttosto che dover parlare in pubblico?

La verità è che, come tante altre fobie, anche il terrore di tenere un discorso in pubblico si attenua in modo significativo man mano che lo si fronteggia apertamente.

La complicazione principale, al riguardo, è data dal fatto che la maggior parte delle persone rifiuta in modo così veemente la prospettiva di prendere la parola davanti ad una platea da non riuscire a farlo mai abbastanza da poter raggiungere un accettabile livello di sicurezza.

Per di più, non esistendo un’adeguata preparazione scolastica in merito, si arriva molto frequentemente ormai adulti al primo impatto con il pubblico: la sensazione che si prova, spesso inevitabile, è quella di sentirsi nudi, esposti allo sguardo critico dei presenti.

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lunedì 23 agosto 2010

 

Come Fare Un'Ottima Prima Impressione

Quando incontri qualcuno per la prima volta ti senti goffo e impacciato? Ti è capitato di andare ad un colloquio di lavoro ed uscirne non proprio soddisfatto?

Purtroppo, o per fortuna, ci sono episodi e situazioni nel corso della nostra vita in cui dare all’altro una buona prima impressione significa molto, al punto da costituire il necessario presupposto di un rapporto successivo (si pensi proprio ad un colloquio di lavoro). Spesso, infatti, in occasione di un primo incontro non abbiamo tempo a sufficienza per far emergere la nostra personalità, con la conseguenza che l’ impressione data al nostro interlocutore, alterata dalle circostanze della particolare situazione in cui ci troviamo, non risulta propriamente positiva, facendoci così perdere definitivamente contatti, potenziali amicizie e opportunità di lavoro.

L’ideale, in tali circostanze, sarebbe riuscire a rimanere noi stessi ed esprimere semplicemente il nostro io, per esporre ciò che realmente siamo, ma spesso l’emozione, l’ansia e lo stress ci giocano brutti tiri e danno al prossimo un’immagine di noi che non è conforme alla realtà, perlomeno a quella che riteniamo la nostra “normalità”. E non abbiamo più tempo per recuperare l’occasione persa.

Ecco allora alcuni semplici consigli che possono contribuire a porci in buona luce quando incontriamo per la prima volta una persona. Senza fingere, senza indossare alcuna maschera, semplicemente rimanendo noi stessi ma utilizzando qualche semplice accorgimento che può esserci d’aiuto.

1. Ricorda i Nomi
Un consiglio quasi elementare, ma davvero fondamentale, è quello di ricordare i nomi delle persone che ci vengono presentate. Se non ricordi come si chiama una persona che hai conosciuto cinque minuti prima, di certo darai l’impressione di non essere molto interessato a conoscerla approfonditamente. Ognuno di noi è in fondo contento quando qualcuno conosciuto da poco si ricorda il nostro nome, no? Ricordare il nome delle persone che incontriamo è segno di apprezzamento, attenzione ed interesse nei confronti del prossimo.

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venerdì 20 agosto 2010

 

Osho: La Paura Dell'Amore

Ci sono due modi di vivere. Uno: dominati dalla paura; l’altro: orientati verso l’amore.

Vivere dominato dalla paura non ti condurrà mai a un rapporto profondo. Resti impaurito e non tolleri l’altro, non permetti all’altro di arrivare fino al tuo centro. Gli dai il permesso fino a un certo punto - poi c’è un muro e tutto si ferma.

La persona orientata verso l’amore è la persona religiosa. Una persona orientata verso l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze, che vive qui e ora.

Se sai vivere in questo momento, nel momento presente, in questa pienezza, solo allora sai amare. L’amore è un fiore raro. Fiorisce solo ogni tanto. Milioni e milioni di persone vivono nella falsa convinzione di essere innamorate. Credono di amare, ma è soltanto una loro idea.

L’amore è un fiore raro perché fiorisce soltanto quando non c’è paura, mai prima. Questo vuol dire che l’amore può accadere solo a una persona profondamente spirituale, religiosa. Il sesso è per tutti, la conoscenza superficiale è per tutti. L’amore no.

Solo quando non ti senti impaurito, allora non c’è nulla da nascondere, allora puoi aprirti, allora puoi eliminare tutti i confini. E allora puoi invitare l’altro a penetrare fino al tuo centro.
E ricorda: se permetti a qualcuno di penetrarti profondamente, anche l’altro ti permetterà di farlo, perché quando lasci che qualcuno ti penetri, crei fiducia. Quando non hai paura, l’altro diventa intrepido.

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mercoledì 18 agosto 2010

 

Semplici Piaceri Familiari

Ti ricordi di divertirti?

Sono certo che ogni giorno ti ricordi di lavarti i denti, mangiare e andare a lavoro. Probabilmente hai una lista delle cose da fare che segui scrupolosamente. Ma se stai leggendo questo blog, forse ciò significa che vuoi qualcosina in più dalla vita.

Ti vuoi rilassare, assaporare i piccoli piaceri quotidiani, vivere in semplicità, essere presente qui e ora, essere consapevole del momento e apprezzare il viaggio della vita senza correre all’impazzata ogni giorno.

I momenti di divertimento con la nostra famiglia, specialmente quel tipo di divertimento semplice e spontaneo che non richiede chissà quale sforzo economico, rappresentano una via unica e meravigliosa per rilassarci e goderci la vita.

Ecco allora in rigoroso ordine sparso alcune idee per goderci dei semplici piaceri familiari, senza spendere troppo, senza stress, per una vita di qualità:

1. Giocate insieme nella neve o nella pioggia, poi rientrate a casa per assaporare una gustosa cioccolata calda.

2. Guardate insieme un classico dei cartoni animati in DVD con un gran cesto di pop-corn.

3. Fate un picnic nel parco. E’ un modo meraviglioso per apprezzare le bellezze della natura.

4. Sonnecchiate insieme nel lettone in una domenica mattina d’inverno.

5. Chiaccherate. Più i bambini crescono, più interessanti diventano i loro discorsi.

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lunedì 16 agosto 2010

 

7 Modi per Risparmiare Molti Soldi

La situazione economica attuale impone a molti di noi di affrontare sacrifici finanziari spesso non irrilevanti per le nostre tasche. In molti casi non si tratta semplicemente di trovare dei piccoli escamotage che ci consentano di risparmiare 50 euro al mese, quanto piuttosto di adottare una soluzione drastica tale da incidere sostanzialmente sui nostri risparmi.

E mentre è senz’altro un’ottima idea quella di iniziare a tagliare le spese inutili e superflue, i risparmi maggiori possono essere ottenuti attraverso delle scelte un pò più coraggiose, ma nel lungo termine piuttosto proficue.

Sicuramente gli esempi che vi propongo non troveranno tutti d’accordo e forse penserete che sono impraticabili o del tutto inadeguati per voi. Credo che questo sia normale. Ciò che mi preme evidenziare, però, è il fatto che sono assolutamento convinto che possiamo vivere serenamente possedendo di meno e che, con il giusto approccio mentale, possiamo trovare la felicità qui ed ora, con ciò che abbiamo e con le persone che sono vicino a noi, senza necessità di spendere denaro. Questa è la chiave – trovare soddisfazione vivendo con meno.

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venerdì 13 agosto 2010

 

8 Verità che Possono Migliorare la Tua Vita

Credo che ognuno di noi sia perfettamente consapevole del fatto che la vita ha i suoi ricorrenti alti e bassi: nulla di nuovo al riguardo. Tuttavia un aspetto che spesso tendiamo a trascurare è che il nostro atteggiamento verso queste alterne vicende della vita può davvero fare la differenza.

A volte è sufficiente comprendere ed accettare alcune verità di fondo per affrontare nel modo più sereno la realtà di tutti i giorni. Quelle che seguono sono alcune riflessioni che ho imparato a riconoscere come inevitabili verità con cui confrontarmi nella mia vita e il fatto di averle accettate ha rappresentato per me un decisivo momento di crescita personale.

1. Gli amici vanno e vengono

Quando frequentavo il liceo pensavo che gli amici di allora sarebbero rimasti vicino a me per tutta la vita. Ma finita la scuola alcune amicizie si sono perse. Lo stesso è accaduto durante l’università. Alcuni amici ora si sono trasferiti all’estero, alcuni rapporti si sono gradualmente spenti mentre altri si sono rinsaldati significativamente.

La realtà è che solo pochi amici rimarranno per sempre vicino a noi e tanti altri rapporti muteranno drasticamente nel tempo. Le persone che ti sono vicine ora, domani potrebbero essere lontane. E, al contrario, domani potresti avere accanto a te altre splendide persone, le meravigliose amicizie sono in fondo infinite.

2. Non otterrai sempre ciò che desideri

Quante volte, da bambini, ci è capitato di ricevere per il nostro compleanno un regalo diverso da quello che effettivamente desideravamo? Ricordate la delusione di quei momenti?

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mercoledì 11 agosto 2010

 

I Meravigliosi Benefici della Meditazione

"La cura di una parte non può essere scissa dalla cura del tutto. Non si dovrebbe cercare di guarire il corpo senza la cura dell’anima" - Platone

Può la meditazione costituire un’efficace strumento per il trattamento e la cura dei nostri malesseri fisici e psicologici?

Numerosi studi scientifici confermano questa ipotesi: ecco di seguito i risultati emersi da specifiche ricerche al riguardo.

Benefici per il corpo

La pratica regolare della meditazione comporta una significativa riduzione dei sintomi tipici di diverse malattie. La meditazione è infatti in grado di ridurre in modo rilevante i livelli di stress, la pressione sanguigna e i disturbi causati dalle malattie cardiovascolari. Alcuni studi dimostrano che le lesioni della pelle tipiche delle persone affette da psoriasi guariscono molto più rapidamente se il paziente pratica regolarmente la meditazione.

L’assunto di fondo è che la nostra mente è in grado di incidere positivamente, accelerandolo, sul processo di guarigione del nostro fisico.

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lunedì 9 agosto 2010

 

9 Cose che Puoi Fare Oggi per Semplificare la Tua Vita

A volte rendere più semplice la nostra vita sembra un’impresa insormontabile.

Arriviamo spesso a percepire l’insieme caotico di oggetti, persone, attività, obblighi e impegni che compongono la nostra vita come una matassa impossibile da sbrogliare.

Ma qualcosa per far sì che la nostra vita quotidiana diventi più agevole da affrontare possiamo certamente farla. E non dobbiamo semplificare all’istante tutta la nostra esistenza.

Possiamo fare una cosa per volta, a piccoli passi, magari anche divertendoci.

In effetti puoi iniziare da oggi a fare delle piccole ma importanti cose per iniziare a vivere una vita semplice.

1. Fai una breve lista delle tue priorità.
Prendi un foglio e stila un breve elenco delle cose che più ritieni importanti nella tua vita. Cosa conta di più per te? A cosa dai maggior valore? Quali sono le 4-5 cose che più desideri nella tua vita? La semplificazione inizia dall’individuazione delle tue priorità, in modo da poter creare nella tua quotidianità lo spazio e il tempo necessari per dedicarti a ciò cui davvero tieni.

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venerdì 6 agosto 2010

 

Come Diventare Più Pazienti

“Colui che ha pazienza può ottenere ciò che desidera” - Benjamin Franklin

A noi tutti spesso capita di innervosirci e perdere la pazienza anche quando siamo consapevoli che la soluzione più appropriata sarebbe quella di rimanere tranquilli. Perdiamo la pazienza con i nostri familiari, con i nostri amici e a maggior ragione con coloro che non ci sono particolarmente simpatici.

E’ possibile gestire la rabbia ed evitare reazioni violente? Probabilmente sì, e forse, come vedremo, è la calma il modo migliore per gestire anche le situazioni più critiche e stressanti. La pazienza è, in effetti, una della qualità migliori che ciascuno di noi è in grado di sviluppare.

Ecco, dunque, alcuni consigli per evitare che la rabbia condizioni eccessivamente il nostro comportamento e per far sì che la pazienza diventi parte integrante del nostro atteggiamento nella vita di tutti i giorni. Ciò non cambierà le cose nel giro di poco tempo, ma nel lungo termine potrai apprezzarne i benefici e constatare come la pazienza e un atteggiamento pacifico sono qualità che forse già risiedono in ognuno di noi.

1. Guarda all’insieme, non soffermarti sul particolare

Spesso, quando la rabbia prende il sopravvento, non siamo in grado di osservare con distacco la situazione che ha causato la nostra irritazione. Non siamo capaci di analizzarla oggettivamente o di considerarla da una prospettiva differente. Il nostro io è focalizzato esclusivamente su ciò che ha generato il nostro impulso rabbioso.

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mercoledì 4 agosto 2010

 

Osho: l'Arte della Relazione

L'amore è l'arte di essere con gli altri. La meditazione è l'arte di essere con se stessi. Sono due facce della stessa medaglia.

Una persona che non sa come essere con se stessa non può veramente relazionarsi agli altri. La sua relazione con gli altri sarà difficile, sgraziata, brutta, casuale. Un attimo tutto va bene, e l'attimo dopo tutto è finito. Andrà sempre su e giù senza guadagnare in profondità. Sarà solo rumore. Ti darà qualcosa da fare, ma non sarà una melodia, e non potrà portarti fino alle vette o alle profondità dell'essere.

E viceversa, la persona che non sa stare con gli altri, che non è capace di entrare in relazione, troverà difficile anche stare con se stessa, perché l'arte è la stessa.

Sono arti che vanno apprese contemporaneamente: sono inseparabili. Stai con le persone, non in modo inconsapevole ma con grande consapevolezza. Entra in contatto con le persone come se stessi cantando una canzone, o suonando il flauto; pensa a ogni persona come a uno strumento musicale. Rispettali, amali, perché ognuno di loro è un volto del divino.

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lunedì 2 agosto 2010

 

Accetta le Critiche....e Ringrazia

Come reagiamo di fronte ad una critica?

Credo che la reazione più frequente sia quella di porsi sulla difensiva o, ancora più spesso, di contrattaccare in modo impulsivo.

Sono queste le reazioni migliori? Le più efficaci?

E’ vero, le critiche possono far male e demoralizzare, ma questa non è l’unica prospettiva possibile da cui analizzare la questione.

Anche i rimproveri hanno il loro risvolto positivo, possono rappresentare delle opportunità proficue, ottime occasioni per migliorarci. Ecco allora alcuni consigli.

Cerca di non reagire in modo impulsivo.

Se la tua prima reazione istintiva è quella di attaccare chi ti critica, o se comunque ti poni subito sulla difensiva, prova ad attendere un minuto prima di reagire. Ti hanno mosso un appunto? Bene, aspetta 60 secondi, fai un bel respiro e intanto pensaci un pò su.

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