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Vivi Zen: 09/01/2010 - 10/01/2010

mercoledì 29 settembre 2010

 

La Gioia di Affrontare i Problemi

Cosa significa per te un problema?

Credo che questa domanda possa trovare due possibili risposte, diametralmente opposte nei contenuti, a seconda della prospettiva che intendiamo adottare.

Da un lato, i problemi possono essere percepiti come ostacoli in grado di demoralizzarci, abbatterci e costituire una minaccia per la nostra felicità. In sostanza, uno scomodo impedimento, delle difficoltà da cui tenerci lontani quanto più possibile.

Questa è la chiave di lettura più comune, quella che ritroviamo in genere nel modo di pensare di quanti intorno a noi esprimono la propria visione della vita.

Ma c’è anche un’altra risposta, una visione differente, più stimolante.

I problemi della vita possono essere anche percepiti e accolti come delle opportunità, delle occasioni di crescita in grado di rafforzarci come persone, di svilupparci al meglio come essere umani.

Qual è la differenza concreta tra le due diverse prospettive? Cosa significa approcciarsi alla nostra vita reale considerando i problemi come opportunità di crescita anziché come ostacoli?

I Problemi Come Ostacoli

Secondo questa chiave di lettura, i problemi della vita sono concepiti come delle difficoltà tali da disturbare il pacifico corso della nostra esistenza. Come dei fastidi, degli ostacoli in grado di irritarci, renderci nervosi e, in definitiva, complicarci inutilmente la vita.

In base a questa visione, ognuno di noi dovrebbe cercare di fare il proprio meglio per evitare l’insorgere di situazioni problematiche. Laddove si presenta un problema, ciò sta a significare che qualcosa è andato storto, che non siamo stati in grado di prevederlo e di evitarlo. Allo stesso modo, un problema inevitabile viene percepito come una sfortuna o una maledizione, un inconveniente il cui superamento richiede un impegno ed uno spreco di energie che volentieri eviteremmo.

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lunedì 27 settembre 2010

 

Come Smettere di Lamentarsi (e perché non serve a nulla)

Si tratta di una reazione spesso immediata e quasi istintiva di fronte al verificarsi di una situazione per noi negativa. Se una qualsiasi circostanza assume una piega a noi sfavorevole, abbiamo la tendenza impulsiva a lamentarci, ad elaborare pensieri negativi e rimanervi invischiati, maledicendo la nostra cattiva sorte.

Ma a ben vedere lamentarsi non serve a nulla. Lamentarsi non aiuta a risolvere i nostri problemi, non ci spinge ad assumerci in pieno le nostre responsabilità e non ci induce a reagire per cercare di migliorare la nostra condizione.

Probabilmente siamo tutti consapevoli che lamentarsi può solo rappresentare nulla più di una valvola di sfogo, ma nonostante ciò abbiamo la tendenza a indugiarvi a lungo, perdendo spesso la possibilità di riprendere in mano i fili delle nostre azioni e reagire in modo efficace di fronte a una situazione sfavorevole.

Come possiamo allora abbandonare questo tipo di atteggiamento che spesso si rivela per noi controproducente?

Condizionamento Mentale

Il passo forse più importante per riuscere a smettere di lamentarti è quello di separare, scindere e disconnettere i tuoi pensieri negativi dalla tua personalità di individuo. Un atteggiamento comune di coloro che sono soliti lamentarsi è infatti l’autoidentificazione con i pensieri negativi che scorrono nelle loro menti. Ma tu non sei i tuoi pensieri: per quanto la tua mente possa essere affollata da un groviglio di pensieri negativi, che si sommano e si amplificano incessantemente, tu puoi assumere la scelta consapevole di non identificarti con essi.

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venerdì 24 settembre 2010

 

Come Risollevarti quando Tutto Va Storto: 5 Semplici Consigli

La maggior parte di noi lo sa perfettamente: la nostra vita può cambiare bruscamente da un momento all'altro.
Incidenti, malattie, la perdita del lavoro e mille altri eventi avversi possono stravolgere la nostra esistenza in modo improvviso e devastante.

In queste circostanze è estremamente difficile riuscire a pensare che ciò che si presenta come una catastrofe possa invece rivelarsi un'opportunità.

La verità è che i momenti drammatici della nostra esistenza ci offrono la straordinaria possibilità di far emergere il nostro pieno potenziale come esseri umani.

Ciascuno di noi ha infatti dentro di sé le risorse per affrontare e gestire al meglio le situazioni critiche che siamo chiamati a fronteggiare.

Si tratta di un'impresa tutt'altro che agevole, ovviamente, ma alcuni semplici consigli possono aiutarci a porre anche le vicende più dure nella giusta prospettiva.

Eccone alcuni:

1. Lascia andare il passato

Quando ci troviamo ad affrontare dei momenti particolarmente difficili, abbiamo spesso la tendenza a ritornare con la mente agli episodi che hanno causato la situazione di difficoltà.

Proviamo invece a liberarci del passato. Analizziamolo, facciamone l'uso migliore per cercare di capire dove abbiamo sbagliato e proviamo a imparare dalle esperienze vissute.

Ma fermiamoci qui, non rimaniamo intrappolati nel passato. Non arrovelliamoci la mente con i sensi di colpa, non continuiamo a pensare "eh, però se avessi agito diversamente". Il passato è andato, non puoi farci nulla. Puoi soltanto impegnarti al massimo per rendere luminoso il presente tuo e di chi ti è vicino.

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mercoledì 22 settembre 2010

 

Osho: Amici delle Emozioni

L’unico problema con la tristezza, la disperazione, la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene. Questo è l’unico ostacolo.

Devi vivere con queste emozioni; sfuggire non è possibile. Esse sono le componenti della situazione in cui la vita può crescere e diventare integrata. Sono le sfide della vita. Accettale.

Sono benedizioni sotto mentite spoglie. Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo sbarazzartene, allora nasce il problema, perché quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà di nascondersi, perché tu la condanni.

Andrà più in profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere, e lì si nasconderà.

Ma, naturalmente, più va in profondità e più problemi provoca, perché si mette ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu ti ritrovi completamente impotente.

Quindi la prima cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente. Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”.

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lunedì 20 settembre 2010

 

7 Consigli per Imparare a Comunicare Meglio

"Cerca prima di capire, e solo dopo di essere compreso dagli altri" - Stephen Covey

Qualche settimana fa sono andato a pranzo con un vecchio amico che non vedevo da tempo.

Durante tutto il pranzo, non ho potuto fare a meno di provare la sensazione che ci fosse un disequilibrio nella conversazione.

Quando io parlavo, lui mi interrompeva e mi parlava sopra. Continuava a offrirmi consigli e opinioni che io non gli avevo minimamente sollecitato.

Dopo 15 minuti di "conversazione" ero estremamente frustrato. Dopo mezz'ora, mi sono arreso e per il resto del pranzo ho semplicemente continuato ad annuire svogliatamente a quello che lui diceva.

Più tardi, tuttavia, ho riflettuto sull'episodio. Non ci avevo pensato due volte a dare al mio amico la colpa del fallimento della nostra conversazione, ma le cose stavano davvero così? Era davvero solo colpa sua?

La risposta è stata No. La colpa era mia in egual misura.

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venerdì 17 settembre 2010

 

Le 7 Lezioni sul Successo di Dale Carnegie

Dale Carnegie è stato un celebre scrittore e professore, nonché autore di testi e corsi di notevole successo sul tema della crescita e dello sviluppo personale.

Nato e cresciuto in povertà in una fattoria del Missouri, Dale Carnegie è riuscito nel corso della sua vita a ottenere un enorme successo e ancora oggi i suoi libri sono dei bestseller in tutto il mondo.

Come ci è riuscito?

Quali sono le strategie che Dale Carnegie ha adottato per raggiungere i propri obiettivi e riscuotere notevole successo tra il pubblico, la critica e i suoi studenti?

Ecco le 7 lezioni sul successo che ci ha lasciato Dale:

1. Paura e azione

"L'inazione alimenta dubbi e paura. L'azione alimenta fiducia e coraggio. Se vuoi vincere le tue paure, non startene seduto a pensarci. Vai fuori e datti da fare"

Non nasconderti, non rinunciare ad affrontare gli ostacoli e le sfide. Se ti viene in mente una buona idea, adoperati per realizzarla. Non lasciarti vincere dall'inerzia, volgiti all'azione. Se vuoi avere successo, devi impegnarti, affrontare paure e ostacoli. Prendi il coraggio a pieni mani, non te ne pentirai!

2. Il tuo tempo

"Invece di preoccuparti di ciò che le persone dicono di te, utilizza il tuo tempo cercando di realizzare qualcosa che gli altri possano ammirare".

Passare il tempo a preoccuparti di come gli altri ti percepiscono è una perdita enorme di tempo prezioso. Concentra il tuo tempo su come fare la differenza, e gli altri sicuramente ti ammireranno.

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mercoledì 15 settembre 2010

 

Breve Manuale di Vita

I lettori abituali probabilmente sapranno che i contenuti (e in parte anche il titolo) di questo blog sono in larga misura ispirati e mutuati dal celebre blog di Leo Babauta, Zen Habits.

La capacità di Leo di fornire spunti e consigli di semplice e immediata applicazione, unita ad una eccezionale abilità nel trasmettere le proprie idee con chiarezza e profondità, hanno reso Zen Habits uno dei blog di maggiore successo al mondo.

Un post recente, in particolare, mi ha molto impressionato per la sua irresistibile semplicità ed efficacia. Ne riporto una traduzione libera.

La vita può essere ridicolmente complicata, se lasci che questo accada. Io propongo di semplificarla.

La seguente frase di Thich Nhat Hanh è la più breve guida alla vita di cui potrai mai avere bisogno:

“Sorridi, respira e vai piano.”

Se condurrai la tua esistenza attenendoti a queste cinque parole, te la caverai piuttosto bene.

Ma per coloro che sentono il bisogno di avere qualche indicazione in più, ho cercato di condensare in alcune linee guida le lezioni di vita che ho imparato fino a oggi.

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lunedì 13 settembre 2010

 

Come Trovare il Tempo per Fare Ciò che Ti Piace

Spesso lo ripetiamo o lo sentiamo dire da chi è intorno a noi: “per fare tutto ciò che vorrei avrei bisogno di giornate di almeno 30 ore, anziché 24!”.

Molti di noi hanno costruito la propria esistenza secondo lo schema lavoro = dovere, con la conseguenza che le attività “piacevoli” sono confinate nei ritagli di tempo tra il lavoro e le ore di sonno.

Personalmente ritengo che il modo migliore per uscire da questo circolo vizioso sia “semplicemente” quello di dedicarsi ad un lavoro che ci entusiasmi e ci appassioni, in modo tale che anche il lavoro possa rientrare nel concetto di “piacere” anziché in quello di “dovere”.

Ma anche in tal caso le nostre aspirazioni e le nostre passioni ci porterebbero inevitabilmente a voler trovare il tempo per dedicarci anche ad altre attività (sport, hobby, famiglia, amici, etc...) che non rientrano propriamente nel concetto di lavoro.

Come riuscire allora a trovare il tempo per poterci dedicare a ciò che ci piace, per fare insomma tutto quello che desideriamo fare pur avendo a disposizione “solamente” 24 ore nell’arco di una giornata?

Ecco alcuni semplici consigli per riuscirci:

- Scopri Ciò che Vuoi

Il primo passo per fare tutto ciò che vuoi è ovviamente scoprire innanzitutto cos’è che effettivamente desideri. Non quali sono le aspettative degli altri, ma cosa davvero ti piace e ti appassiona. Sembrerebbe banale scoprire ciò che effettivamente vogliamo, ma spesso può rivelarsi estremamente complicato.

Ecco le mosse da compiere per riuscire a scoprire ciò che davvero vuoi:

• Liberati di tutti quei “devi” o “dovresti” che arrivano da genitori, scuola e società
• Trova i tuoi veri valori – i principi più profondi e nobili nei quali ti riconosci
• Guardati dentro per comprendere cosa conta veramente per te.
• Assumi una prospettiva di possibilità: non escludere nulla, anche se l’obbiettivo sembra arduo da raggiungere

La felicità non viene spuntando da una checklist un numero sconfinato di attività o obiettivi. La felicità non giunge dal fare ciò che gli altri ritengono piacevole o divertente. La felicità proviene dal fare le cose che hanno senso e che sono piacevoli per noi – per quanto sciocche, pazze o poco importanti possano apparire alle altre persone.

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venerdì 10 settembre 2010

 

Come Gestire la Rabbia e Ritrovare l’Armonia

Anche una persona molto calma e pacata di tanto in tanto si arrabbia. Succede anche a te, vero? Questo significa forse che siamo persone cattive o che c’è qualcosa di sbagliato in noi?

Assolutamente no. Il fatto che almeno ogni tanto ci arrabbiamo significa che siamo esattamente come tutti gli altri.

Per alcuni, la rabbia si manifesta in modo furioso e repentino attraverso gesti improvvisi e parole dure, mentre per altri la rabbia è uno stato d’animo difficile da ammettere ma che comunque si presenta attraverso il sarcasmo, polemiche e osservazioni taglienti.

Ma a prescindere dalle modalità attraverso cui si manifesta, cosa possiamo fare per gestire la nostra rabbia e recuperare pace, armonia ed equilibrio?

Ecco alcuni consigli per riuscirci.

1. Coltiva la Compassione

Prova a cambiare prospettiva: invece di pensare a te stesso, alle tue ragioni e alle tue aspettative verso gli altri, cerca di riflettere su cosa puoi dare tu al prossimo. Prova a metterti nei panni dell’altro, cerca di percepirne il dolore e la sofferenza, sforzati di essere generoso e compassionevole verso chi ti è vicino, anche quando questi provoca la tua rabbia. Quando riusciamo a illuminare la vita degli altri, quella stessa luce splende riflessa verso di noi.

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mercoledì 8 settembre 2010

 

13 Modi Infallibili per Ritrovare il Tuo Equilibrio

Prova a pensare a una di quelle giornate in cui tutto è andato per il verso giusto, senza sforzo. La giornata lavorativa è scivolata via senza alcun intoppo, hai avuto piacevoli conversazioni e hai curato al meglio le tue.

Tutto è andato così bene che avevi voglia di cantare e chiunque ti incontrasse si imbatteva nel tuo splendido sorriso. Riesci a ricordare un giorno come questo?

Ovviamente, non ci sentiamo sempre così. Ci sono giorni in cui tutto sembra avere una tonalità più scura e la realtà appare più cupa. Giorni in cui anche le conversazioni più semplici sono difficili da gestire e anche le più agevoli attività quotidiane diventano una lotta.

Non è difficile ritrovarsi in uno stato d’animo di questo tipo, ma se riusciamo a trovare un modo per riconquistare l’equilibrio perduto, orientare nuovamente il nostro cervello e le nostre emozioni, possiamo davvero invertire la rotta della giornata.

Ecco allora 13 modi ottimali per riconquistare equilibrio e serenità:

1. Semplifica

Getta le cose di cui non hai bisogno, rimetti in ordine e pulisci la tua casa. Più cianfrusaglie hai, più sarà appesantita la tua mente. Liberarti di ciò che possiedi va contro ciò che ti hanno insegnato, ma se ci provi ne noterai ben presto i benefici.

2. Agisci Comunque

Per andare avanti anche quando hai paura, sei frustato o confuso, procedi compiendo singole semplici azioni specifiche e deliberate, intenzionali. Questo ti darà chiarezza. Il nostro istinto, quando ci troviamo in uno stato di confusione o paura, tende a farci indietreggiare e a farci ritrarre, per evitare di affrontare l’ignoto. Prova allora a scegliere di compiere azioni volontarie e deliberate, abbraccia l’ignoto, la paura e la confusione.

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lunedì 6 settembre 2010

 

Osho: Il Respiro Dell'Amore

Il vero amore è sempre nuovo. Non diventa mai vecchio perché non è cumulativo, non è possessivo.

Non sa nulla del passato; è sempre fresco, fresco come una goccia di rugiada. Vive momento per momento, atomo per atomo. Non ha continuità, non conosce tradizioni. Muore ogni momento, e ogni momento rinasce. È come il respiro: inspiri ed espiri; e poi di nuovo inspiri ed espiri. Non accumuli il respiro dentro di te.

Se lo facessi moriresti, perché diventerebbe stantio, morto. Perderebbe vitalità, perderebbe la qualità della vita. L'amore è la stessa cosa: è un respiro che si rinnova in ogni momento. Quando il tuo amore si blocca e smette di respirare, la vita perde ogni significato.

Questo è proprio ciò che accade con le persone: la mente prende un tale predominio da influenzare persino il cuore e farlo diventare possessivo! Il cuore non conosce la possessività ma viene contaminato dalla mente, ne viene avvelenato.

Quindi ricorda: ama l'esistenza! Lascia che l'amore sia come il respiro: inspira, espira, ma fa' che sia l'amore che entra e esce. A poco a poco devi creare con ogni respiro la magia dell'amore. Fanne una meditazione: quando espiri, senti che stai riversando il tuo amore nell'esistenza; quando inspiri, l'esistenza riversa il suo amore dentro di te.

Vedrai come molto presto la qualità del tuo respiro cambierà, come diventerà completamente diversa da tutto ciò che hai provato finora.

Per questo in India chiamiamo il respiro "prana", vita: non è solo respiro, non è solo ossigeno. Qualcos'altro è presente: la vita stessa.

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venerdì 3 settembre 2010

 

Bruce Lee: 11 Formidabili Lezioni di Vita -

Lo conoscete quasi tutti, chi più chi meno.

Bruce Lee è stato uno dei più grandi interpreti delle arti marziali nel 20° secolo.

Molti lo considerano ancora oggi come una leggenda e la sua filosofia rimane viva attraverso le sue parole e i suoi scritti.

Bruce Lee ha insegnato innanzitutto a vivere la propria vita al massimo delle possibilità, senza arrendersi e senza cedere ai pregiudizi e ai limiti imposti dagli altri.

Bruce Lee ha insegnato a prendere in mano la propria vita, in ogni campo.

Ecco alcuni dei suoi insegnamenti

1. Obiettivi

"Un obiettivo non è sempre destinato a essere raggiunto, spesso serve semplicemente come qualcosa a cui mirare."

Focalizzati sul viaggio, non solo sulla destinazione. Goditi ogni istante e vivi al meglio il presente, non lasciare che la smania di raggiungere l’obiettivo ti chiuda gli occhi alla meraviglia del momento.

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mercoledì 1 settembre 2010

 

Rallentando...

Il mondo in cui viviamo corre a velocità siderale. A volte la nostra vita sembra una scheggia impazzita, siamo travolti da impegni, appuntamenti, scadenze e ritardi. E ci ritroviamo a essere risucchiati dalle giornate senza nemmeno accorgercene. La vita scorre veloce e noi le corriamo dietro.

C’è di più. La maggior parte di noi è assolutamente convinta che questo tipo di vita sia l’unico possibile.
La maggior parte di noi ritiene inevitabile che la vita debba essere vissuta di fretta, correndo da un appuntamento all’altro, sfrecciando sulle nostre auto e destreggiandoci come acrobati impazziti tra infiniti impegni e attività.

Tutto questo in nome della produttività, del bisogno di avere di più, di apparire persone impegnate.

Ma questo non è l’unico modo di vivere.

La vita non deve essere vissuta di fretta.

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