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Vivi Zen: 10/01/2010 - 11/01/2010

venerdì 29 ottobre 2010

 

Le 7 Capacità Fondamentali per Gestire il Cambiamento

Si tratta certamente di un luogo comune, ma in fondo è vero che l'unica costante della nostra esistenza è il cambiamento.

Nel corso degli ultimi decenni, il ritmo con cui i cambiamenti intervengono nel corso delle nostre vite si è innalzato in modo vertiginoso.

Questo significa che ciascuno di noi ha il compito e la responsabilità di individuare le vie più efficaci e creative per gestire l'impatto del cambiamento.

Riuscire a incidere sul cambiamento, anziché subirlo, ci consente innanzitutto di acquisire una maggiore adattabilità alle situazioni di incertezza e a quelle zone "d'ombra" in cui a volte abbiamo la sensazione di trovarci.

Ma non solo. Gestire in modo efficace un cambiamento significa acquisire consapevolezza che ciascuno di noi ha l'abilità e la possibilità di intervenire e incidere nelle situazioni in cui si viene a trovare. Se le circostanze esterne a volte non possono essere modificate, il modo in cui noi rispondiamo agli eventi è sempre una nostra scelta e sempre abbiamo una sfera di influenza sulla realtà, per quanto piccola possa essere.

Come riuscirci? Come riuscire a gestire il cambiamento in modo efficace?

Ecco alcuni consigli:

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mercoledì 27 ottobre 2010

 

Dall'Agitazione alla Calma in 5 Semplici Mosse

A volte ti senti sopraffatto dall'agitazione e non riesci a trovare il modo di alleviare la tensione e rilassarti?

Vivi in un ambiente stressante in cui è difficile sentirsi sereni?

I seguenti cinque semplici consigli ti aiuteranno a calmarti e a sentirti tranquillo e a tuo agio, anche quando il mondo intorno a te continuerà a correre a cento all'ora tra mille ansie e infinite fonti di stress.

1) Cerca Spazi di Silenzio Interiore

Quando si trova in un ambiente eccessivamente stimolante, il nostro cervello risponde con pensieri sparsi e improvvisati, mai focalizzati. E' complicato concentrarsi o essere creativi quando la mente è agitata.  Un modo per trovare la calma è quello di coltivare piccoli spazi di silenzio interiore. Puoi trovare questi spazi di silenzio semplicemente meditando - anche se solo per pochi minuti alla volta.

2) Focalizzati sul Respiro

Quando siamo agitati o coinvolti in una situazione stressante, semplicemente ci dimentichiamo di respirare. Tratteniamo il respiro, inconsapevolmente, e come in un circolo vizioso ciò accresce inevitabilmente il nostro stato di ansia. Per riuscire a mantenere calma ed equilbrio, cerca di mantenere consapevolezza del tuo respiro, fai scorrere liberamente l'aria nei tuoi polmoni, senza impedirle di fluire. Quando ti senti sopraffatto dall'ansia e dall'agitazione, focalizza la tua attenzione sul respiro, concentrati sull'aria che docilmente entra nel tuo corpo e conservane consapevolezza.

3) Esci con le Persone a cui Vuoi Bene

Quando trascorriamo del tempo con un caro amico o con un parente a cui teniamo molto, il nostro io più profondo emerge con maggiore facilità e intensità. Ci sentiamo profondamente connessi, centrati e supportati, in equilibrio. Sì, le persone a cui vogliamo bene rappresentano un porto sicuro, in grado di farci navigare in acque tranquille anche quando intorno c'è aria di tempesta. Amici e parenti hanno la straordinaria capacità di donarci calore e armonia, riportandoci al centro del nostro io e riavvicinandoci ai nostri valori più semplici e autentici.

La chimica della calma. Smettere di preoccuparsi e cominciare a vivere pienamente



4) Muoviti con Consapevolezza

Il movimento ha la straordinaria capacità di riportare il tuo corpo, la tua mente e il tuo spirito in armonia. Ma soltanto a condizione che tu ti muova con consapevolezza. Muoversi con consapevolezza significa essere testimoni e osservatori del momento presente nel suo divenire. Presta attenzione ai suoni, alle sensazioni e alle immagini che si dispiegano intorno a te, non ignorare l'ambiente che ti circonda. Sii consapevole dei tuoi movimenti, di ogni gesto per quanto insignificante, elimina le distrazioni e concentrati sul tuo io e di come il tuo corpo e la tua mente interagiscono con il mondo circostante.

5) Abbraccia la Natura

Osservare un albero o ammirare un fiore produce l'incredibile effetto di farci sentire meglio, immediatamente. Un semplice fiore può aiutarci a ricordare di come siamo intimamente connessi con l'universo e con tutti gli altri esseri che popolano questo pianeta. Cerca di trascorrere nel bel mezzo della natura quanto più tempo puoi, ogni giorno, anche se solo per pochi minuti. Una passeggiata nel parco, lontano dai rumori e dal caos, ti consente di riacquisire immediatamente armonia e tranquillità, fornendoti l'energia e la serenità necessaria per affrontare al meglio le situazioni più complesse e sfidanti.

lunedì 25 ottobre 2010

 

Respira.

Respira.

Il respiro è in grado di trasformare la tua vita.

Spesso, semplicemente, ce ne dimentichiamo.

Spesso trascorriamo intere giornate senza avere neppure per un istante la consapevolezza del nostro respiro. Gli prestiamo attenzione soltanto quando l’ansia o l’affanno arrivano ad opprimerci il petto.

Ma il respiro è molto più di un atto involontario attraverso cui immettere aria nei nostri polmoni.
Il respiro è il soffio vitale in grado di donare equilibrio ed armonia alla nostra esistenza.

La pace è ogni respiro. Semplici esercizi per le nostre vite stressate



Se ti senti stressato e sovraccarico, respira. Il respiro ti calmerà e allenterà le tue tensioni.

Se sei teso o preoccupato per qualcosa che potrebbe accadere, respira. Il respiro ti aiuterà a ricondurti nel presente e a rilassarti.

Se ti senti scoraggiato o non riesci a trovare il tuo scopo nella vita, respira. Il respiro ti ricorderà quanto preziosa è la tua esistenza, ti ricorderà che ogni respiro in questa vita è un dono da cogliere a piene mani. Vivi questo dono in tutta la sua intensità, in tutta la sua meraviglia.

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venerdì 22 ottobre 2010

 

I 10 Segreti Senza Tempo delle Persone Felici

Il modo in cui raggiungiamo la felicità può essere radicalmente differente per ciascuno di noi.

Le nostre passioni, i nostri amori, le nostre aspettative e la nostra personalità sono solamente alcuni degli elementi che influiscono in modo determinante sulla nostra percezione del livello di felicità che proviamo nel corso della nostra esistenza.

Ci sono tuttavia, a prescindere dal modo in cui ognuno di noi definisce il proprio concetto di felicità, alcune strategie universali e senza tempo che ciascuno di noi può adottare per attirare la felicità nella propria vita.

Questi 10 segreti senza tempo delle persone felici possono essere agevolmente adattati alle tue esigenze. Nel corso del tempo, tali strategie diverranno abitudini positive in grado di migliorare la tua esistenza e donarti felicità, gioia e pace.

1. Focalizzati sugli Aspetti Positivi

Il semplice fatto di iniziare una giornata elaborando un pensiero positivo, piuttosto che indugiare sulla negatività, può fare la differenza tra felicità e tristezza. Focalizzati sul bicchiere mezzo pieno, percepisci ed espandi l’energia che scaturisce da un atteggiamento positivo. La prossima volta che sei bloccato nel traffico, cogli l’opportunità per riflettere sulla tua giornata o mettere idealmente a punto un progetto o un’idea che hai in mente. Se sei in fila dal medico, approfittane per leggere un buon libro. Ogni situazione racchiude in sé meravigliose opportunità.

2. Sii Riconoscente

Essere riconoscenti verso il prossimo è meraviglioso. La gratitudine è uno strumento straordinario con cui puoi mostrare agli altri che apprezzi davvero ciò che stanno facendo per te. Per molti è difficile riuscire a dire “grazie” troppo spesso. Tu prova ad utilizzare questa semplice parola ogni volta che qualcuno fa qualcosa per te, anche se ciò è parte del suo lavoro. Ringrazia il cameriere che ti serve la portata, la cassiera che ti rende il resto, lo sconosciuto che ti tiene aperta la porta. Ringrazialo, esprimi la tua riconoscenza, mostra la tua gratitudine: entrambi vi sentirete più in pace e in armonia.



3. Ricordati del Bambino Che Eri

Sei ancora capace a giocare? O sei troppo impegnato a prenderti sul serio? Ricordati della tua innocenza e della tua semplicità da bambino. Non eri forse felice? Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l’aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. E’ qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa.

4. Sii Gentile

Sempre, ogni giorno, ogni momento, fai della gentilezza la tua arma per cambiare il mondo. Quando qualcuno ti si avvicina per parlarti, quando i tuoi figli reclamano la tua attenzione, quando il tuo migliore amico o la tua compagna ti rivolgono la parola, dedica a loro tutto te stesso, allontana ogni distrazione, ascolta e donati completamente. E così si realizza la magia: rapportandoti al prossimo con gentilezza, riesci a creare dentro di te uno stato d’animo sereno e armonioso, pacato e tranquillo, in sintonia con la tua consapevolezza.

“La mia religione è molto semplice. La mia religione è la gentilezza.” - Dalai Lama

5. Trascorri del Tempo con I Tuoi Amici

Incontrarsi con i propri amici è sempre un’ottima occasione per ridere, per divertirsi, per tornare un po’ bambini. Cerca di essere un porto sicuro per i tuoi amici, un esempio di lealtà ed onestà, qualcuno su cui possano davvero contare.

“Un buon amico è un legame con la vita – un collegamento con il passato, una via per il futuro, la chiave per rimanere sano di mente in un mondo completamente pazzo.” - Lois Wys

6. Assapora Ogni Istante

Sii presente. Anche solo per un momento. Ascolta il suono del mondo intorno a te. Senti il tuo respiro entrare e uscire dal tuo corpo. Osserva i tuoi pensieri. Visualizza i dettagli di ciò che ti circonda. Trova l’armonia nel rimanere presente, consapevole. Prova ad essere presente e consapevole, ogni volta che puoi. Non pensare a ciò che hai fatto e a ciò che dovrai fare. Semplicemente, sii nel momento, qui e ora. Assapora il presente, abbraccia il momento. E’ un tesoro prezioso, ed è a tua disposizione, sempre.

7. Rallenta

Puoi veramente apprezzare quello che hai, cosa stai facendo, le persone con cui ti trovi, soltanto quando ti prendi il giusto tempo per rallentare ed essere presente nel momento. La fretta produce ansia e livelli di stress elevati. Andare piano infonde calma, tranquillità e un profondo senso di rilassatezza. La vita nel suo insieme è decisamente più piacevole quando ci si muove lentamente, e ci si prende il tempo di assaporarla, apprezzandone ogni istante. Questo è il semplice motivo per cui rallentare è opportuno.

8. Muoviti!

Scendi dal divano ed esci a fare una passeggiata. Prova a correre, a nuotare o ad andare in bicicletta. Mantieniti attivo. Fai dello sport un divertimento. Coinvolgi la tua famiglia e i tuoi amici. Fanne un’abitudine, rendi lo sport parte integrante della tua giornata. Ti sentirai più vivo e felice!

9. Sorridi

Il sorriso è un’inesauribile fonte di felicità e di energia, sia per te che per chi ti è vicino. Il sorriso può mutare radicalmente il tuo umore. Quando ti senti triste, prova a sforzarti e a sorridere, noterai presto che questa semplice azione è in grado di incidere positivamente sul tuo stato d’animo. Prova a fare del sorriso un’abitudine, non risparmiarlo a nessuno. Sorridi ai tuoi amici, alla tua famiglia, ai tuoi colleghi. Sorridi allo sconosciuto che incroci per strada o alla cassiera nel supermercato, sorridi al giornalaio e ai bambini che giocano.

“Sorridi, respira e vai piano” – Thich Nhat Hanh

10. Fai Ciò che Ami

Fai una lista delle 4-5 attività che più ami fare nella vita, quelle che ti rendono felice e ti fanno stare bene. Cucinare, leggere, fare sport, trascorrere del tempo con la famiglia…sono solo degli esempi, ognuno di noi ha delle attività che davvero ama fare. Fai di queste attività il fondamento della tua giornata, di ogni giornata. Ed elimina quanto più puoi di tutto il resto. Riduci la vita all’essenziale, a ciò che ti piace davvero. Questo ti aiuterà a ridurre lo stress ed il caos.

mercoledì 20 ottobre 2010

 

Osho: Apriti all’Esistenza e Liberati dalle Tue Preoccupazioni

Sono le preoccupazioni che impediscono ai più grandi doni dell’esistenza di raggiungerti. Una mente preoccupata continua a proiettare la sua preoccupazione su qualsiasi cosa.

Quasi tutti sono preoccupati, anche solo per delle banalità. Se osservi attentamente queste preoccupazioni, ti metterai a ridere di te stesso, di che razza di sciocchezze si agitano dentro di te e creano tremendi ostacoli. E così ti basta guardare quali sono le tue preoccupazioni e lasciarle perdere.

È possibile svuotare la mente dalle tue preoccupazioni. Tu l’hai riempita, puoi anche svuotarla.

Cosa sono le nostre preoccupazioni? Cosa è che continuiamo a pensare e perché non la smettiamo di alimentare così tanto i nostri pensieri? Che cosa ha prodotto tutto questo nella lunga vita che hai vissuto fino a oggi? Non è forse una semplice perdita di tempo?

Devi osservare quali sono le preoccupazioni che ti ostacolano. Rimuovere quella barriera non è difficile; il solo osservare la sua futilità è sufficiente a farla scomparire.

Perciò, osserva e aspetta. Piano piano la trasformazione va così in profondità che per la mente diventa impossibile preoccuparsi.

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lunedì 18 ottobre 2010

 

Manifesto (Incompleto) per la Crescita



"Quando si smette di crescere, si incomincia a morire." William Burroughs.

Nel 1998 Bruce Mau scrisse un "manifesto per la crescita", nel quale espresse i suoi convincementi e le sue idee sulla vita e su come renderla avvincente e soddisfacente.

Da allora il documento è circolato molto in rete e molte persone ne hanno tratto ispirazione e spunti da applicare nella vita di tutti i giorni.

Qui di seguito ve ne propongo una traduzione libera e riadattata dei punti che ho ritenuto più significativi.

Manifesto (Incompleto) per la Crescita


Lascia che gli eventi ti cambino.

Devi avere la voglia di crescere, essere disposto a riuscirci. La crescita personale non è qualcosa che semplicemente ti accade. La realizzi tu. La vivi tu. Il prerequisito fondamentale per la crescita è l'apertura agli eventi esterni e la volontà di esserne trasportati.

Sperimenta come se fossi un bambino.

La gioia è il motore della crescita. Come i bambini, impara di nuovo a giocare, a sperimentare la bellezza della vita. Prova, sbaglia, cadi, rialza e riprova ancora, divertendoti. Fai della curiosità il tuo migliore alleato, sperimenta senza sosta e senza timori, concediti il piacere di fallire ogni giorno.

Vai in profondità.

Non rimanere in superficie. Più a fondo andrai e maggiori probabilità avrai di scoprire qualcosa di prezioso e di valore. Segui il flusso, persevera, scendi dritto nel cuore della vita.

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venerdì 15 ottobre 2010

 

Le 10 Regole Fondamentali per Rallentare e Vivere la Tua Vita al Meglio

La tecnologia ci fornisce di continuo degli innovativi strumenti in grado di farci risparmare tempo, ma è piuttosto buffo constatare come siamo poi inclini a utilizzare quel tempo per fare ancora più e più cose, con il risultato che le nostre vite divengono man mano più frenetiche e stressanti che mai.

Siamo abituati a correre talmente veloci che la nostra esistenza ci passa davanti senza che riusciamo a viverla e a goderla pienamente.

Tuttavia, fortunatamente, questo non è certo uno schema obbligato quanto piuttosto un’abitudine, un’adesione quasi istintiva ai modelli sociali che con più frequenza ricorrono attorno a noi. Se davvero lo vogliamo, fortunatamente, abbiamo la possibilità di scegliere di rallentare e decidere i ritmi della nostra vita.

Se il tuo attuale stile di vita è troppo frenetico e ciò ti rende stanco e stressato, perché non provare a rallentare?

Pensaci bene, cosa hai davvero da perdere?

Rallentare significa essenzialmente ritrovare un ritmo personale che ti consenta di godere appieno ogni singolo istante della tua vita, di esistere qui e ora senza muoverti con costante ansia e frenesia verso il prossimo compito o il sucessivo obiettivo.

Rallentare significa prenderti tutto il tempo necessario per apprezzare ciò che stai facendo nel momento, di qualsiasi cosa si tratti. Significa focalizzarti e dedicarti completamente alla persona con cui stai parlando, significa liberarti dall’ossessione del telefono e delle email, significa vivere in semplicità e godere i piccoli piaceri che già oggi riempiono la tua vita ma di cui spesso neppure ti accorgi, come un tramonto, un sorriso o un fiore.

Rallentare significa concentrarti su un’attività per volta, dedicandovi attenzione e amore, invece di cercare di destreggiarti tra più attività allo stesso tempo senza focalizzarti su nessuna di queste.

Rallentare è una scelta consapevole, una scelta che richiede coraggio, ma anche una scelta in grado di arricchire la tua vita, renderla più genuina e condurti verso la felicità più autentica.

Ecco allora cosa puoi iniziare a fare:

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mercoledì 13 ottobre 2010

 

Come Imparare a Perdonare

Ognuno di noi, almeno una volta nel corso della propria vita, ha provato lo spiacevole sentimento di essere ferito da un’altra persona: siamo stati oggetto di cattiveria e malvagità, la fiducia si è spezzata irrimediabilmente, i nostri cuori si sono induriti.

L’intenso dolore che proviamo in queste circostanze ci appare profondamente ingiusto, lo lasciamo radicare nel nostro animo e lo portiamo con noi molto a lungo.

L’incapacità di liberarci quanto prima dei dolori, delle sofferenze e del rancore legati alle ferite che il prossimo ci ha inferto, spesso comporta l’insorgere di una serie di problematiche ulteriori, strettamente connesse: avvertiamo di frequente la sensazione di infelicità, abbiamo difficoltà a coltivare le relazioni e ad apririci a nuove persone e a nuove esperienze, il dolore ci distrae dal lavoro e dalla famiglia, la nostra passione ed il nostro entusiasmo risultano soffocati.

In poche parole, siamo racchiusi in un circolo vizioso di rabbia e dolore, stiamo perdendo l’opportunità di godere in pieno delle gioie della vita ed esprimerci come individui unici al meglio delle nostre possibilità. Stiamo perdendo l’opportunità di crescere e di aiutare il prossimo a crescere.

Cosa dobbiamo fare? Semplicemente, abbiamo bisogno di imparare a lasciare andare. Abbiamo bisogno di apprendere la capacità di perdonare, per muovere oltre il dolore e la sofferenza e riacquisire la nostra piena felicità. Noi siamo gli unici responsabili di questo processo. Ciascuno di noi ha l’opportunità di sperimentare come il perdono sia in grado di migliorare la nostra esistenza sotto molteplici aspetti, rendere più intense e autentiche le nostre relazioni, restituirci serenità, equilibrio e armonia.

Il perdono può cambiare la tua vita. Perdonare non significa cancellare integralmente il passato o dimenticare l’evento e la persona che hanno causato il tuo dolore. Non significa neppure che l’altra persona cambierà il proprio comportamento – questo non è sotto il tuo controllo. Perdonare significa semplicemente lasciare andare il dolore e la rabbia, significa muoverti verso una posizione più armoniosa e confortevole.

Non è facile. Ma puoi imparare a perdonare. Di seguito troverai al riguardo alcuni consigli e suggerimenti che mi sono stati di notevole aiuto. Prova a seguirli, prova ad imparare a perdonare.

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lunedì 11 ottobre 2010

 

Come Trovare il Coraggio di Dire la Verità

Ci sono situazioni in cui dire la verità appare un'impresa incredibilmente ardua.

A volte temiamo di offendere il nostro interlocutore, altre volte ci vergogniamo o abbiamo paura, altre volte ancora preferiamo omettere la verità o mentire per evitare uno scontro o per non riconoscere di avere sbagliato.

E spesso non troviamo il coraggio di dire la verità pur essendo pienamente consapevoli che sarebbe la cosa giusta da fare.

Trovare il coraggio di dire la verità ci consente di esprimere pienamente noi stessi e la nostra personalità, affrontando senza timore la realtà e gestendo in modo responsabile i nostri rapporti con gli altri.

Ma come riuscirci? Come riuscire a trovare il coraggio di dire la verità anche quando sembra molto più agevole nascondersi dietro il silenzio o la menzogna?

Ecco alcuni semplici consigli:

Guardati dentro

Molte volte, in passato, mi e' capitato di trovarmi in situazioni nelle quali ho taciuto pur sapendo perfettamente, dentro di me, che parlare e "dire le cose come stavano" sarebbe stata la cosa giusta da fare.

Ma non l'ho fatto, per paura o codardia. Tuttavia, dentro di me sapevo esattamente che cosa avrei dovuto fare. E non l'ho fatto, pentendomene puntualmente subito dopo, quando ormai era troppo tardi.

Prova allora ad ascoltare la tua "vocina", prova a guardarti dentro e a seguire cio' che il tuo io più profondo ti suggerisce. Dentro di noi spesso abbiamo le risposte ai nostri dubbi e alle nostre incertezze.

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venerdì 8 ottobre 2010

 

Ho Scelto di Essere Buono

Sono pienamente consapevole di aver fatto, non troppo tempo fa, una scelta che agli occhi di molti risulta discutibile.

Ho scelto di essere buono.

Ho scelto di amare il prossimo e di farlo in modo incondizionato.

Ho scelto di regalare un sorriso a chi incontro e di essere gentile anche quando l'arroganza e la maleducazione altrui potrebbero indurmi ad agire diversamente.

Ho scelto di utilizzare ogni occasione possibile per far star meglio il prossimo, anche al prezzo di essere giudicato un debole, qualcuno di cui potersi approfittare.

Non mi importa. Non mi interessa apparire "migliore" (di chi, poi?), e neppure semplicemente diverso, non nascondo le mie debolezze e non me ne vergogno.

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mercoledì 6 ottobre 2010

 

Osho: l'Amore e il Dolore

L'amore è doloroso perché apre la strada all'estasi. L'amore è doloroso perché trasforma: l'amore è cambiamento. Qualsiasi trasformazione è dolorosa perché occorre lasciare il vecchio per il nuovo. Il vecchio è familiare, sicuro; il nuovo è assolutamente sconosciuto. Nel nuovo ti muoveri in un oceano mai esplorato.

Per questa ragione nasce la paura; quando lasci il vecchio mondo - confortevole, sicuro - nasce il dolore. È lo stesso dolore che prova il bambino quando esce dal ventre della madre. La paura dell'ignoto, l'insicurezza dell'ignoto, la sua imprevedibilità, ti spaventano moltissimo.

Ma non si può avere l'estasi senza passare per l'agonia. Per purificare l'oro, esso deve passare attraverso il fuoco.

L'amore è fuoco.

È proprio a causa del dolore che l'amore procura, che milioni di persone vivono una vita senza amore. Anche loro soffrono, ma la loro è una sofferenza inutile. Soffrire per amore non è soffrire invano. Soffrire per amore è creativo: ti porta ai livelli più alti di consapevolezza. Soffrire senza amore è un totale spreco, non ti porta da nessuna parte.

L'amore più alto richiede che tu sia aperto. Richiede che tu sia vulnerabile. Devi lasciar andare la tua armatura, ed è doloroso. Non devi stare sempre in guardia, devi abbandonare la mente e i suoi calcoli. Devi rischiare, devi vivere pericolosamente. L'altro può ferirti - è per questo che hai paura di essere vulnerabile. L'altro può rifiutarti - è per questo che hai paura dell'amore.

Evitando la situazione, non puoi crescere. È necessario accettare la sfida. Occorre entrare nell'amore. È il primo passo verso dio, e non può essere aggirato. Quelli che cercano di evitare lo spazio dell'amore, non raggiungeranno mai dio.


È una necessità assoluta, perché diventi consapevole della tua totalità solo quando vieni stimolato dalla presenza dell'altro, quando la tua presenza viene rafforzata dalla presenza dell'altro, quando vieni aiutato a uscire dal tuo mondo chiuso, narcisista, e portato fuori sotto la volta infinita del cielo.

L'amore è un cielo, vastissimo. Essere in amore vuol dire mettere le ali. Ma naturalmente, il cielo infinito fa paura.

Inoltre lasciare andare l'ego è molto doloroso perché ci hanno insegnato a coltivarlo. Pensiamo che l'ego sia il nostro unico tesoro. L'abbiamo protetto, decorato, l'abbiamo lucidato in continuazione e, quando l'amore bussa alla porta, tutto ciò che ci occorre per innamorarci è mettere da parte l'ego: è doloroso, certo. È il lavoro di tutta la tua vita, è tutto ciò che hai creato, questo ego orrendo, questa idea che sei separato dall'esistenza.

La verità è che tu sei parte del tutto. Il tutto ti penetra, il tutto respira in te, pulsa in te, il tutto è la tua stessa vita. L'amore ti dà la prima esperienza di armonia con qualcosa che non è il tuo ego. L'amore ti insegna per la prima volta che puoi entrare in armonia con qualcuno che non è mai stato parte del tuo ego.

Se puoi essere in sintonia con una donna, con un amico, con un uomo, se puoi essere in sintonia con il tuo bambino o con tua madre, perché non puoi esserlo con tutti gli esseri umani? E se essere in armonia con una sola persona ti dà tanta gioia, quale sarà il risultato se sarai in armonia con tutti gli esseri umani? Ma se puoi entrare in sintonia con tutti gli esseri umani, perché non anche con gli animali e le piante? Un passo porta al successivo. L'amore è una scala: inizia con una persona, e finisce col tutto.

L'amore è l'inizio, dio è la fine. Aver paura dell'amore, aver paura dei dolori della crescita che l'amore procura, vuol dire rimanere chiusi in una cella oscura. L'uomo moderno vive in una cella oscura: è narcisista. Il narcisismo è l'ossessione più grande della mente moderna. L'amore crea problemi; puoi evitarli, evitando l'amore. Ma quelli sono i problemi essenziali! Bisogna affrontarli, viverli e passarci attraverso per andare oltre. L'unico modo per andare oltre è di passarci attraverso.

L'amore è l'unica cosa che valga la pena di fare. Tutto il resto è solo un mezzo, ma l'amore è il fine. Quindi, per quanto sia doloroso, entra nell'amore. Se non entri nell'amore - come hanno deciso molte persone - rimani intrappolato all'interno di te stesso. Allora la tua vita non è un pellegrinaggio, non è un fiume che va verso l'oceano; la tua vita è una pozza stagnante, sporca, e molto presto resteranno solo lo sporco e il fango.

Per rimanere limpido, devi continuare a fluire. Il fiume rimane pulito perché scorre.
Le persone che non amano si addormentano, diventano stagnanti, e prima o poi - più prima che poi - iniziano a puzzare perché non hanno nessun posto dove andare. La loro è una vita morta. L'uomo moderno si trova in questa situazione, e per questo motivo nevrosi di ogni genere, follie di ogni genere, sono dilaganti. Il disagio psicologico ha preso proporzioni epidemiche.

Questa nevrosi nasce dal tuo ristagnare, dal tuo narcisismo. Forse non ti uccidi prendendo del veleno o saltando dall'alto di una rupe o sparandoti, ma puoi suicidarti in modo molto lento, e questo è proprio ciò che accade. Pochissime persone si suicidano tutte di un colpo. Gli altri hanno scelto un suicidio lento, graduale: muoiono a poco a poco. Ma la tendenza al suicidio è diventata quasi universale. Non è vita questa, ma la causa, la causa fondamentale, è che abbiamo dimenticato il linguaggio dell'amore. Non siamo più così coraggiosi da buttarci nell'avventura chiamata amore.

La gente è interessata al sesso, perché il sesso non è pericoloso. È il fenomeno di un momento, non occorre coinvolgersi. L'amore è coinvolgimento, è impegno. Non è un fenomeno del momento. Quando ha messo le radici, può durare per sempre. Può diventare un impegno che dura tutta la vita.

L'amore è doloroso, ma non evitarlo. Se lo eviti, perdi la più grande opportunità di crescere. Entra in esso, con tutta la sua sofferenza, perché grazie alla sofferenza arriva una grande estasi. Sì, c'è agonia, ma da questa agonia nasce l'estasi. Sì, dovrai morire come ego, ma rinascerai come dio, come buddha.

L'amore ti darà il primo assaggio del Tao, del Sufismo, dello Zen. Ti darà la prima prova che dio esiste, che la vita non è priva di significato.

Quelli che dicono che la vita non ha significato sono quelli che non hanno conosciuto l'amore. In effetti stanno dicendo che nella loro vita è mancato l'amore. Lascia che ci sia il dolore, lascia che ci sia la sofferenza. Passa attraverso la notte oscura, e arriverai a una bellissima alba. Solo nel grembo della notte oscura, il sole può evolversi. Solo attraverso la notte oscura arriva il mattino.

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lunedì 4 ottobre 2010

 

Guida alla Consapevolezza per i Super-Impegnati

“Sorridi, respira e vai piano” - Thich Nhat Hanh

Quando cerco di condividere con amici e conoscenti i benefici del vivere con consapevolezza, essere presente nel momento e assaporare il qui e ora, spesso vengo guardato con perplessità da quanti sono sempre super-impegnati e si affannano costantemente tra un’attività e l’altra.

Semplicemente pensano che si tratti di chiacchere inutili e che la cosa migliore sia ritornare in fretta e furia ai loro impegni perchè stanno perdendo tempo. Wow. Siamo sicuri che le cose stiano davvero così? Che la soluzione più efficace e vantaggiosa sia quella di correre tutto il giorno e non fermarsi?

Ovviamente la mia risposta la sapete già, agire con lentezza ed essere consapevoli può davvero fare la differenza nel migliorare la qualità della nostra vita e consentirci di viverla al massimo delle nostre possibilità.

Ma non solo. Agire con la consapevolezza del momento presente può rivelarsi estremamente vantaggioso anche e soprattutto per coloro che normalmente si affanno tra un impegno e l’altro. Essere consapevoli può infatti aiutarci in modo significativo ad essere più produttivi e raggiungere più facilmente i nostri obiettivi, proprio ciò a cui in fondo ogni super-impegnato aspira.

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venerdì 1 ottobre 2010

 

Intense Relazioni

Quali sono i fattori che determinano il livello qualitativo e quantitativo delle tue relazioni personali?

Da parte mia ritengo che l’elemento assolutamente centrale al riguardo sia il tuo atteggiamento mentale nel rapporto con l’altro.

Ci sono infatti diversi modi per relazionarsi al prossimo e la tua scelta in tal senso è in grado di determinare una differenza enorme.

Puoi scegliere di assumere nelle tue relazioni una prospettiva statica e passiva, quasi rinunciataria, oppure puoi decidere di optare per una scelta più stimolante, aperta e certamente più appagante.

Tutto dipende esclusivamente da te, dal tuo approccio, dal tuo atteggiamento mentale e dalla tua volontà di essere attore della tua vita, senza rinunciare a occasioni e opportunità di crescere e svilupparti insieme al prossimo.

L’atteggiamento mentale che limita le relazioni

Proviamo a considerare, innanzitutto, il tipo di approccio mentale alle relazioni personali che più facilmente è riscontrabile nel mondo in cui viviamo.

L’assunto di base più comune è che ciascuno di noi sia, in ultimo, un essere totalmente separato e distinto dagli altri.

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