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Vivi Zen: Come Superare la Negatività e Prendere in Mano la Tua Vita

martedì 11 marzo 2014

 

Come Superare la Negatività e Prendere in Mano la Tua Vita


"È la mente che fa sani o malati, che rende tristi o infelici, ricchi o poveri." - Edmund Spenser.

Un errore comune che commettono coloro che si lamentano delle proprie sfortune è quello di identificare se stessi con i pensieri negativi che scorrono nella loro mente. Individui di questo tipo potrebbero ammettere, "è vero che sono responsabile dei miei pensieri, ma non so proprio come riuscire a smettere di pensare negativamente così spesso."

Questa affermazione potrebbe sembrare un buon passo in avanti, e in una certa misurao lo è senz'altro, tuttavia rappresenta anche una trappola. È buona cosa assumerti la responsabilità dei tuoi pensieri, ma così facendo continui ad identificarti con essi al punto da colpevolizzarti e sentirti perfino peggio.

Un'affermazione senz'altro più proficua potrebbe essere una frase del tipo, "sono consapevole che questi pensieri negativi stanno attraversando la mia mente. Ma io non sono questi pensieri e questi pensieri non sono me. Ho la possibilità di sostituire questi pensieri con alternative positive."

In qualsiasi istante tu hai la capacità di ricondizionare i tuoi pensieri e il semplice trucco consiste nell'innalzare la tua consapevolezza al punto da non rimanere invischiato nel circolo vizioso del senso di colpa. Realizza che questi pensieri negativi stanno attraversando la tua mente, ma non sono te. Tu sei semplicemente il conduttore attraverso cui fluiscono. 

Il ruolo della tua mente

Sebbene tu non sia i tuoi pensieri, se li ripeti di continuo finiranno per condizionare la tua mente in modo significativo. Forse è esagerato sostenere che diventiamo ciò che pensiamo, ma un'affermazione di questo tipo non è troppo lontana dalla realtà.

Prendiamo come esempio il cibo e il modo in cui questo condiziona il tuo corpo. Certamente non diventerai ciò che mangerai in occasione del prossimo pasto, ma questo cibo sicuramente influenzerà la tua fisiologia, e se continuerai a mangiare sempre le stesse cose, queste avranno nel medio-lungo termine un significativo impatto sul tuo fisico. Il tuo corpo si aspetterà, o addirittura desidererà, che tu ingerisca questi stessi cibi. Tuttavia, il tuo corpo rimarrà sempre separato e distinto dal cibo che ingerisci, tu avrai sempre la possibilità di modificare la tua alimentazione e, di conseguenza, di ricondizionare gradualmente la tua fisiologia sulla base dei nuovi cibi che andrai ad ingerire.

I pensieri negativi funzionano grosso modo nella stessa maniera. Se continui a ripetere dei pensieri negativi, condizioni la tua mente al punto che questa si aspetta, o addirittura desidera, continuare a ricevere input negativi. I tuoi neuroni impareranno persino a predire il riverificarsi di stimoli negativi. Di fatto diventerai un magnete che attira negatività.

La trappola del pensiero negativo

Questa è senz'altro una situazione non semplice da gestire, perché è una condizione che si auto-alimenta, come ben sanno coloro che non riescono a liberarsi dalla spirale dei pensieri negativi: le tue esperienze negative alimentano le tue aspettative negative, che a loro volta attrarranno nuove esperienze negative.

Sfortunatamente, gran parte delle persone che entrano in questo circolo vizioso ve ne rimangono intrappolati per tutto il corso della propria vita. Per quanto si sforzino di lottare contro la propria negatività, continuano inconsciamente a identificarsi con essa. Di fatto, se ti colpevolizzi per il fatto di essere troppo negativo, non stai spezzando questo legame, lo stai al contrario rendendo più saldo.

La chiave per superare questa situazione ritengo risieda nell'elevare il proprio livello di consapevolezza e, invece di opporre resistenza alla propria negatività, riconoscerla e accettarne la presenza.

Superare la negatività

Quando assumi consapevolezza che dei pensieri negativi stanno attraversando la tua mente, non respingerli, ma lascia che fluiscano in modo naturale. Consenti ai pensieri negativi di manifestarsi ma no n ti identificare con essi, perché tu non sei questi pensieri. Inizia ad interagire con i tuoi pensieri negativi come se fossi un semplice spettatore, un osservatore, un testimone.

Si dice spesso che la mente umana sia come una scimmia iperattiva. Più combatti con la scimmia, più questa diventa iperattiva. Per. Cui prova semplicemente a rilassarti e ad osservare la scimmia fin quando questa si sarà stancata di essere su di giri.

La negatività non deve essere una condizione permanente nel corso della tua esistenza. Hai sempre la possibilità di scegliere diversamente. Hai sempre la possibilità di innalzare il tuo livello di consapevolezza e iniziare ad accettare e ad abbracciare la piena responsabilità della tua vita. 

Totale responsabilità

La vera soluzione alla negatività, al lamentarsi e all'auto-commiserazione è l'assunzione di responsabilità.

Se sei infelice, triste e depresso, la responsabilità è tua. Se c'è un problema che ti preoccupa, tu sei responsabile per la sua soluzione. Se vuoi raggiungere un obiettivo, tu ne sei il solo responsabile. Se non ti piace la tua condizione attuale, tu sei l'unico responsabile per operare un cambiamento.

Lamentarsi significa negare la propria responsabilità. E colpevolizzare se stessi o chiunque altro è semplicemente un altro modo per evitare l'assunzione di responsabilità.

Quando ti ritrovi a lamentarti, fermati per un momento e domandati se vuoi davvero continuare a negare la tua responsabilità o se invece sei pronto ad assumertene. Forse sei pronto, o forse no, ma cerca di fare il tuo meglio per prendere questa decisione in modo consapevole.

Preferisci essere compatito per i tuoi lamenti o rispettato perché ti fai carico di ciò che ti accade?

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